22 Marzo, 2026
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Cupinoro, la Regione fa dietrofront ma prova ancora a scaricare il problema su Bracciano

Proroga di 45 giorni, responsabilitร  ignorate e fondi insufficienti: il Comune non ci sta.

La Regione Lazio รจ stata costretta a fare marcia indietro: la gestione della discarica di Cupinoro non puรฒ essere abbandonata senza conseguenze. Dopo settimane di scontro con il Comune di Bracciano e una diffida ufficiale, la giunta Rocca ha concesso una proroga di 45 giorni per il monitoraggio del sito. Ma la partita non รจ chiusa. La Regione ha preso tempo ma non ha ancora risolto il nodo centrale: chi deve occuparsi di Cupinoro? Secondo le delibere regionali e le sentenze della Corte dei Conti, la responsabilitร  รจ della Regione. Ma da dicembre 2024, con la Delibera DGR 1168, la giunta Rocca tenta di scaricare tutto su Bracciano.

CUPINORO, UNA STORIA DI RIFIUTI E PROMESSE INFRANTE

Cupinoro ha funzionato tra il 1991 e il 2016, servendo 25 Comuni e accumulando milioni di metri cubi di rifiuti. Nel 2017, la Regione aveva previsto che avrebbe garantito la gestione della discarica fino allโ€™individuazione di un nuovo soggetto gestore tramite gara pubblica. Le delibere DGR 45/2017, DGR 16/2018 e DGR 685/2019 confermavano questo impegno, istituendo una gestione commissariale e un Commissario ad acta per il capping e il postmortem. Poi, a fine 2024, il dietrofront: la Regione dichiara conclusa la gestione e ordina al Comune di Bracciano di prendersi in carico il sito. Una decisione senza fondamento giuridico secondo il Sindaco Marco Crocicchi, che ha presentato ricorso al TAR.

IL GOVERNO REGIONALE SCARICA LA DISCARICA

Lโ€™Assessore regionale Ghera ha annunciato lo stanziamento di 450mila euro lโ€™anno per i prossimi tre anni per chiudere la partita. Un impegno che, considerando il comportamento della Regione negli ultimi anni, non offre alcuna garanzia sul futuro. Secondo le stime, per garantire la sicurezza ambientale e la gestione post-mortem del sito sarebbero necessari oltre 10 milioni di euro per i prossimi 30 anni. Ma la questione non รจ solo economica. โ€œLa Regione doveva vigilare e attivare le fideiussioni obbligatorie per legge, che coprivano i costi della gestione post-mortem qualora i gestori fallissero (come รจ avvenuto). Non lโ€™ha fatto. Ora cerca di scrollarsi di dosso il problema, ma le responsabilitร  restanoโ€, spiega il Sindaco Crocicchi.

Di fronte a un impegno cosรฌ limitato nel tempo, cโ€™รจ da fidarsi di una Regione che ha giร  dimostrato di non rispettare gli impegni presi? โ€œSiamo contrari alle soluzioni tampone. Il nostro dovere รจ tutelare il comune e il territorio non solo nellโ€™immediato ma guardando al futuro!โ€ risponde Crocicchi.

PROCURA E PREFETTURA INFORMATE: BRACCIANO NON CEDE

Di fronte alla possibilitร  di un abbandono della discarica, il Comune di Bracciano ha inviato un esposto alla Procura della Repubblica e alla Prefettura, chiedendo di valutare la condotta della Regione.

โ€œSe la Regione non rispetterร  gli impegni, ci troveremo di fronte a un disastro ambientale annunciato. Il sito ha bisogno di monitoraggio continuo, la gestione del percolato รจ unโ€™operazione delicata. Non possiamo permettere che si interrompa tutto da un giorno allโ€™altroโ€, afferma il Sindaco. Nel frattempo, il primo cittadino si รจ recato personalmente a Cupinoro con la Municipale e Carabinieri per verificare la continuitร  della gestione da parte della ditta incaricata dalla Regione.

COSA SUCCEDERร€ DOPO LA PROROGA?

La proroga di 45 giorni non risolve nulla. Se la Regione non cambierร  rotta, ad aprile la discarica potrebbe restare senza gestione, aprendo due scenari possibili:

  • Emergenza ambientale, con interruzione delle attivitร  di monitoraggio e gestione.ย 
  • Contenzioso legale ancora piรน lungo, con il Comune costretto a impugnare ogni nuovo atto regionale.ย 

Bracciano ha ottenuto un tavolo tecnico urgente presso la Prefettura, con Regione, ARPA Lazio, Ministero dellโ€™Ambiente, Cittร  Metropolitana e Universitร  Agraria di Bracciano, proprietaria del sito. La soluzione deve essere trovata ora, prima che la situazione precipiti.

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