L’abitudine a partecipare alle aperture delle campagne elettorali, specialmente a quelle delle elezioni comunali, non riesce mai a non farti sorprendere, e così è stato anche in quella che si è svolta sabato pomeriggio presso la splendida cornice del ristorante IL MARCHIONE, in vista delle elezioni comunali per il comune di Anguillara Sabazia che si svolgeranno il 24/25 maggio 2026.




Sarà stato il colpo d’occhio sui numerosi partecipanti in una giornata finalmente primaverile, la moltitudine di colori che investivano il piazzale e i prati verdi circostanti cui lo sventolio delle “belle bandiere”, come le chiamava il poeta Pier Paolo Pasolini, dava il giusto senso d’appartenenza ma anche un forte segnale di unità.




Sarà stata quell’aria di sano ottimismo che si leggeva negli occhi di chi, prima dell’inizio, continuava a scambiarsi saluti e abbracci, come fanno gli amici, come fanno i compagni, alcuni dei quali non si vedevano da molti anni, sarà stato il ricordo della recente vittoria al referendum costituzionale sulla giustizia che ha ridato la speranza che cambiare è possibile, sarà stata la brillante presentazione delle tre liste che si presenteranno agli elettori, in ordine di presentazione quella di Alleanza Verdi e Sinistra, del Partito democratico e della Lista Civica Anguillara Partecipa al futuro e, a conclusione della manifestazione, sarà stato l’appassionato intervento del candidato sindaco Alberto Civica, che ha saputo toccare tutti i punti salienti del programma elettorale, sottolineando quello che non è stato fatto e quello che occorre fare per dare alla cittadina lacustre subito la dignità perduta, per poi progettare quella del futuro, quella al passo con i tempi, completando il suo discorso con temi più nazionali attraverso i quali ha voluto sottolineare il senso di appartenenza.




Sarà stato tutto questo e forse molto altro, ma l’aria che si è respirata, prima che si mescolasse con gli odori che iniziavano ad arrivare dalla cucina, ha dato a tutti l’impressione che la strada intrapresa fosse quella giusta e che lo sforzo collettivo avviato, che dovrà continuare ancora più intenso, con ancora più energia, in tutti gli angoli del paese, porterà al necessario, e non più rinviabile, cambiamento di rotta e di prospettiva, per il bene di tutti quelli che hanno a cuore la virtuosa gestione della cosa pubblica.
Lorenzo Avincola redattore de L’agone


