22 Marzo, 2026
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Strategie per la sorveglianza e cura dei tumori del fegato a Bracciano

Sabato 31 maggio si รจ svolto a Bracciano un importante evento organizzato dal dipartimento di Prevenzione della ASL Roma 4 di concerto con le unitร  operative di Oncologia, Medicina Interna e Diabetologia: โ€œDiagnosi e gestione dei tumori del Fegato โ€“ Un modello di integrazione di reti per la cura e la prevenzione sul territorioโ€.

Il convegno ha visto una grande partecipazione di addetti ai lavori con la sala conferenze โ€œBastianelliโ€ piena. Lโ€™evento ha avuto inizio con il saluto istituzionale della dr.ssa Simona Ursino, direttore sanitario della ASL Roma 4 e del Dr. Marco Crocicchi, sindaco di Bracciano, comune capofila del distretto, che ha evidenziato lโ€™importanza di eventi come questo convegno che nobilitano il territorio del lago di Bracciano.

Gli argomenti trattati, brillantemente predisposti dai responsabili scientifici del convegno: Dr. Dโ€™Andrea, responsabile dellโ€™Oncologia, dr. Gimignani, responsabile della Medicina Interna, dr. Santantonio, responsabile della Diabetologia e dal dr. Ugolini, del dipartimento di prevenzione della ASL Roma 4, hanno definito lo stato dellโ€™arte nella cura dei tumori del fegato evidenziando i notevoli progressi ed i cambiamenti della strategia preventiva e terapeutica per tale patologia.

Oltre il 70% dei tumori primitivi del fegato รจ legato a fattori di rischio connessi allโ€™infezione da virus dellโ€™epatite C (HCV). Anche il contagio da virus dellโ€™epatite B (HBV), lโ€™abuso di bevande alcoliche, il diabete, lโ€™obesitร  e il fumo possono inoltre essere fattori favorenti. Questi aspetti indicano come la possibilitร  di intercettare i pazienti prima che diventino tali costituisce un terreno fondamentale per diminuire lโ€™incidenza dei tumori del fegato o di diagnosticarli precocemente in modo da poter proporre cure piรน efficaci. Questo รจ un versante importante e strategico in queste patologie, a questo proposito, come hanno specificato nelle loro relazioni la dr.ssa Covacci, il dr. Montalto, la dr.ssa Polimeni e la dr.ssa Martuscelli, la ASL Roma 4 sta affrontando questa patologia sul terreno della prevenzione e sulla sorveglianza dei pazienti ad alto rischio offrendo ambulatori al momento presso lโ€™ospedale di Bracciano ma a breve anche sul territorio. Un esempio รจ lโ€™ambulatorio di sorveglianza delle epatopatie sito al padre Pio dove vengono indirizzati tutti i pazienti afferenti alle reti di diabetologia, di epatologia e di oncologia che presentano un rischio elevato per lo sviluppo di tumori del fegato (oltre alla visita specialistica vi vengono praticate ecografia con mezzo di contrasto e procedure invasive diagnostiche). Un ambulatorio di pre-screening verrร , inoltre, aperto quanto prima a Ladispoli in rete con gli altri servizi territoriali (tra cui il SERD) e con il terzo settore, al fine di individuare precocementeย  lesioni epatiche in soggetti fragili o inย  individui a rischio ma che difficilmente vengono intercettati dal SSN.

Il convegno ha poi affrontato e definito le nuove linee terapeutiche per la cura dei tumori del fegato. Il dr. Cereda, oncologo della ASL Roma 4 e il dr. Giannelli epatologo dellโ€™azienda sanitaria S. Camillo-Forlanini, hanno illustrato la grande rivoluzione in atto nel percorso terapeutico di questi pazienti che dispone ormai di molte terapie farmacologiche non disponibili fino a pochissimi anni. Inoltre si รจ evidenziato come attraverso la collaborazione di molti specialisti (oncologo, epatologo, chirurgo, radiologo interventista, radioterapista e farmacista) si riesca ad affrontare e definire il percorso ottimale per ogni singolo paziente includendo, in alcuni casi, anche il trapianto di fegato. In questo modo รจ stata presentata la โ€œreteโ€ per le patologie del fegato della nostra ASL che avrร  come riferimento proprio lโ€™ospedale Padre Pio di Bracciano in collegamento con i servizi territoriali, terzo settore e i medici di medicina generale della ASL Roma 4.

Il convegno si รจ concluso con un cenno alle prospettive future con molte opzioni terapeutiche in sperimentazione che hanno giร  dato risultati piรน che promettenti.

Un momento di aggiornamento molto utile a tutti i professionisti che a vario titolo si trovano ad intercettare questi pazienti che ora possono essere indirizzati ad una โ€œrete diagnostico-terapeuticaโ€ multidisciplinare che puรฒ affrontare tutte le fasi di questa importante patologiaย  che rappresenta ancora una delle prime cause di morte per cancro in Italia e che con lโ€™approccio multidisciplinare, come รจ stato evidenziato da tutti i relatori, puรฒ essere affrontata al meglio.

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