21 Marzo, 2026
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Premiati a Roma i vincitori del “Colombe d’oro per la Pace”

Premiati a Roma presso la Sala Benedetto XIII (Comunitร  di Sant’Egidio) i vincitori della XXXVIII edizione del Premio Colombe d’oro per la Pace, organizzato da Archivio Disarmo con il sostegno delle Cooperative aderenti a Legacoop.

La Giuria โ€“ formata da Fabrizio Battistelli, Dora Iacobelli, Riccardo Iacona, Dacia Maraini, Andrea Riccardi e Tana de Zulueta โ€“ ha seguito per l’edizione di quest’anno un filo rosso ben preciso: l’informazione e la protezione, due funzioni che, uniche, possono attenuare gli incalcolabili costi dei conflitti che aggrediscono il mondo. Una minaccia che, nel drammatico anno che si avvia alla conclusione, con l’invasione russa dell’Ucraina, hanno raggiunto il cuore dell’Europa.

A fare gli onori di casa รจ stato Fabrizio Battistelli (Presidente di Archivio Disarmo): ยซNella tragedia della guerra le principali vittime non sono piรน tra i combattenti ma nella popolazione civile. L’unica difesa che hanno รจ rappresentata dai media: giornali, radio, televisione e ora anche i social, che possono testimoniare i sacrifici e i soprusi subiti da uomini, donne, bambini, al resto del mondo. Cosรฌ come, per sfuggire alle distruzioni, possono contare sull’azione delle ONG e delle agenzie dell’ONU come l’UNHCR, che oggi si prende cura di tanti fra gli oltre 7 milioni e mezzo di rifugiati nei paesi europeiยป.

Per Andrea Riccardi (Fondatore della Comunitร  di Sant’Egidio): ยซIl dramma della guerra รจ quello delle violenze e dei rifugiati. Lโ€™informazione racconta questo dramma, ma puรฒ generare una nuova coscienza di pace. Senza informazione si perde coscienza di quello che sta succedendo. Una buona informazione sa parlare di pace e guerra, collocando chi segue nei contesti, come un attore sensibile della realtร ยป.

I riconoscimenti sono andati a Nico Piro, giornalista del TG3 Rai autore di reportage dalle aree di crisi e dai teatri di guerra. Piro ha dedicato una parte significativa del proprio lavoro alla diffusione e all’approfondimento di notizie riguardanti soprattutto l’Afghanistan. Per le testate Rai ha realizzato importanti servizi sulle organizzazioni umanitarie e sulle missioni di peacekeeping.

Ha dichiarato Piro: ยซEโ€™ un grande onore ricevere questo premio. Oggi piรน che mai รจ importante parlare di pace: รจ un valore fondamentale. La guerra genera profitti per pochi, per questo dobbiamo sottrarci a questo marketing assurdo che costa vita. Lโ€™unica soluzione per guardare avanti รจ la pace, la guerra non รจ mai una rispostaยป.

 

Lucia Sgueglia, giornalista del TG3 Rai, nella sua carriera si รจ occupata principalmente di opposizione politica russa, insorgenza islamista nel Caucaso del Nord, Islam russo e post-sovietico. Ha seguรฌto per mesi l’invasione russa in Ucraina, in particolare nel Donbass, testimone coraggiosa ed empatica degli indicibili costi della violenza bellica.

Nel ritirare il Premio la Sgueglia ha affermato: ยซNellโ€™anno in cui la grande guerra in Ucraina rischia di diventare totale, ricevere un premio dedicato alla pace รจ un grande onore, ma anche una grande responsabilitร . Eโ€™ importante raccontare le guerre prima e dopo, perchรฉ queste cambiano i popoli. Il premio lo dedico a Andrea Rocchelli e Andrej Mironov, che otto anni fa hanno perso la vita nella guerra del Donbassยป.

 

Insignito della Colomba d’oro anche Marco Tarquinio, con la sua direzione Avvenire รจ andato scandagliando sempre piรน in profonditร  i temi della pace e dei conflitti nel mondo globalizzato. In un panorama informativo dominato dall’emotivitร  e dal sensazionalismo, la pagina internazionale del quotidiano cattolico si รจ accreditata come una delle fonti piรน autorevoli del giornalismo italiano.

Dice Tarquinio ยซMi colpisce questo premio, ricevuto in questo tempo purtroppo bellico. Mi spronerร  sicuramente a cercare di fare il mio lavoro ancora meglioยป.

 

Quanto alla Colomba dedicata alla personalitร  internazionale, nell’Albo d’oro del Premio, insieme a altri eminenti esponenti del sistema ONU quali Javier Perez de Cuellar e Sadako Ogata, entra quest’anno Filippo Grandi, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati. Forte dell’iniziale esperienza con le organizzazioni non governative nell’assistenza ai rifugiati cambogiani in Thailandia, Grandi ha avuto un ruolo di primo piano nella protezione dei profughi fornita dalle Nazioni Unite, prima nell’ Agenzia per il soccorso ai rifugiati palestinesi e ora a capo dell’UNHCR. ยซรˆ bello, ma anche difficile oggi ricevere un premio dedicato alla pace โ€“ dichiara Grandi โ€“ chi รจ meno responsabile delle minacce della guerra subisce maggiormente le conseguenze di queste sfide globali. Invece di litigare, tra vicini, preoccupiamoci delle gravissime fratture planetarie che allontanano sempre di piรน la soluzione alle diseguaglianze, allโ€™emergenza climatica, ai movimenti di popolazione di cui ci occupiamo noiยป

Per Mauro Lusetti (Presidente di Legacoop) ยซquesto premio, a cui siamo stati sempre vicini, ha un ruolo importantissimo. Mai come questโ€™anno, perรฒ, รจ importante premiare chi si batte per la paceยป.

La Colomba d’oro per la Pace, opera dello “scultore dei papi” Pericle Fazzini, viene assegnata ogni anno a personalitร  del mondo dell’informazione che si sono distinte nel far conoscere casi virtuosi di gestione nonviolenta dei conflitti e di tutela dei diritti umani e che, nella societร  civile, si sono fatte portatrici di ideali di empatia, solidarietร  e dialogo fra le persone.

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