Riceviamo e pubblichiamo – โLa decisione della proprietร del Santa Lucia di cedere di fatto a soggetti privati attraverso le procedure del Tribunale pone seri quesiti. L’IRCCS Santa Lucia svolge di fatto un servizio in nome e per conto del Servizio Sanitario Nazionale e non sono accettabili decisioni unilaterali, poichรฉ il valore della Fondazione รจ determinato pressochรฉ interamente dall’accreditamento istituzionale, che spetta alla Regione, e dal riconoscimento di IRCCS, che spetta al Ministero della Salute. Senza questi due requisiti, il Santa Lucia non vale nulla e oggi entrambi questi requisiti sono in bilico sia per i contratti unilateralmente non sottoscritti, sia per i bilanci non in equilibrio economico-finanziario. Fa bene la Giunta regionale a chiederne conto e stigmatizzare il comportamento della proprietร , ma nel contempo debbo rilevare che mi sembra un copione con un finale giร scritto, che porta dritto dritto a una vendita a soggetti privati. Non รจ certo un mistero che un noto gruppo imprenditoriale, ben conosciuto da Rocca, abbia posto la sua attenzione sulla struttura. Rocca non puรฒ limitarsi ad essere uno spettatore. Le motivazioni della proprietร sono molto opinabili; ci si dovrebbe domandare perchรฉ in oltre venti anni e con diversi governi di diversi colori la situazione oggi precipita con questa tempistica, dopo aver ricevuto oltre 11 milioni con l’ultima finanziaria regionale ed altre risorse dal governo nazionale in quanto IRCCS. Forse lโunica societร che ne trae beneficio รจ l’immobiliare? A chi stanno in mano i crediti ceduti senza autorizzazione dal Santa Lucia, che non sono nรฉ certi nรฉ esigibili? Che fine ha fatto la denuncia alla Procura della Repubblica di Roma presentata nella passata legislatura proprio sulla cessione dei crediti? Insomma, chiedo a Rocca che si faccia massima trasparenza e forse รจ il caso che il Consiglio regionale si occupi della questione. L’unica strada รจ quella di una sperimentazione gestionale prevista dalla legge, con un controllo pubblico, se si vogliono garantire standard di eccellenzaโ. Lo ha dichiarato il Consigliere regionale di Azione, Alessio D’Amato.
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