Trevignano guarda al futuro: al via i lavori della nuova pista ciclabile

Comunicato stampa

Il Vicesindaco Luca Galloni: «Un’opera strategica per il territorio e il primo passo verso la pista ciclabile circumlacuale del lago di Bracciano»

Vicesindaco Galloni, sono finalmente iniziati i lavori per il prolungamento della pista ciclabile di Trevignano Romano. Un’opera attesa da anni, che lei ha seguito personalmente fin dalle prime fasi. Che significato ha questo momento?

«È una soddisfazione davvero grande, anche personale. È un progetto nel quale ho creduto profondamente e al quale ho dedicato molto impegno, seguendone l’evoluzione e collaborando con i progettisti per trovare le soluzioni più adeguate alle caratteristiche del nostro territorio.

Il finanziamento risale al 2019, quando riuscimmo ad aggiudicarci un importante bando promosso dall’allora Giunta regionale del Lazio. Fu un risultato tutt’altro che scontato, ottenuto attraverso una procedura competitiva e impegnativa, alla quale partecipammo con un progetto nel quale credevamo fortemente.

Ottenere quelle risorse rappresentò una conquista significativa per Trevignano, perché ci consentì di porre le basi per un’opera infrastrutturale di grande valore.

Da allora abbiamo affrontato un percorso lungo e complesso, fatto di progettazione, procedure amministrative, questioni tecniche e numerose difficoltà legate anche agli espropri.

Quando si parla di opere pubbliche, spesso si vede soltanto il risultato finale, ma dietro ogni infrastruttura importante ci sono anni di lavoro, decisioni, difficoltà da superare e persone che non smettono di crederci.

Oggi vedere partire il cantiere significa trasformare finalmente un’idea in qualcosa di concreto. E credo che questa sia una delle soddisfazioni più belle per chi amministra una comunità.»

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Entriamo nel merito dell’intervento. Che cosa verrà realizzato e quali benefici porterà concretamente ai cittadini?

«L’intervento prevede il prolungamento dell’attuale pista ciclabile fino al bivio stradale in direzione Anguillara Sabazia, creando un collegamento importante lungo uno degli assi viari del nostro territorio.

Non parliamo di un piccolo collegamento, ma di un prolungamento significativo dell’attuale pista ciclabile, un’opera infrastrutturale importante sia per l’estensione del nuovo tracciato sia per la complessità degli interventi necessari alla sua realizzazione.

Un investimento che contribuirà a trasformare concretamente la mobilità del nostro territorio, migliorando la sicurezza degli spostamenti, promuovendo forme alternative di mobilità e rendendo più accessibile una parte significativa del nostro paese.

C’è poi un aspetto che considero fondamentale: una pista ciclabile non è soltanto un’opera destinata agli appassionati delle due ruote. È uno spazio pubblico che amplia le possibilità di movimento, incoraggia stili di vita più sani e introduce un modo diverso di vivere e attraversare il territorio.

Ma c’è anche una dimensione economica e turistica che non dobbiamo sottovalutare. La ciclabilità rappresenta oggi uno degli strumenti più interessanti per valorizzare territori come il nostro. Il cicloturismo può diventare un importante volano per l’economia locale, creando nuove opportunità per le strutture ricettive, la ristorazione, il commercio e tutti quei servizi che contribuiscono alla qualità dell’accoglienza.

Trevignano ha costruito negli anni una propria identità turistica fortemente legata alla qualità ambientale, alla bellezza del paesaggio e alla vivibilità. Investire nella mobilità ciclabile significa rafforzare questa identità e rendere il nostro territorio ancora più attrattivo.

È un investimento sulla qualità della vita dei cittadini, ma anche sulla qualità del nostro futuro turistico ed economico.»

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Trevignano Romano ha una forte vocazione turistica e ambientale. In quale prospettiva di sviluppo si inserisce questa infrastruttura?

«Credo che il futuro dei territori come il nostro si giochi sempre di più sulla capacità di coniugare bellezza, sostenibilità e qualità dei servizi.

Trevignano possiede un patrimonio ambientale straordinario, ma la bellezza da sola non basta. Dobbiamo accompagnarla con infrastrutture moderne, capaci di migliorare la qualità della vita dei residenti e rendere il nostro territorio sempre più attrattivo.

E soprattutto dobbiamo guardare oltre i confini comunali.

Il vero grande obiettivo è la realizzazione della pista ciclabile circumlacuale del lago di Bracciano, un’infrastruttura sulla quale stiamo lavorando insieme agli altri Comuni e agli enti sovraordinati, nella consapevolezza che soltanto attraverso una visione condivisa possiamo realizzare progetti di questa portata.

Immaginiamo un percorso capace di collegare i territori che si affacciano sul lago, valorizzandone il patrimonio naturalistico, paesaggistico e culturale.

Un’opera che, per le caratteristiche straordinarie del nostro territorio, avrebbe le potenzialità per diventare un riferimento nel panorama europeo del cicloturismo, collocando il lago di Bracciano al centro di una nuova dimensione di attrattività internazionale.

Il tratto che oggi iniziamo a realizzare a Trevignano rappresenta il primo passo concreto verso questa grande ambizione.

Non stiamo quindi pensando soltanto a dove arriverà una pista ciclabile, ma a quanto lontano potrà portarci una visione condivisa del futuro.»

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Il percorso per arrivare all’apertura del cantiere è stato particolarmente complesso. Quanto è stato difficile portare avanti questo progetto e cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi mesi?

«Le difficoltà non sono mancate. È un’opera che interessa un territorio articolato e che ha richiesto un lavoro significativo sotto il profilo tecnico e amministrativo, soprattutto per le procedure di esproprio e per la necessità di conciliare le esigenze progettuali con quelle delle proprietà interessate.

Ho seguito personalmente molti passaggi, confrontandomi con i tecnici e cercando sempre di favorire soluzioni che consentissero al progetto di andare avanti.

Per questo desidero ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di questo risultato: gli uffici, i progettisti, gli enti coinvolti e soprattutto i cittadini che hanno dimostrato disponibilità e spirito di collaborazione.

Siamo naturalmente consapevoli che i lavori interesseranno il nostro territorio per diversi mesi e che durante la loro realizzazione potranno verificarsi alcuni disagi.

Per questo chiediamo ai cittadini comprensione e pazienza. Quando si realizza un’infrastruttura di questa importanza è inevitabile attraversare una fase di cambiamento che richiede la collaborazione di tutti.

Da parte nostra ci sarà la massima attenzione. Seguiremo direttamente, giorno dopo giorno, l’andamento del cantiere, mantenendo un confronto costante con i tecnici e con i soggetti responsabili dell’intervento, affinché i lavori procedano con puntualità, nel rispetto dei tempi previsti e con la massima attenzione alla sicurezza e alle esigenze dei cittadini.

Sarà importante anche garantire un’informazione costante sull’avanzamento dell’opera, affrontando tempestivamente le eventuali criticità che potranno emergere.

Credo che amministrare significhi anche questo: avere la pazienza e la determinazione di accompagnare i progetti nel tempo, senza abbandonarli quando emergono le difficoltà.

Le opere pubbliche non si realizzano con gli annunci, ma attraverso un lavoro quotidiano, spesso silenzioso, che richiede continuità e responsabilità.

Ai cittadini chiediamo quindi un po’ di pazienza, nella consapevolezza che i disagi temporanei serviranno a realizzare un’opera destinata a produrre benefici duraturi per tutta la comunità.»

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Guardando oltre questo intervento, quale Trevignano immagina nei prossimi anni?

«Immagino una Trevignano capace di custodire la propria identità senza rinunciare a cambiare.

Un paese che continui a riconoscersi nella bellezza del suo lago, del suo paesaggio e delle sue tradizioni, ma che sappia investire in infrastrutture moderne, servizi efficienti e nuove opportunità.

La pista ciclabile circumlacuale è un esempio concreto di questa visione. È un progetto che supera i confini amministrativi, richiede collaborazione istituzionale e può rappresentare una straordinaria opportunità di sviluppo per l’intero comprensorio sabatino.

Il lavoro fatto in questi anni ci consegna risultati concreti, ma anche nuove responsabilità. Ci sono progetti che richiedono tempo, continuità e una prospettiva capace di andare oltre la durata di un singolo mandato amministrativo.

La prossima primavera rappresenterà un momento importante per la nostra comunità, nel quale anche noi saremo chiamati a confrontarci nuovamente con i cittadini, con il lavoro svolto e con le prospettive che intendiamo proporre per il futuro.

Personalmente, considero questo percorso tutt’altro che concluso. Ci sono ancora idee, progetti e obiettivi ai quali desidero continuare a dedicare il mio impegno.

Perché amministrare significa certamente rispondere ai bisogni del presente, ma soprattutto avere la capacità di immaginare e costruire ciò che ancora non esiste.

E mi piace pensare che, tra qualche anno, potremo guardare a questo cantiere ricordandolo come uno dei primi passi verso una nuova stagione di sviluppo per Trevignano e per tutto il territorio del lago di Bracciano.

Le infrastrutture migliori sono quelle che non si limitano a collegare due luoghi, ma aprono nuove possibilità per le persone e per i territori.

Ed è esattamente questo il significato che attribuisco alla nuova pista ciclabile di Trevignano Romano.»

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