Ieri pomeriggio la Casa della Memoria e della Storia di Roma ha ospitato la presentazione del libro “L’ultima strage di Roma. Edmondo Di Pillo e l’eccidio de La Storta” (La Caravella Editrice, 2025) di Emidio D’Amato. L’iniziativa, partecipata e intensa, ha riunito storici, familiari e rappresentanti delle associazioni partigiane, restituendo voce e memoria a una delle figure meno conosciute della Resistenza romana.
All’appuntamento, moderato dal critico letterario Filippo La Porta, sono intervenuti Duccio Pedercini, presidente della sezione ANPI “Martiri de La Storta e Isola Farnese”, Francesco Albertelli, presidente nazionale ANFIM, e Michela Di Pillo, nipote di Edmondo.
Il volume di D’Amato, frutto di un accurato lavoro di ricerca, è la prima biografia dedicata a Edmondo Di Pillo, patriota romano assassinato dai nazisti il 4 giugno 1944 a La Storta, sulla via Cassia, lo stesso giorno della Liberazione di Roma. Attraverso documenti, testimonianze e ricostruzioni storiche, l’autore ripercorre la vicenda umana e politica di un uomo che, da imprenditore di successo partito da umili origini, scelse la strada della Resistenza e della lotta antifascista.
L’eccidio de La Storta, l’ultima strage prima della Liberazione
La sera del 4 giugno 1944, mentre le truppe alleate entravano a Roma, quattordici prigionieri politici, prelevati dal carcere di via Tasso, furono condotti dai tedeschi in fuga lungo la via Cassia, all’altezza della località La Storta, e la mattina seguente fucilati in un campo. Tra loro c’erano ufficiali, partigiani, civili e lo stesso Edmondo Di Pillo, che aveva collaborato con gli alleati per la liberazione della Capitale. L’eccidio rappresentò l’ultimo atto di violenza nazista sul territorio romano: un crimine rimasto a lungo in ombra nella memoria collettiva, ma che oggi, grazie a studi come quello di D’Amato, torna a essere raccontato attraverso le vite e i volti delle sue vittime.
L’autore e il suo impegno per la memoria
Emidio D’Amato, nato a Popoli, in Abruzzo, ha insegnato lingua e letteratura inglese nelle scuole della Valle Camonica e del Viterbese fino al 2020. Appassionato di storia e cultura della memoria, ha pubblicato saggi e opere letterarie che intrecciano ricerca storica e narrazione civile. Con “L’ultima strage di Roma” prosegue il percorso avviato nel 2023 con “Un uomo, un universo. Storia di Epimenio Liberi, vittima delle Fosse Ardeatine”, dedicato a un’altra figura della Resistenza abruzzese.
Attraverso il suo lavoro, D’Amato restituisce dignità e umanità ai protagonisti di quelle vicende, ricordando quanto la memoria non sia soltanto un esercizio storico, ma un dovere civile verso chi ha sacrificato la propria vita per la libertà.
Attraverso il suo lavoro, D’Amato restituisce dignità e umanità ai protagonisti di quelle vicende, ricordando quanto la memoria non sia soltanto un esercizio storico, ma un dovere civile verso chi ha sacrificato la propria vita per la libertà.
Fabio Rollo


