23 Aprile, 2024
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L’inevitabilità del conflitto nelle relazioni interpersonali

Difendersi e tutelare la propria dignità nelle intricate trame delle relazioni umane
L’identità individuale può essere paragonata alla membrana cellulare in biologia: una barriera protettiva che filtra, seleziona e protegge l’individuo dal mondo esterno.
Come ogni ente vivente, anche noi sviluppiamo meccanismi di difesa per preservare l’identità personale e garantire la nostra integrità emotiva e psicologica.
In questo contesto, il conflitto emerge come un fenomeno inevitabile, ma gestibile, che pone sfide e opportunità per la crescita personale e relazionale.
Filosoficamente, il conflitto può essere interpretato come la manifestazione dell’interazione tra il desiderio individuale di autodeterminazione e il contesto sociale. Filosofi come Hegel e Nietzsche riflettono sulla natura intrinsecamente conflittuale della vita umana, dove le aspirazioni individuali possono entrare in conflitto con quelle degli altri, generando tensioni e contrasti.
Le teorie psicologiche, come quelle di Freud e Jung, ci insegnano che il conflitto nasce dalle profondità dell’inconscio, dove desideri e bisogni spesso contrastanti cercano espressione. Questi conflitti interiori possono manifestarsi nelle relazioni interpersonali, influenzando il modo in cui interagiamo con gli altri e con noi stessi.
Dal punto di vista biologico, ogni ente vivente possiede una membrana cellulare che definisce un confine con l’ambiente circostante, permettendo il controllo delle sostanze che entrano ed escono dalla cellula. Analogamente, noi sviluppiamo meccanismi di difesa psicologica e comportamentale per proteggere la nostra identità e la nostra dignità nelle relazioni interpersonali, regolando ciò che permettiamo agli altri di conoscere e influenzare di noi stessi.
Quale soluzione? 
Nel contesto dei conflitti relazionali, una delle abilità cruciali è l’assertività. Essa implica la capacità di esprimere in modo chiaro e rispettoso i propri pensieri, sentimenti e bisogni, senza violare i diritti degli altri. Essere assertivi significa difendere la propria dignità senza aggredire quella degli altri, cercando soluzioni che rispettino entrambe le parti coinvolte.
Un aspetto critico nella gestione del conflitto è la capacità di riconoscere, comprendere e gestire le emozioni contrastanti che possono emergere. Il non saper gestire il conflitto può portare a vivere emozioni come rabbia, tristezza, delusione.
È essenziale imparare a riequilibrare le nostre emozioni, cercando modi costruttivi per esprimere e affrontare i nostri sentimenti senza arrecare danno a noi stessi o agli altri.
Consigli per Migliorare l’Assertività
Conosci la tua “membrana”: Rifletti sulla tua identità e sui confini che desideri stabilire nelle relazioni con gli altri
Comunicazione Chiara e Diretta: Sviluppa la capacità di comunicare in modo chiaro e diretto i tuoi pensieri e sentimenti
Ascolto Empatico: Pratica l’ascolto attivo e empatico per comprendere le prospettive degli altri senza giudizio
Gestione delle Emozioni: Impara a gestire le tue emozioni in modo costruttivo, per evitare reazioni impulsive durante i conflitti
Negoziazione e Compromesso: Cerca soluzioni che soddisfino i bisogni di entrambe le parti coinvolte, mantenendo sempre il rispetto reciproco e la dignità personale
In conclusione, il conflitto nelle relazioni è un fenomeno naturale che può essere gestito in modo costruttivo attraverso l’assertività, il rispetto reciproco e la consapevolezza delle proprie emozioni.
Proteggere la nostra identità e dignità è un diritto fondamentale, e imparare a difenderli in modo efficace è essenziale per la nostra crescita personale e per il nostro benessere emotivo.
Stefano Albano 
Psicologo, psicoterapeuta, psicologo dello sport, mental trainer

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