21 Marzo, 2026
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Il Comune di Canale Monterano dice no al riordino delle aree naturali protette

Amministrazione Comunale e Universitร  Agraria oggi nuovamente impegnate in un incontro in Consiglio Regionale del Lazio per dire no alla legge sul riordino delle aree naturali protette e, nello specifico, sul progetto che di fatto accorperebbe la nostra Riserva ai parchi di Barbarano e Sutri sotto un unico ente gestore chiamato “Parchi della Bassa Tuscia e dei Monti della Tolfaโ€, in cui il Comune di Canale Monterano, oggi ente gestore, sarebbe solo uno dei 5 membri di un CdA a intera nomina regionale.

Dai Sindaci presenti ancora un ‘no’ unanime al progetto di riordino che, di fatto, peggiorerebbe una situazione giร  al limite, con poche risorse a disposizione e ancor meno personale.

Nel corso della discussione sono state condivise le criticitร  legate alla proposta di legge e sono emerse numerose riflessioni riguardo la gestione delle riserve, le problematiche di carattere ambientale, geologico e finanziario, e le preoccupazioni per le comunitร  locali.

Presenti per il Comune di Canale Monterano il Sindaco Alessandro Bettarelli e il Vice Sindaco Fabrizio Lavini, per lโ€™Universitร  Agraria di Canale Monterano il Presidente Fabio Chiaravalli. Presenti, inoltre e tra gli altri, il Presidente del Consiglio Provinciale di Frosinone Gianluca Quadrini, il Vice Presidente della Provincia di Viterbo Pietro Nocchi, il Sindaco di Barbarano Rinaldo Marchesi, il Sindaco di Farnese Giuseppe Ciucci, la Sindaca di Acquapendente Alessandra Terrosi, il Sindaco di Posta Fibreno Adamo Pantano, Giammarco Florenzani, membro del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL).

Nel suo intervento, il Sindaco Alessandro Bettarelli ha nuovamente espresso la contrarietร  al progetto, soffermandosi su due aspetti principali. Primo: su come la proposta di legge n. 186 del 10 gennaio 2025, istituendo un nuovo ente regionale di diritto pubblico denominato โ€œParchi della Bassa Tuscia e dei Monti della Tolfaโ€, che accorperebbe di fatto la Riserva naturale regionale Monterano, il Parco suburbano Marturanum e il Parco antichissima cittร  di Sutri, modifica i capisaldi su cui si poggia lโ€™istituzione della Riserva Monterano (nella quale lโ€™ente gestore era individuato nel Comune e lโ€™Universitร  Agraria avrebbe avuto un ruolo fondamentale nel Comitato Tecnico Scientifico) e rompe il patto tra Comunitร  locale e Regione Lazio che ne portรฒ alla nascita. Secondo: su come il progetto vada contro un caposaldo della legge regionale per cui lโ€™accorpamento dovrebbe avere come principio fondante quello di costituire un โ€œunico sistemaโ€ di aree omogenee. Ma possono considerarsi omogenee dal punto di vista culturale, ambientale, geologico, sociale, turistico, aree come quelle della Riserva naturale regionale Monterano, del Parco suburbano Marturanum e del Parco antichissima cittร  di Sutri, non confinanti, appartenenti ad ambiti territoriali e provincie diverse, nate e istituite con finalitร  diversissime?
Il Sindaco Bettarelli ha infine proposto un semplice emendamento alla legge sulle aree protette del Lazio, che risolverebbe il problema: potrebbe infatti essere emendata la L.R. 29/1997 nellโ€™art. 12, che dispone:
La gestione delle aree naturali protette รจ affidata, tenuto conto del livello di interesse definito dalle relative leggi istitutive ai sensi dell’articolo 5, comma 4:
a) ad enti di diritto pubblico, dotati di autonomia amministrativa, da istituirsi, ai sensi dell’articolo 53 dello Statuto regionale, con la legge regionale prevista dall’articolo 9, qualora si tratti di aree naturali protette di interesse regionale;
b) alle province che vi provvedono nelle forme previste dall’articolo 22, comma 3, lettere a), b) e c) della l. 142/1990, qualora si tratti di aree di interesse provinciale (35).
con lโ€™aggiunta di una terza possibilitร :
c) AI COMUNI DI CUI ALLA L.R. 7 AGOSTO 2020 N. 9, LADDOVE Lโ€™AREA PROTETTA RICADA INTERAMENTE ALLโ€™INTERNO DEL TERRITORIO DELLโ€™ENTE LOCALE.
La proposta di emendamento ha riscosso lโ€™approvazione unanime di tutti gli enti presenti ed รจ stata presa come spunto di discussione in ambito CAL (Consiglio delle Autonomie locali), che sarร  a breve investito del progetto di riordino per esprimere un parere.

Per lโ€™Universitร  Agraria di Canale Monterano ha parlato il Presidente Fabio Chiaravalli, che ha sottolineato lโ€™unicitร  delle riserve per motivi legislativi e logistici di gestione. Geologicamente, le riserve che dovrebbero essere accorpate sono sostanzialmente diverse. Infine il Presidente Chiaravalli ha fatto presente che, in riferimento agli usi civici sul territorio e anche in base alla Legge 79 del 1988, i diritti in materia di usi civici nelle riserve debbono continuati ad essere garantiti. Lโ€™Universitร  Agraria di Canale Monterano, di concerto con il Comune, conferma quindi un parere del tutto negativo nei confronti della legge proposta, la qual cosa รจ stata comunque sostanziata dalla trasmissione di un documento specifico giร  avvenuta in occasione della prima audizione in Consiglio Regionale.

La riunione si รจ chiusa con la decisione unanime di proseguire con un fronte comune per fermare lโ€™approvazione della legge, presentando soluzioni alternative per la gestione delle riserve naturali in base alle specifiche esigenze dei singoli territori, attraverso interventi a supporto della mozione.

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