11 Marzo, 2026
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Bullismo, un’emergenza silenziosa: nel 2025 coinvolti oltre due terzi degli adolescenti

Comunicato stampa

Un problema culturale prima ancora che sociale: è il bullismo, con la sua recente versione cyber, che continua a rappresentare una delle principali emergenze educative. Secondo gli ultimi dati ISTAT, il 68,5% dei giovani tra gli 11 e i 19 anni ha subito almeno un episodio di bullismo, online o offline. Le forme di prevaricazione e di aggressione possono variare: dalle offese verbali alle umiliazioni pubbliche, con i maschi che risultano, sebbene in lieve misura, più esposti rispetto alle femmine: il 21,5% contro il 20,5%.
E martedì 10 marzo, gli allievi delle Classi Prime dell’Istituto Superiore “Giuseppe Di Vittorio” hanno partecipato ad un incontro pubblico nella Sala del Palazzo Comunale per confrontarsi su questi temi con esperti del settore, nell’ambito di un’iniziativa coordinata dalla Prof.ssa Annalisa Sorce.
“Si tratta di una realtà che non può essere ignorata – ha sottolineato la Prof.ssa Anna Capodacqua, Seconda Collaboratrice della Dirigente scolastica Prof.ssa Lidia Cangemi – soprattutto perché, alla luce dei dati, la scuola emerge come il principale teatro degli episodi.
Nel 64% dei casi, infatti, le segnalazioni si riferiscono a contesti scolastici. Nel nostro Istituto – ha aggiunto la Prof.ssa Capodacqua – abbiamo da sempre posto la massima attenzione a questi fenomeni, con sistematiche campagne di sensibilizzazione, incontri con le Forze dell’Ordine e interventi strutturati miranti non solo al supporto, ma anche e soprattutto alla prevenzione.
E’ indispensabile, però, un lavoro sinergico che coinvolga le diverse agenzie educative. Solo in questo modo, lavorando insieme per un clima relazionale migliore che promuova l’inclusione e la condivisione, saremo in grado di contrastare modelli culturali e sociali sempre più diffusi – troppo spesso veicolati anche dai social – basati sull’aggressività e sulla sopraffazione”.

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