4 Febbraio, 2026
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Padel, molto più di un gioco. Il Progetto dell’Istituto Superiore “Giuseppe Di Vittorio”

Comunicato stampa

Disciplina nata in Messico alla fine degli Anni Sessanta per per iniziativa di Enrique Corcuera, il padel è diventato da alcuni anni uno fra gli sport più praticati ad ogni età. Le sue origini sono interessanti e sembrano risalire ai Paesi Baschi dove esisteva un gioco che consisteva nel colpire una palla contro un muro alto fino a quattro metri.
Ma Enrique Corcuera, nella sua villa di Acapulco, in Messico, nel 1962 andò oltre. “Non avevo grandi idee per quel terreno che misurava circa venti metri per dieci, – ha dichiarato più volte – pensavo a qualcosa di simile alla pelota basca, poi mi ricordai di aver visto giocare negli Stati Uniti a paddle-tennis, un gioco che però non prevedeva l’uso delle pareti. Conservai quelle racchette di legno e lasciai la rete nel mezzo; restava solo da stabilire a quale distanza dalla parete di fondo aveva senso disegnare delle righe per il servizio.
Alla fine ne uscì un gioco molto divertente, facile e che i miei amici e invitati apprezzavano molto”. “Il padel si è diffuso moltissimo nel mondo ed è diventato molto popolare anche in Italia per la sua accessibilità e facilità di apprendimento. – sottolinea il Prof. Giancarlo Polini, Docente di Scienze Motorie all’Alberghiero di Ladispoli –
E’ una disciplina che favorisce il gioco di squadra e la strategia oltre la sola forza fisica, ed è considerato unanimemente uno sport divertente e adatto a tutte le età. Per questi motivi – ha aggiunto il Prof. Polini – ho pensato di dar vita ad un Progetto che coinvolgesse dapprima gli studenti dell’Alberghiero, poi anche quelli della Sede centrale dell’Istituto Superiore “Giuseppe Di Vittorio”.
E’ un’attività in cui i ragazzi si divertono, fanno gruppo e apprendono comportamenti ispirati al fair play. Dunque sono anche ore di educazione civica e di attività cooperativa: si tratta di un lavoro peer-to-peer, molto interessante perché cerchiamo di indurre gli allievi più abili ad “addestrare” i meno abili e sappiamo bene quanto l’apprendimento fra pari ottenga spesso risultati migliori di quello tradizionale”.
“Il Padel è uno sport che negli anni sta prendendo sempre più piede e che deriva dal tennis. È un’iniziativa molto interessante – hanno sottolineato i Responsabili dell’Academy Ladispoli – perché coinvolge ragazzi di diverse età che hanno modo di confrontarsi tra loro e di imparare i principi fondamentali dello sport e del fair play, oltre al fatto che c’è la possibilità di imparare una nuova disciplina. Alcuni fra gli studenti sono tornati a giocare anche nei giorni successivi, al di fuori dell’orario scolastico”.
“Desidero ringraziare la Dirigente scolastica Prof.ssa Lidia Cangemi, – ha aggiunto il Prof. Giancarlo Polini – l’Academy Ladispoli che ci ha accolti, dal primo giorno, con straordinaria disponibilità e professionalità, e tutti i colleghi di Scienze Motorie coinvolti: il Prof. Alessio Orlandini, membro dello Staff di Vicepresidenza, la Prof.ssa Bruna Calato, il Prof. Sirio Gatti e il Prof. Francesco Marino.
Un grazie speciale anche ai colleghi del Sostegno che hanno consentito di trasformare questo progetto in un’esperienza realmente inclusiva. Ci vediamo in campo!”

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