2 Marzo, 2024
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Le top ten dei rialzi e dei ribassi mensili di novembre

L’Unione Nazionale Consumatori ha elaborato i dati Istat dell’inflazione di novembre resi noti settima scorsa per stilare le top ten dei rincari e dei ribassi mensili per quanto riguarda i Prodotti alimentari e le bevande analcoliche, ossia quelli maggiormente interessati dal Trimestre anti-inflazione.

Per la top ten dei rialzi mensili alimentari (tabella n. 1) al primo posto la Frutta fresca con un aumento del 4,4% su ottobre 2023. Al 2° posto l’Olio di Oliva con un incremento del 3%. Medaglia di bronzo per gli Alimenti per bambini che in un solo mese balzano del 2,9%.

Al 4° posto il Burro (+2,1%), poi Pasta sfoglia e brisée (+2%), Acque minerali (+1,7%), al settimo posto la Pasta (fresca, secca e preparati di pasta) che decolla in appena un mese dell’1,6%. Seguono Latte conservatoYogurt e Gelati (tutti a +1,1%) e Piatti pronti (+1%).

Chiudono la top ten la Carne di coniglio e di cavallo e i Vegetali secchi, entrambi a +0,9%

“Questi dati attestano il flop del Trimestre anti-inflazione. Se, infatti, la frutta fresca era esclusa dai possibili sconti, avendo prezzi troppo volatili e instabili per poter prendere impegni, spicca il 3° posto occupato dagli Alimenti per bambini, +2,9% su ottobre 2023 e addirittura +12,8% su novembre 2022, contro il +11,1% del mese precedente. Un dato che da solo basterebbe a decretare il fallimento del Carrello tricolore, visto che i Prodotti per l’infanzia erano gli unici esplicitamente citati negli impegni del Protocollo, che aveva tra i tanti difetti anche quello di non avere un elenco dettagliato dei beni su cui intervenire. Vergognoso poi che la Pasta (fresca, secca e preparati di pasta), simbolo dell’alimentazione italiana, continui a salire nonostante prezzi oramai astronomici” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

Per la classifica dei ribassi mensili solamente 15 prodotti diminuiscono di prezzo, tutti inseriti nella graduatoria (tabella n. 2). La maggioranza di questi, però, esattamente 8, stanno scendendo da prima dell’inizio del Trimestre anti-inflazione, ossia prima di ottobre. Altri 4 sono calati in novembre ma sono saliti in ottobre. Solo 3 iniziano a frenare in ottobre.

Al primo posto dei prodotti virtuosi, l’Olio diverso da quello di oliva con una riduzione dell’1,8% rispetto a ottobre 2023, ma che è in flessione congiunturale ininterrottamente dall’agosto del 2022.

Al 2° posto lo Zucchero, in ribasso dello 0,9% sul mese precedente, la metà rispetto all’olio. In questo caso, però, i prezzi iniziano a diminuire già da settembre. Medaglia di bronzo per le Uova con -0,7%, che però segnano una variazione congiunturale negativa da luglio 2023.

Al 4° posto Confetture, marmellate e miele con -0,6%, che però a ottobre, all’avvio del Carrello tricolore, sono rincarate dello 0,9%.

Al 5° posto Riso e Cacao e cioccolato in polvere (-0,4% per tutte e 3). Riso e tè, però, stanno scendendo già da settembre, prima quindi dell’avvio del Carrello tricolore, e nel mese di settembre hanno registrato un calo ben più consistente di quello di novembre o di ottobre, rispettivamente, -2% e -1,5%. Il cacao, invece, a ottobre è addirittura aumentato dell’1,4%, quindi dall’inizio del trimestre segna un +1%.

Al 6° posto le frattaglie con -0,3%, che però in ottobre sono decollate dell’1,8%.

Tutti gli altri ribassi sono molto contenuti, tra lo 0,2 e lo 0,1% e gli unici che iniziano a diminuire da ottobre sono: patatine fritte, frutti di mare surgelati e vegetali freschi.

“Se a questi dati aggiungiamo quello già noto, ossia che nel loro complesso i Prodotti alimentari e le bevande analcoliche, ossia dei beni più interessati dall’iniziativa del Governo, a novembre sono mediamente rincarati dello dello 0,7% su ottobre, ecco che il fallimento del provvedimento spot del Governo è acclarato” prosegue Dona.

“Per questo chiediamo che nella riunione di oggi al Mimit con le associazioni aderenti al Trimestre vi sia una vera svolta. Finora i pochi sconti effettivi ci sono stati, come avevamo previsto, per i prodotti a marchio del distributore. Troppo poco, oltre che utile. Infatti, si è colta l’opportunità mediatica data dall’iniziativa del Governo per spingere su quei prodotti, a danno delle altre marche. Legittimo, oltre che inevitabile, visto che la tempistica decisa dal Governo non consentiva di coinvolgere seriamente tutta la filiera. Ora però serve che almeno per Natale si vada seriamente incontro alle esigenze delle famiglie con sconti seri e offerte sottocosto per tutti beni di più largo consumo” conclude Dona.

Tabella n. 1: Top 10 rialzi mensili di novembre 2023 – Prodotti alimentari e bevande analcoliche

N  Prodotto Rincari mensili di novembre
1 Frutta fresca 4,4
2 Olio di oliva 3
3 Alimenti per bambini 2,9
4 Burro 2,1
5 Altri prodotti a base di cereali (pasta sfoglia, pasta brisée) 2
6 Acque minerali 1,7
7 Pasta (fresca, secca e preparati di pasta) 1,6
8 Latte conservato 1,1
8 Yogurt 1,1
8 Gelati 1,1
9 Piatti pronti 1
10 Altre carni (coniglio, carne equina) 0,9
10 Vegetali secchi, altri vegetali trasformati o conservati 0,9

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati Istat

Tabella n 2: i ribassi mensili di novembre 2023 – Prodotti alimentari e bevande analcoliche

N  Prodotto Ribassi

mensili di novembre

1 Altri oli alimentari (diversi da olio di oliva) -1,8
2 Zucchero -0,9
3 Uova -0,7
4 Confetture, marmellate e miele -0,6
5 Riso -0,4
5 -0,4
5 Cacao e cioccolato in polvere -0,4
6 Frattaglie -0,3
7 Latte fresco intero -0,2
7 Latte fresco parzialmente scremato -0,2
7 Patatine fritte -0,2
7 Sale, spezie ed erbe aromatiche -0,2
8 Frutti di mare surgelati -0,1
8 Vegetali freschi o refrigerati diversi da patate e altri tuberi -0,1
8 Sostituti artificiali dello zucchero -0,1

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati Istat

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