8 Gennaio, 2026
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CREA (CIVICA ROCCA) “ LISTE D’ATTESA, D’AMATO MISTIFICA LA REALTA’ ”

Riceviamo e pubblichiamo

“Le dichiarazioni di D’Amato sulla revisione degli ambiti di garanzia per l’accesso alle prestazioni sanitarie nel Lazio sono ancora una volta fuorvianti e non rispondenti alla realtà dei fatti. La riorganizzazione avviata dalla Giunta regionale guidata dal Presidente Rocca si inserisce infatti in una strategia complessiva e strutturata di rafforzamento del governo delle liste di attesa, con l’obiettivo di rendere più effettivo il diritto alle cure.
Contrariamente a quanto sostenuto da D’Amato, la scelta della Regione non ripropone un ambito regionale indistinto, né cancella la prossimità.
Al contrario, si supera proprio l’impostazione dell’ambito unico regionale ereditata dal passato, orientandosi verso criteri di maggiore aderenza territoriale.
Il nuovo modello privilegia l’erogazione delle prestazioni all’interno dell’ASL di appartenenza, non più sull’intero territorio regionale, correggendo una delle principali distorsioni che negli anni ha inciso negativamente sulla fruibilità del servizio sanitario pubblico.
Questa impostazione interviene su una criticità strutturale che ha prodotto un numero crescente di rinunce, soprattutto tra anziani e soggetti fragili, per i quali gli spostamenti su lunghe distanze rappresentano un ostacolo concreto all’accesso alle cure.
È dunque strumentale sostenere che l’attuale riorganizzazione spinga i cittadini verso il privato. La revisione degli ambiti di garanzia si affianca al lavoro già avviato sul sistema di prenotazione regionale.
Il pieno rientro di tutte le strutture private accreditate all’interno del Recup ha consentito di recuperare controllo, trasparenza e appropriatezza, con un miglioramento concreto dei tempi di attesa. Si è passati da una situazione iniziale in cui poco più del 70 per cento delle prestazioni rientrava nei tempi previsti, a risultati significativamente migliori: circa l’88 per cento per la diagnostica e oltre il 95 per cento per le visite specialistiche.
Inoltre negli ultimi due anni e mezzo il Lazio è passato da 2,5 milioni di prestazioni erogate attraverso il Recup nel 2022 a circa 6 milioni nel 2025.
Pur nella consapevolezza che il percorso di riforma non sia ancora concluso e che permangano alcune criticità, è evidente che la direzione intrapresa va esattamente nel senso opposto a quello descritto da D’Amato. La ridefinizione degli ambiti rappresenta un passaggio coerente con l’obiettivo di ridurre le rinunce, migliorare l’appropriatezza dell’offerta e rendere il sistema sanitario del Lazio più vicino ai cittadini.
L’azione della giunta regionale è orientata a coniugare il rispetto dei tempi con l’effettiva accessibilità delle prestazioni, rafforzando la sanità pubblica e il suo ruolo di presidio territoriale. In questo quadro va riconosciuto l’impegno del Presidente Rocca e del Direttore regionale Urbani nel portare avanti un serio percorso di riordino e rilancio del sistema sanitario laziale, fondato su prossimità, organizzazione e governance pienamente pubblica, non su polemiche politiche prive di riscontro nei fatti.
La “cura” Rocca ha consentito inoltre un incremento del tasso di occupazione dei posti letto per acuti dal 71,4% del 2022 al 79,9% del 2025 attraverso l’attivazione di nuovi servizi e il riequilibrio dei posti letto nelle province. Nelle cure domiciliari è stata raggiunta una copertura del 10,32% degli over-65 (era a minore del 4% nel 2023). Per quanto riguarda invece gli interventi chirurgici ordinari sono aumentati del 7,3% e gli interventi oncologici entro soglia sono arrivati al 90%.”
E’ quanto dichiara Mario Luciano Crea, capogruppo della Lista Civica Rocca del Consiglio regionale del Lazio.

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