Smontare il Covid? Possibile: basta agire per tempo, sapendo quali farmaci usare.
Non cβΓ¨ bisogno dellβospedale: ci si cura a casa, con potenti dosi di antinfiammatori. In questo modo, si impedisce alla patologia di esplodere e la si βspegneβ sul nascere.
Lo afferma il professor Giuseppe Remuzzi, direttore dellβistituto farmacologico Mario Negri di Milano. La notizia? Mario Draghi ha intenzione di βarruolarloβ come suo consulente speciale, facendone il Fauci italiano: uno stratega, in grado di spezzare lβincantesimo del Covid, finora rivelatosi un disastro per lβItalia (niente cure precoci, e corsa allβospedale quando ormai Γ¨ tardi, in molti casi). Il primo a rivelare il piano-Draghi Γ¨ stato il βFoglioβ, sottolineando la scelta di utilizzare Remuzzi. Attenzione: nei mesi scorsi, il professore (insieme a Fredy Suter, a lungo primario di malattie infettive allβospedale di Bergamo) ha diffuso una sorta di protocollo per le cure precoci, destinato a istruire i medici di famiglia, mettendoli finalmente nelle condizioni di trasformare il Covid in un problema affrontabile da casa, in pochi giorni. Istruzioni finora mai recepite dal ministero della sanitΓ .
Lβattuale protocollo-Covid Γ¨ ancora Β«grottescoΒ», come lo definisce il professor Pietro Luigi Garavelli, infettivologo e primario a Novara: le cure efficaci esistono (idrossiclorochina e colchicina, piΓΉ eventualmente eparina), ma non sono state recepite dai gestori nazionali dellaΒ sanitΓ .
Β«Ai pazienti alle prese coi primi sintomi si prescrive ancora lβinutile Tachipirina, lasciandoli in attesa a βfriggereβ nella loro febbre: in questo modo, non si fa nulla per contrastare il peggioramento, che poi gonfia i numeri dei ricoveri in emergenzaΒ», dicono i sanitari che assistono gratis i pazienti, attraverso associazioni come βIppocrateβ, che vantano il 100% di successi: tutte guarigioni ottenute senza bisogno di ospedalizzare nessuno. La terapia di Remuzzi Γ¨ ancora piΓΉ semplice: tanta vitamina D, e soprattutto antinfiammatori come il Nimesulide. Ma persino lβAspirina (in dosi elevate) puΓ² bloccare lβevoluzione del Covid, scongiurando ilΒ pericolo. Sta dunque per cambiare la narrazione dellβemergenza, se Mario Draghi punta sul presidente dellβistituto Mario Negri? SarΓ sfatato il tabΓΉ che ha finora impedito aiΒ mediaΒ di raccontare lβesistenza di terapie efficaci?
Proprio lβadozione di un protocollo nazionale per le cure precoci domiciliari (finora clamorosamente mancato) potrebbe essere lβarma vincente per uscire dallβincubo. Certo, a pesare come un macigno sono i 12 mesi di ritardo accumulati dal governo Conte, grazie alla sciagurata gestione dellβemergenza affidata al ministro Speranza e al suo consulente Walter Ricciardi. Occorre altro tempo, per mettere a punto la contromossa definitiva? Per questo, probabilmente, lo stesso Draghi convalida la colorazione in arancione di molte Regioni, per il prossimo mese. Primo obiettivo, transitorio: limitare i contagi, trovando il modo (intanto) di arginare il problema con i vaccini, cioΓ¨ reperendo milioni di dosi e reclutando personale sanitario e siti per le vaccinazioni in ogni angolo dβItalia.Β Insomma: fine delle storielle imbarazzanti, come le costosissime βprimuleβ di Arcuri.
La risposta vaccinale Γ¨ quella che va per la maggiore, nel mondo: si spera che i βvacciniβ mRna (Β«che non sono veri vaccini, ma terapie genicheΒ», precisa Garavelli) possano funzionare, almeno per qualche mese.
Molti i dubbi, ovviamente: si teme che un innesto genetico come quello oggi in distribuzione (ancora sperimentale, e con grandi incognite sugli effetti collaterali a medio e lungo termine) possa rappresentare una soluzione solo momentanea, dovendo βinseguireβ un virus Rna velocemente mutante. Strategica, invece, la risposta dei sanitari che hanno imparato a guarire i pazienti: vaccino o non vaccino, lβessenziale Γ¨ sapere come fermare lβinfiammazione in modo tempestivo. Se il governo Draghi adotterΓ questo approccio, raccomandando dai migliori medici italiani, Γ¨ facile immaginare che il problema Covid sarΓ destinato a sparire dai titoli dβapertura dei telegiornali. Lβimportante Γ¨ che il governo metta finalmente tutti i medici nelle condizioni di intervenire in modo risolutivo. Come? Β«Se abbiamo qualche sintomo che potrebbe essere riconducibile al Covid, non cβΓ¨ tempo da perdereΒ», premette βQui Finanzaβ, citando unβintervista che Remuzzi ha rilasciato mesi fa a βRepubblicaβ. Β«Nessun falso allarmismo, ma soltanto buonsenso. PerchΓ© con questo virus non si scherza, e il tempo Γ¨ una variante assolutamente determinanteΒ».
Remuzzi e Suter hanno firmato lo scorso dicembre un documento indirizzato ai medici di famiglia: fondamentale per curarsi a casa inΒ sicurezzaΒ Β«anche prima di avere la conferma, tramite tampone, che si tratti proprio di coronavirusΒ». Il protocollo si basa sulla letteratura scientifica e sullβesperienza clinica maturata sul campo, in tutto il mondo: Β«Strumenti essenziali e semplici, alla portata di tutti, per spiegare come vengono curati i pazienti Covid a casa loro, minimizzando ilΒ rischioΒ di ricovero in ospedaleΒ». La parola dβordine Γ¨ tempestivitΓ . Β«Prima agisci, piΓΉ hai successo nellβevitare il ricoveroΒ», ha spiegato Remuzzi a βRepubblicaβ. Β«Moltissimi italiani che si curano a casa ci telefonano perchΓ© hanno problemi di assistenza, che poi li inducono a rivolgersi al pronto soccorso. PerΓ² non ci vanno subito, ma solo quando si Γ¨ giΓ instaurata una fase iper-infiammatoria, e allora magari la malattia evolve negativamenteΒ».
Nei primi 2-3 giorni, quando la malattia Γ¨ in fase di incubazione e si Γ¨ presintomatici, inizia ad esserci una carica virale che sale, riassume βQui Finanzaβ, sulla base del report di Remuzzi. Nei 4-7 giorni successivi, iniziano febbre e tosse e la carica virale diventa altissima. Β«Quello Γ¨ il momento cruciale, ma Γ¨ anche il momento in cui di solito non si fa niente, perchΓ© magari ci si limita a prendere lβantipiretico aspettando il tamponeΒ». CosΓ¬, si puΓ² arrivare rapidamente al periodo di infiammazione eccessiva, quella che gli inglesi chiamano βhyper inflammationβ, con sindrome respiratoria acuta: Β«Eβ questa che mette le basi perchΓ© il virus arrivi ai polmoni, e lΓ¬ si crei quella che gli immunologi chiamano βtempesta di citochineβ, ovvero una reazione eccessiva del sistema immunitario che danneggia lβorganismoΒ». Un dramma che si puΓ² benissimo evitare, sostiene Remuzzi, se il medico di base sa come agire, da subito. Prevenire la fase di iper-infiammazione, dice Remuzzi, «è la cosa piΓΉ importante in assoluto, per scongiurare unβevoluzione negativa della malattiaΒ».
Ovviamente non si tratta di una βcura fai da teβ: Γ¨ una strategia da seguire a casa sotto controllo medico (a patto che il medico, appunto, sia stato finalmente ragguagliato sui farmaci da somministrare). Prima ancora, il professor Remuzzi raccomanda lβassunzione di vitamina D, a scopo preventivo: alza le difese immunitarie, e quindi riduce di molto la possibilitΓ di inconvenienti seri. Quando invece la malattia dovesse manifestarsi, secondo Remuzzi il medico di famiglia dovrebbe visitare il paziente, a casa, almeno una prima volta, per impostare la terapia (per seguire lβevoluzione, basteranno contatti solo telefonici). Prima mossa: Β«Appena si avvertono i primi sintomi, occorre suggerire subito lβantinfiammatorio, mentre il paziente aspetta il tamponeΒ».
Remuzzi spiega anche cosa non fare. E cioè: «Non seguire la solita trafila ma chiamare subito il medico, non prendere la Tachipirina mentre si aspetta il tampone, non aspettare altri giorni per i risultati del tampone».
Quello che raccomandano Remuzzi e i suoi colleghi, aggiunge βQui Finanzaβ, Γ¨ di prendere vantaggio sul virus non appena si puΓ². Β«Appena si avvertono i primissimi sintomi β come tosse, febbre, spossatezza, mal di testa, dolori ossei e muscolari β bisogna iniziare subito il trattamento, senza aspettare i risultati del tamponeΒ». Alle prime avvisaglie, Β«non bisogna assumere un antipiretico (come la Tachipirina) ma un farmaco antinfiammatorio, cosΓ¬ da limitare la risposta infiammatoria dellβorganismo allβinfezione viraleΒ». Quali farmaci si possono prendere a casa, dietro prescrizione medica, prima dellβesito del tampone? Β«Quando la febbre supera i 37,3 gradi o se ci sono mialgie, dolori articolari o altri sintomi dolorosi, si possono assumere farmaci antinfiammatori chiamati βinibitori della ciclo-ossigenasi 2β (o Cox-2 inibitori), come il Celecoxib. Il medico puΓ² prescriverne, ovviamente se per quel paziente non ci sono controindicazioni, una dose iniziale di 400 milligrammi seguita da una di 200 nel primo giorno di terapia, e poi un massimo di 400 milligrammi per giorno nei giorni successivi, se necessarioΒ».
Un altro farmaco Cox-2 inibitore, utile a prevenire lβinfiammazione eccessiva, Γ¨ il Nimesulide, il piΓΉ famoso dei quali Γ¨ lβAulin. Β«In questo caso la dose consigliata Γ¨ di 100 milligrammi due volte al giorno, dopo i pasti, per un massimo di 12 giorniΒ». Se invece ci sono problemi o controindicazioni per il Celecoxib e il Nimesulide, Β«si puΓ² anche ricorrere allβAspirina, anchβessa in grado di inibire Cox-2Β». La semplice Aspirina? SΓ¬, certo: in dosi da 500 milligrammi, due volte al giorno, dopo i pasti. Poi: Β«Se cβΓ¨ febbre persistente, dolori muscoloscheletrici o altri segnali di infiammazione, il dottore puΓ² prescrivere anche un corticosteroide, come il Desametasone: i corticosteroidi inibiscono molti geni pro-infiammatori che producono citochineΒ».
Uno studio sul Nimesulide, pubblicato sullββInternational Journal of Infective Diseasesβ, dimostra che riduce le componenti della famosa βtempesta di citochineβ.
Un altro studio, pubblicato su βAnesthesia and Analgesiaβ rivela che Β«lβuso dellβAspirina si associa a minor bisogno di ventilazione meccanica, minore necessitΓ di essere ammessi in terapia intensiva e minore mortalitΓ del pazienteΒ». Attenti, soprattutto, a non usare la Tachipirina: Β«La SocietΓ di Farmacologia francese ha trovato che lβutilizzo di paracetamolo, in persone che hanno forme avanzate della malattia, potrebbe persino nuocere, perchΓ© sottrae glutatione, antiossidante naturale prodotto dal fegato, sostanza importante per la capacitΓ di difenderci dalle infezioni viraliΒ». Tutte notizie βlunariβ, per il pubblico italiano, a cui giornali e televisioni β per un anno β hanno raccontato che dal Covid ci si βsalvaβ solo allβospedale, o ricorrendo al vaccino. Introdurre finalmente terapie precoci, gestibili da casa, significa compiere una sorta di βrivoluzione copernicanaβ, trasformando il Sars-Cov-2 (incluse le sue ovvie e continue βvariantiβ, essendo un virus Rna) in una patologia normalmente affrontabile, come tantissime altre. Il che permetterebbe di uscire davvero dallβincubo, mettendo fine allβallucinazione collettiva del panico e del distanziamento: se la malattia diventa curabile (e lo Γ¨ giΓ , come confermano Remuzzi e colleghi) lβemergenza non ha piΓΉ ragione di esistere.
Fonte:Β LibreIdee.org
(lacittanews)


