22 Marzo, 2026
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Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo". Per informazioni su pubblicitร  e le nostre attivitร : 339.7904098 redazione@lagone.it

Sinistra italiana si incontra ad Anguillara

Riceviamo e pubblichiamo – La nostra prima prioritร  รจ la pace, lo stop alla folle corsa al riarmo.
Occorre riconoscere lo Stato della Palestina, passo fondamentale per interrompere i crimini del governo Netanyahu, e costruire una vera prospettiva di pace per la coesistenza dei popoli in quella regione.
Occorre fermare il ๏ฌnanziamento ad armamenti nel con๏ฌ‚itto ucraino, condizione per il cessate il fuoco e il rilancio di un negoziato in chiave multilaterale, che comprenda lโ€™Unione Europea in ruolo di protagonista, escludendo lโ€™intervento della NATO.
La NATO รจ di fatto un sistema militare di intervento globale, che non puรฒ essere considerata un dato di fatto indiscutibile, soprattutto davanti alla nuova evoluzione che ne proietta ulteriormente lโ€™ambito offensivo di intervento, dallโ€™Atlantico al Paci๏ฌco, senza che questo abbia meritato nemmeno un dibattito parlamentare.
Vogliamo una Europa che non appoggi le politiche guerrafondaie atlantiste
Contrastiamo lโ€™attuale modello di sviluppo, che esporta guerra e alimenta dittature, impone accordi con dittature e strangola intere aree del pianeta generando fame, violenza e sfruttamento.
Lo contrastiamo pensando alla riconversione ecologica, che รจ transizione verso un diverso modello di societร , รจ trasformazione profonda che investe assetto sociale, democrazia, diritti, e pace, per far crescere lโ€™economia nel senso della redistribuzione delle ricchezze e lotta alle povertร , e dunque far crescere la qualitร  della vita, senza distruggere l’ambiente. Tutto si tiene insieme, e lโ€™uso delle armi, la guerra, son strumento essenziale per un riequlibrio dei poteri economici su scala globale nellโ€™ambito di questo sistema economico e finanziario.
Volere la pace รจ enormemente piรน che una pur essenziale aspirazione umanitaria.
Negli ultimi 10 anni in Italia le spese militari sono aumentate del 26%, quelle per la sanitร  dellโ€™11%, per lโ€™istruzione solo del 3%: si sta passando alla militarizzazione della spesa pubblica e, piรน in generale a livello mondiale, si sta passando rapidamente dalla transizione ecologica alla transizione bellica: siamo nel pieno dellโ€™avanzamento di una economia di guerra.
Battersi per la pace vuol dire battersi contro tutto questo, unisciti a noi.

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