23 Aprile, 2024
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Cupinoro, parla il sindaco di Bracciano Marco Crocicchi

Abbiamo intervistato il sindaco di Bracciano, Marco Crocicchi, riguardo gli ultimi sviluppi che riguardano la gestione “post mortem” della discarica di Cupinoro.

Quale è la situazione oggi?
La dirigenza della Regione Lazio, ente che dopo il fallimento della Bracciano Ambiente ha  monitorato il sito di Cupinoro e realizzato il capping sull’intero invaso, ha comunicato unilateralmente che intende restituire al comune la gestione della discarica. Questo genererebbe un aggravio di spesa enorme sulle spalle dei cittadini.

Come si è arrivati a questo punto?
Uno dei primi atti a mia firma è stato incaricare gli avvocati del Comune a seguire il ricorso contro la Regione per riaffermare il riconoscimento al Comune di 10 milioni € come risarcimento per i costi non di competenza sostenuti per garantire la sicurezza dell’intera discarica, questo ha portato alla sentenza di annullamento della delibera con cui la R. L.  revocava il riconoscimento di 10 milioni € al Comune eha riaffermato che 2/3 della discarica non potevano essere a carico della Bracciano Ambiente né del Comune. Riguardo l’altra parte (1/3 dell’invaso)gestita da B.A. (fallita nel 2016)la Regione Lazio deteneva Polizze Fideiussorie per circa 9 milioni €per coprire i costi di capping e gestione post operativa. Cupinoro è stata quindi gestita per 2/3 da privati e 1/3 da Bracciano Ambiente Spa, che non era una Società in house del Comune e della quale la Regione deteneva le Polizze Fideiussorie. Inoltre, la BA per un decennio ha garantito la sicurezza ambientale non solo dell’invaso a lei autorizzato ma anche di 1.8 milioni metri cubi di rifiuti abbancati da privati provenienti da 24 comuni, poi falliti senza aver prestato alcun tipo di garanzia per la gestione post operativa.

Dopo l’ultima comunicazione della Regione come si è mossa la sua amministrazione?
Abbiamo replicato alla lettera della Regione, ribadendo che ci opporremo ad ogni coinvolgimento del Comune di Bracciano nelle spese di gestione post mortem della discarica. In seguito, abbiamo aperto un’interlocuzione con gli uffici e con l’Avvocatura regionale e intendiamo proseguirla con la parte politica della Regione per vedere affermati questi principi. Abbiamo rappresentato in consiglio comunale la nostra disponibilità ad aprire un tavolo condiviso aperto a tutti coloro che intendono difendere gli interessi di Bracciano e nell’assemblea pubblica del 16 marzo abbiamo incontrato moltissimi cittadini per fare il punto con loro.

Cosa è emerso dall’assemblea?
Abbiamo registrato la presenza dell’opposizione e dell’Università Agraria e incassato la loro disponibilità a condividere una linea di fermezza. Vogliamo aprire un dialogo con la parte politica della Regione, per difendere le ragioni del Comune. È emersa la volontà dei cittadini di nuovi incontri per restare aggiornati sugli sviluppi del tema e affrontarne altri legati a questioni ambientali e di salute pubblica. È anche la nostra volontà. Riteniamo che trasparenza e coinvolgimento siano fondamentali su tematiche che riguardano la cosa pubblica.
Giovanni Furgiuele
L’agone nuovo

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