Comunicato stampa
Dopo il taglio di oltre 21 milioni di euro ai trasporti pubblici locali del Lazio deciso dal Governo Meloni per il 2026, arriva anche la bocciatura del Transport Poverty Lab: i costi pro capite della mobilità nel Lazio sono aumentati del 2,5% tra febbraio e marzo 2026, mentre il servizio pubblico continua a deteriorarsi».
Sulla linea FL5 Roma-Civitavecchia studenti e lavoratori da Ladispoli-Cerveteri devono fare i conti con soli due treni utili al mattino e nessuna corsa intermedia. Disagi ormai cronici si registrano anche sulla FL3 Roma-Viterbo, sulla FL1 Orte-Fiumicino, sulla FL2 Roma-Tivoli/Avezzano e sulla FL4 Roma-Velletri, con soppressioni, ritardi, limitazioni e lavori che si susseguono senza adeguati servizi sostitutivi.
Il centrodestra nazionale e regionale è bocciato sui trasporti: mentre aumentano i costi per le famiglie, si riducono le risorse e peggiora il servizio su ferro e gomma. Lavori senza bus sostitutivi adeguati, orari penalizzanti e tagli lineari producono un solo risultato: più auto private, più inquinamento e più disagi per migliaia di cittadini, studenti e lavoratori.
Chiediamo alla Giunta Rocca di assumersi le proprie responsabilità e di pretendere dal Governo risorse adeguate.
Il trasporto pubblico è un diritto, non un lusso. Noi del PD continueremo a batterci per i pendolari del Lazio.
Lo dichiara la consigliera regionale del Pd Lazio, Vicepresidente della Commissione Trasporti, Michela Califano


