Marika Campeti racconta i suoi libri nella biblioteca comunale di Trevignano

Oggi pomeriggio nella Biblioteca comunale di Trevignano, con la presenza dell’Ammistrazione, Marika Campeti ha presentato i suoi due libri Lo scorpione dorato e Neravorio, due testi molto particolari, ci dice Anna di Giovanni In Itinere, organizzatrice dell’evento, la prima domanda che pone all’autrice «è qualè il filo conduttore tra questi due romanzi?»

«Hanno in comune solo la casa editrice e il tema sullo sfondo» Cioè una riflessione sulla cultura sociale, sulla discriminazione di genere, frammenti di vite difficili, al limite, risponde l’autrice.

Il primo è un romanzo di fantasia, che racchiude un messaggio sociale. Al contrario, Neravorio si ispira ad un fatto realmente accaduto; episodi di stupri di massa durante la guerra, accaduti nel basso Lazio.
Due storie diverse, due racconti romanzati che scorrono; entrambi rispondo all’esigenza di far riflettere il lettore al di là della storia che lega i diversi personaggi per donare al lettore qualcosa in piu di una semplice storia.

«Neravorio vuole raccontare cosa succede dopo lo stupro, come continua la vita, una storia vera, proiettata anche sul grande schermo, un fatto di cronaca che ha lasciato un segno profondo nella coscienza collettiva. Come possiamo raccontare alle nuove geneazioni fatti storici gravissimi come le “marocchinate”? L’esigenza di scrivere questo nasce dalla voglia di dare al lettore la stessa impressione provata da me, uno shock, come è possibile che pochissimi conoscono questa storia?»

Uscirà a giugno il primo thriller, psicologico, non ispirato ad un fatto reale, con protagoniste adolescenti, una sfida. La spinta nella scrittura, dice Campeti, è voler racchiudere un messaggio importante che si rivela piano piano, con l’obiettivo di essere più visibile e diffondere uno stimolo alla riflessione.

Concludono Giovanni Furgiuele e il sindaco Claudia Maciucchi, ringraziando l’autrice per questo messaggio contro ogni tipo di violenza, soprattutto quella di genere, fortunatamente l’essere umano è curioso, per questo andare nelle scuole spesso è una scelta vincente, con l’auspicio di contribuire alla formazione di cittadini consapevoli.

Claudia Soccorsi
Redattrice L’agone 

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