28 Maggio, 2024
spot_imgspot_img

La Melone alla mostra “Dacia. L’ultima frontiera della Romanità”

Gli alunni delle classi IV B e IV E dell’Istituto Comprensivo “Corrado Melone” di Ladispoli hanno visitato, venerdì 19 aprile 2024, la mostra dedicata alla Dacia, argomento studiato durante le ore di Lingua, cultura e civiltà romena che i bambini della Melone seguono da molti anni con la prof.ssa Angela Nicoara.

I meloncini delle quarte E e B, nella fresca mattinata di venerdì 19 aprile, si sono recati al Museo Nazionale Romano a Roma che ospita nelle Aule delle Terme di Diocleziano oltre 1000 opere provenienti da 47 musei della Romania, esposte per la prima volta in Italia. È la più grande e prestigiosa esposizione di reperti archeologici organizzata dalla Romania all’estero negli ultimi decenni.

Tema della mostra “Dacia. L’ultima frontiera della Romanità – Dacia. Ultima frontieră a Romanităţii”, aperta dal 21 novembre 2023 al 21 aprile 2024, è la costruzione della Romanità e ripercorre lo sviluppo storico e culturale del proprio territorio nell’arco di oltre millecinquecento anni, dall’VIII sec. a.C. all’VIII sec. d.C.

La mostra-evento segna l’apice degli scambi culturali bilaterali e mette insieme importanti reperti, per seguire l’evoluzione storica del territorio dell’attuale Romania, lungo un percorso temporale di oltre millecinquecento anni, raccontando i numerosi contatti e scambi avvenuti in questa regione, grazie all’abbondanza di risorse e alla posizione tra l’Europa e l’Asia.

Gli alunni hanno potuto riconoscere, all’inizio del percorso, il calco di una scena scolpita sulla Colonna Traiana, la scena XXXII, spirale V, che ritrae tre arcieri Daci che tengono sotto tiro i Romani assediati all’interno di una città e che l’archeologo Ranuccio Bianchi Bandinelli fece colorare agli inizi degli anni ‘70, dimostrando così l’esistenza del colore nell’architettura dell’antichità imperiale romana.

Accanto al frammento dimostrativo della Colonna Traiana gli alunni, molto curiosi, hanno potuto osservare molti altri capolavori esposti come il Serpente Glykon da Tomis, raffigurazione in marmo di un “demone buono” che guarisce dalle epidemie; il magnifico elmo d’oro di Cotofeneşti di manifattura tracia, con varie scene di sacrificio; l’elmo celtico di bronzo da Ciumeşti, col sorprendente cimiero a forma di aquila che stupisce per l’unicità della fattura e progettualità; il tesoro gotico di Pietroasele del IV secolo d.C. con l’eccezionale phiale (coppa) d’oro lavorata a sbalzo e le grandi fibule e ancora alcuni bracciali d’oro daci; le tavolette in bronzo della Lex Troesmensium e il donarium di Biertan.

In mostra gli alunni hanno seguito anche un’ampia selezione di importanti reperti, tra cui armi, vasi, ceramiche, monete, gioielli e corredi per i riti di magia, attraverso i quali è possibile scoprire la religione, l’arte, l’artigianato, il commercio e la vita quotidiana della antica Dacia.

Tra l’atro la mostra è stata articolata in quattro sezioni:

la prima dedicata alla Dacia romana e illustra la conquista del territorio all’epoca dell’imperatore Traiano (101-106 d.C.), evidenziando lo stretto legame e le analogie tra i reperti provenienti dai musei rumeni e quelli del Museo Nazionale Romano;

la seconda sezione racconta la formazione della cultura dacia nell’età del Ferro con l’influsso dei Traci, degli Sciti e dei Greci delle colonie sul Mar Nero;

la terza illustra il confronto tra civiltà urbane mediterranee e civiltà tribali e nomadi continentali e l’inserimento della Dacia nelle reti culturali ellenistiche mediterranee, dell’epoca di Alessandro Magno, e continentali, con nuove popolazioni centro europee quali i Celti, i Geto-Traci, i Bastarni di origine germanica;

la quarta sezione è concentrata sull’epoca della dissoluzione dell’Impero, con le difficoltà a mantenere sicuri i confini, le mescolanze di genti e l’emergenza di popoli come gli Unni, mentre il potere di Roma si sposta a Oriente con Bisanzio. In questa sezione è stato sottolineato anche il ruolo della cristianizzazione e della diffusione della lingua latina, punti forti dell’eredità di Roma ed elementi federatori che preannunciano la Romania attuale.

Tema costante delle sezioni è “l’intreccio di culture” che spiega la ‘Romanità di frontiera’ e come, di volta in volta, sia riuscita ad adattarsi a questo contesto particolare.

Un’altra iniziativa che porta l’attenzione sulla Romania e sulla sua storia è l’installazione “Columna mutãtio – La Spirale” dell’artista romena Luminița Țăranu, ispezionata e apprezzata molto dagli alunni LCCR. La Spirale, esposta nel chiostro piccolo delle Terme di Diocleziano è un’interpretazione contemporanea della Colonna Traiana e un ulteriore contributo d’arte contemporanea alla grande mostra sulla Dacia.

Gli alunni, nel viaggio in treno di ritorno a Ladispoli, hanno espresso la loro soddisfazione sul risultato dell’uscita di istruzione a Roma e sono pronti a realizzare a scuola una mostra/raccolta dei loro racconti e disegni della splendida giornata.

Si ringraziano tutti gli alunni per la loro bravura e l’interesse dimostrato nell’apprendimento di nuove conoscenze, le docenti accompagnatrici, Giovanna Uras, Imma Capuani, Maria Antonietta Lorusso, Elisabetta Papa, Elisa Zeroli, Leontina Pantini, l’assistente alla comunicazione Luna Napolitano e il Dirigente Scolastico Prof. Riccardo Agresti per tutte le opportunità date agli alunni della Melone di poter conoscere tante culture diverse e di poter insegnare a vivere insieme.

Angela Nicoara

Ultimi articoli