Riceviamo e pubblichiamo – Dichiarazione delle associazioni intervenute ad adiuvandum nel ricorso presentato dai gestori della Sfattoria degli ultimi: Enpa, Leal, Leidaa, Lndc, Oipa, e Tda: ยซLetto il decreto emanato dal Tar del Lazio oggi, 17 agosto, che stabilisce che lโAsl Roma 1 possa valutare se abbattere o no gli animali presenti nel santuario a prescindere dalla documentazione che avrebbeย dovuto essere presentata ed esaminata domani secondo il decreto del 14 agosto, auspichiamo che quanto disposto non conduca ad abbattimenti in una struttura dove lo stesso Tar riconosce non esservi un focolaio di Psa attivo. Auspichiamo che lโAsl consenta anche alle controparti di depositare propri documenti e chiarimenti affinchรฉ possa instaurarsi un equo contraddittorio e che manifesti essa stessa la volontร di trovare soluzioni alternative che consentano la salvezza di animali sani, chiusi in recinti, iscritti allโanagrafe e costantemente controllati ยป, cosรฌ le associazioni Enpa, Leal, Leidaa, Lndc, Oipa, e Tda a commento del decreto del Tar del 16 agosto riguardante la Sfattoria degli ultimi.
Da parte sua, lโavvocato Giuseppe Calamo dello Studio Curtis Mallet Prevost Colt & Mosle LLP, che segue il ricorso delle associazioni dichiara: ยซIl decreto in esame accerta che lโazione amministrativa รจ stata eseguita in violazione dellโart. 12, co. 2, del Regolamento (UE) 2020/687 e, per lโeffetto, ha sospeso lโefficacia del provvedimento di abbattimento dellโ8 agosto 2022. Inoltre, impone allโAsl di svolgere un monitoraggio dello stato di salute dei suidi presenti nel rifugio, valutando se esistono effettivamente casi in cui รจ consentito lโabbattimento. Non autorizza gli abbattimenti in generale nel rifugio, dispone semplicemente che lโautoritร sanitaria compia nuovi accertamenti essendosi i precedenti rivelatisi erronei. In ragione della diversa lettura che lโAsl ha diramato, stiamo comunque considerando se proporre unโistanza di modificaยป.


