16 Aprile, 2024
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Garante della privacy, multa a Enel Energia

Riceviamo e pubblichiamo – Il Garante Privacy ha inflitto a Enel Energia una sanzione di oltre 79 milioni di euro per le gravi carenze nei trattamenti dei dati personali di numerosi utenti del settore dell’energia elettrica e del gas, realizzati ai fini di telemarketing.

“Bene, ottima notizia! Finalmente una sanzione esemplare, che speriamo serva a scoraggiare altre società da analoghi comportamenti” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Purtroppo, da qui a luglio, con la fine del periodo transitorio che porterà alla fine del mercato tutelato anche per la luce, ci attendiamo una valanga di di telefonate moleste” prosegue Dona.

“Per questo, oltre a iscriversi al Registro delle opposizioni, bisogna che il consumatore impari a riattaccare il telefono senza se e senza ma, senza dire buongiorno o buonasera, né si né no né bianco né nero” conclude Dona.

Di seguito i consigli dell’Unc:

1)      Non cambiate fornitore rispondendo a una proposta telefonica o porta a porta, anche se ve la dipingono come la migliore del mondo. Il venditore dovete sempre andare a cercarvelo.

2)      Iscrivetevi subito al nuovo Registro delle Opposizioni (RPO), basta compilare il modulo elettronico sul sito del RPO www.registrodelleopposizioni.it, oppure telefonare al numero verde 800 957 766 per le utenze fisse e allo 06 42986411 per i cellulari o inviare un apposito modulo PDF editabile tramite mail all’indirizzo iscrizione@registrodelleopposizioni.it.  Potrete azzerare tutti i vecchi consensi dati in passato. Probabile che alcuni continueranno a chiamarvi, ma saprete già che il venditore è scorretto, dato che per legge non potrebbe chiamarvi. Inoltre potrete denunciarlo al Garante della Privacy.

3)      Se vi chiamano al telefono per farvi un contratto di luce e gas,  riattaccate il telefono senza nemmeno salutare. Rispondere educatamente alle domande dell’operatore è rischioso. Potreste ritrovarvi con l’attivazione di un contratto non richiesto vostro malgrado. Mai accettare l’attivazione di un contratto al telefono, anche se vi sembra conveniente e l’operatore non intende ingannarvi. Non è possibile, infatti, che in così breve tempo possano illustrarvi l’offerta in modo esaustivo. Se volete cambiare fornitore, insomma, è meglio contattarlo che farsi contattare! Anche se il contratto che vi viene offerto al telefono è effettivamente migliore di quello che avete attualmente, è assai probabile che, cercando, se ne trovi uno ancora più conveniente. Andando sul Portale offerte di Arera potrete confrontare tutte le offerte disponibili e metterle in ordine decrescente di spesa.

4)      Se vi dicono al telefono che è la vostra compagnia, non credeteci. Spesso è una scusa per non farvi riattaccare e “agganciarvi”.

5)      Mai dare i vostri dati al telefono. Mai dare, ad esempio, il vostro codice fiscale,  i dati bancari, oppure il POD (Point of Delivery) della luce o il PDR (Punto di Riconsegna) del gas che trovate nella prima pagina della bolletta. Il POD e il PDR sono i codici numeri nazionali che identificano univocamente il punto fisico in cui l’energia elettrica o il gas vengono consegnati al cliente che sono riportati nella prima pagina della bolletta. Il codice non cambia anche se cambia il fornitore.

6)      Se vi hanno detto che sono i vostri gestori, ma vi chiedono il POD e PDR, vi stanno truffando. I vostri venditori questi dati li sanno già e non hanno alcun bisogno di chiederveli.

7)      Non aprite la porta agli sconosciuti. Se vi dicono al citofono che sono della vostra compagnia, che devono controllare la bolletta, non aprite la porta. Il venditore scorretto e aggressivo, una volta entrato in casa vi chiederà di andare a prendere la vostra bolletta per un controllo. E’ una scusa per poter carpire i dati che gli servono per farvi un contratto a vostra insaputa, ossia nome, cognome, Pod, Pdr e codice fiscale.

8)      Attenti alle truffe:

  1. Se vi dicono che se non passate a quello libero prima della fine del mercato tutelato resterete senza luce, è una bugia colossale. Se non si cambia fornitore della luce prima del 1° luglio 2024, si finisce nel Servizio a Tutele Graduali (mentre i vulnerabili restano nel servizio di vulnerabilità).
  2. Se vi dicono che vi saranno disservizi, problemi con la fornitura, immediata chiusura del contratto.
  3. Se si presentano come consulenti dell’Unione Nazionale Consumatori che vi propongono contratti migliori: non siamo noi! E’ purtroppo una truffa che abbiamo più volte denunciato.
  4. Mai dire “Si” al telefono, perché potrebbero tagliare la registrazione della telefonata e far risultare che avete voluto accettare il contratto.
  5. Di tutte le voci che compongono la bolletta, la concorrenza nel mercato libero si fa solo su due componenti: le spese per la materia energia e la quota di commercializzazione fissa. Se vi danno solo la quota energia, rappresentando lo sconto rispetto al tutelato, “dimenticandosi” di darvi anche la quota di commercializzazione fissa, vi stanno ingannando. Oppure pubblicizzano con grande evidenza solo il prezzo della componente energia, riassumendo altre voci in un elenco di sigle incomprensibili con rinvii alle delibere Arera.
  6. Se vi dicono che sono il distributore e con loro non pagherete gli oneri di distribuzione, è falso.

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