22 Marzo, 2026
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Prevedere, prevenire e mitigare il rischio idrogeologico

Parlare di dissesto idrogeologico significa far riferimento a una degradazione del suolo dovuta soprattutto all’erosione che esercitano le acque superficiali su terreni deprivati di alberi e boschi o su quei piccoli frammenti, costituiti da pozzolane, sabbia, argilla, ghiaia, spesso utilizzati come riempitivo per fondamenta e strade. Le acque che sโ€™insinuano nel terreno possono erodere e modificare il sottosuolo procurando frane e smottamenti. Le alluvioni, l’erosioneย idrica profonda, gli sprofondamenti, le frane e le valanghe, l’erosione marina e lacustre che causa lโ€™arretramento dei litorali, stanno alterando profondamente lโ€™equilibrio geomorfologico dei territori italiani,

Se lโ€™arretramento dei litorali รจ un fenomeno che sta preoccupando i cittadini di Ostia, lโ€™erosione delle rive ha interessato anche il nostro lago di Bracciano, coinvolgendo ย Anguillara, paese del comprensorio che si affaccia sul lago. Nel 2018, dai dati Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) emergeva che oltre 7 milioni di italiani vivevano in territori a rischio idrogeologico.
Bracciano stesso, Manziana, Anguillara Sabazia, Trevignano Romano, Canale Monterano, sono anchโ€™essi soggetti a eventi atmosferici estremi, come le piogge forti e concentrate. La caratteristica collinare del nostro territorio, ricco di terreni argillosi e sabbiosi, la cementificazione e lโ€™urbanizzazione crescente, la deforestazione, lโ€™inadeguata gestione delle acque piovane e le variazioni climatiche hanno ridotto la capacitร  del suolo di assorbire lโ€™acqua. Lโ€™aumento della velocitร  di scorrimento delle acque piovane provoca allagamenti improvvisi e rende il suolo sempre piรน soggetto a frane e smottamenti.

A Manziana la zona collinare รจ stata interessata da frane che hanno compromesso l’accessibilitร  a diversi quartieri. A Bracciano si lavora alacremente da mesi nel quadrante di Via Carlo Marchi, dove lโ€™allagamento delle strade e le perdite sotterranee avevano causato ingenti danni alle infrastrutture e messo a rischio la sicurezza della comunitร . Grazie a un progetto di risanamento idraulico, finanziato dallโ€™Unione europea, con un contributo di circa 2,5 milioni di euro, sono state realizzate le nuove infrastrutture per la messa a terra della condotta delle acque meteoriche. Lโ€™amministrazione comunale di Canale Monterano aveva deciso giร  da anni di investire nella prevenzione del rischio idrogeologico, utilizzando i finanziamenti della Regione Lazio per lโ€™intervento di โ€œConsolidamento dei dissesti colle del Giglioโ€.

Il Pnrr ha previsto lโ€™adozione di misure finalizzate alla sicurezza ambientale e alla mitigazione del rischio idrogeologico Il Ministro dellโ€™ambiente ha stanziato oltre 210 milioni di euro per finanziare interventi in quattro regioni, Lazio compreso. Unโ€™intesa traย Regione Lazio e ministero dellโ€™Ambiente e della Sicurezza energetica, ha consentito il finanziamento, per circaย 70 milioni di euro, di almeno 20 progetti nel Lazio. โ€œGrazie a questo stanziamento sarร  finalmente possibile intervenire per la sicurezza di molti territori che da tempo aspettavano risposte dalle amministrazioniยป ha detto Manuela Rinaldi, assessore alle Infrastrutture, ai Lavori pubblici, alla Viabilitร  della Regione Lazio.ย Nonostante ciรฒ, lโ€™Autoritร  nazionale anticorruzione) a dicembre ha avviato unโ€™indagine per comprendere le cause di progetti mai partiti o di cantieri bloccati e proporre interventi di avvio o ripresa dei lavori.

I Comuni di Bracciano, Anguillara Sabazia, Trevignano Romano, Manziana, Canale Monterano operano ormai non solo in modo riparativo, rincorrendo le emergenze, ma anche in modo ย preventivo, su un programma ampio; questo prevede sia lโ€™effettuazione di interventi strutturali, volti a mettere in sicurezza da frane, a ridurre il rischio di allagamento delle strade e le perdite sotterranee che causano danni alle infrastrutture; sia interventi non strutturali, focalizzati sul mantenimento del territorio, sulla riqualificazione, sul monitoraggio e sulla prevenzione.

Anna Maria Onelli

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