28 Novembre, 2022
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Festival nazionale delle Università, aperti i lavori della prima edizione

Si è aperta la prima edizione del Festival Nazionale delle Università, in programma fino al 12 novembre alla Link Campus University di Roma.

Sviluppare un contesto di dialettica permanente tra le esigenze delle Università, delle Imprese e soprattutto quelle dei giovani. L’obiettivo del Festival è finalizzato alla crescita economica e lo sviluppo culturale del nostro Paese in linea con gli obiettivi del PNRR e l’Agenda ONU 2030. Focus della prima edizione è la “Cultura digitale”.

A fare gli onori di casa, insieme a Pietro Luigi Polidori (Presidente Link Campus University), è stato Carlo Alberto Giusti (Rettore Link Campus University): «Con questo festival abbiamo voluto raccogliere l’esigenza espressa a gran voce dai nostri studenti e dai nostri professori. L’Università Link diventa per tre giorni luogo di raccolta delle idee, vogliamo confrontarci e assicurarci che il futuro sia nelle nostre mani. La cultura digitale, in tal senso, sarà il player più importante di questa edizione. Bisogna sempre puntare all’eccellenza qualsiasi sia il percorso di studio che si intraprenda, perché puntare all’eccellenza significa costruire il proprio futuro».

Polidori si è detto «particolarmente orgoglioso di dare il via a questo Festival, che nasce da un’idea che stiamo sviluppando da un bel po’ di tempo con Lorenza Lei. Esistono Festival di ogni genere, ma non ce n’era ancora uno che parlasse di università e divulgasse la conoscenza. Mi auguro che questo sia solamente l’inizio e che il Festival Nazionale delle Università possa essere accolto e realizzato, negli anni, anche in altre università italiane».

Al primo panel, intitolato “Gli obiettivi delle Università italiane per accompagnare i giovani nel mondo del lavoro”, hanno partecipato Stefano Ubertini (Presidente CRUL – Comitato Regionale di Coordinamento delle Università del Lazio), Antonio Felice Uricchio (Presidente ANVUR – Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca) e Vincenzo Mannino (Consigliere politico del Ministro dell’Istruzione e del Merito).

Secondo Ubertini «un mondo globalizzato che cambia di continuo, impone una maggior offerta formativa. Vanno dati gli strumenti che permetteranno di svolgere, in futuro, quei lavori che ancora oggi nemmeno conosciamo. Dobbiamo anche allargare la platea di studenti che possono accedere all’università, lavorando sul numero dei laureati che è troppo basso».

«Nel settore della scuola – ha dichiarato Mannino – tra i prossimi sviluppi da mettere in campo c’è indubbiamente la necessità di azioni che consentano una più stretta sinergia tra scuola e mondo del lavoro; come già avvenuto in altri paesi europei. Nello stesso tempo sono necessarie anche connessioni tra scuola e università, per consentire un inserimento più agevole e proficuo nei percorsi universitari e di conseguenza nel mondo del lavoro».

Presente all’apertura dei lavori anche Riccardo Malighetti (Senatore Accademico presso Università degli Studi Roma Tre): «Il modo universitario ha necessità di una profonda ristrutturazione. In Italia c’è una grandissima divergenza tra quello che è richiesto dal mondo del lavoro e quello che offre l’università. Veniamo da anni in cui il settore universitario è stato completamente trascurato e oggi c’è voglia di rinnovamento. Abbiamo un’università bellissima ma che ha difficoltà di confronto con il mondo contemporaneo. Le stesse strutture sono inadeguate. C’è, quindi, bisogno di ripensare l’Università nella sua totalità, compito che il nuovo Governo dovrà affrontare il prima possibile».

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