4 Febbraio, 2026
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Separazione e figli, aspetti psicologici, parla Adelia Lucattini

Separazione, un momento difficile e molto doloroso, sia per i coniugi che decidono di chiudere la loro relazione e il loro rapporto d’amore, sia per i figli che devono vivere questo cambiamento della forma della loro famiglia e la “separazione” tra i loro genitori, visti insieme e uniti per anni, sotto lo stesso tetto, nel loro nido familiare. Come comportarsi dunque in queste situazioni? Quali sono le piรน comuni reazioni dei figli di genitori separati? Come รจ possibile attenuare in questi casi la loro sofferenza? Lo abbiamo chiesto alla Dott.ssa Adelia Lucattini, Psichiatra e Psicoanalista della Societร  Psicoanalitica Italiana e dell’International Psychoanalitycal Association.

Come si sentono i figli di genitori separati?
La separazione dei genitori suscita sempre emozioni forti per i figli, a volte difficili da decodificare e comprendere: dispiacere, incredulitร , rabbia. Talvolta, accompagnati da senso di colpa, imbarazzo e vergogna. In alcuni casi, se il rapporto tra i genitori รจ stato ed รจ molto conflittuale, se assistono o subiscono violenze psicologiche e maltrattamenti, si sentono sollevati. Capita comunque, in ogni situazione, che si schierino con il genitore (la madre o il padre) percepito come piรน fragile, in difficoltร , bisognoso di sostegno e aiuto, piรน povero, piรน sacrificato.

Alcuni figli sentono la separazione come una vera e propria perdita. La perdita dei genitori come coppia genitoriale o di uno dei due, soprattutto del genitore con cui non vivono.

Specialmente nel primo periodo si sentono tristi e diversi dai loro amici. Il cambiamento della loro vita li fa sentire un po’ “sperduti”, soli, come se nessuno potesse comprendere il dramma che stanno vivendo.

Per quanto i genitori possano essere capaci di gestire la situazione e siano dei buoni genitori che come coppia non hanno funzionato, la sofferenza dei figli non รจ evitabile, perรฒ puรฒ essere resa sopportabile.

Secondo lei, come vivono la separazione?
I bambini fino a tre anni, si adattano piรน facilmente per il loro funzionamento mentale e poichรฉ ancora il legameย con la mamma รจ piรน intenso. Daiย tre ai sei anni possonoย manifestare una “regressione” ovvero hanno reazioni e comportamenti tipici di bambini piรน piccoli, come se inconsciamente tornassero al periodo precedente in cui si sentivano piรน sicuri e protetti. Al tempo stesso, si difendono dalย dispiacere e dal dolore della separazione attraverso una richiesta di cure, attenzioni maggiori come accade nelle situazioni traumatiche.

Fino alla preadolescenza (11-12 anni) sono frequentiย fantasie di riconciliazione e richieste ai genitori di tornareย insieme, soprattutto se nel frattempo, non hanno un altro partner e altri figli.

I figli adolescenti hanno piรน frequentemente reazioni depressive che si manifestano o con chiusura e ritiro in sรฉ stessi o con un’oppositivitร  esplosiva che non va scambiata con la normale “ribellione adolescenziale”. La depressione, inoltre, porta sovente ad un calo del rendimento scolastico.

Possono subentrare disturbi d’ansia, oltre che reazioni di rabbia?
Si certamente. I disturbi d’ansia possono essere legati al timoreย dellโ€™abbandono, alla perdita delle abitudini familiari,ย della sana routine di cui hanno tanto bisogno i bambini e gli adolescenti, poichรฉ li aiuta a strutturarsi mentalmente e a contenere eccessiveย oscillazioni dell’umore, impedendo che interferiscano negativamenteย sul loro sviluppo e sul loro benessere.

รˆ noto che i bambini sono abitudinari, questo perchรฉ il ripetersi quotidiano degli avvenimenti e l’ “esserci” dei genitori accanto a loro con costanza, fa interiorizzare la loro presenza, quella che in psicoanalisi รจ chiamata “costanza dell’oggetto”, ovvero che il genitore (l’oggetto) รจ sempre presente nella mente e nel cuore del bambino, facendolo sentire sicuro, capace di sopportare la normale assenza durante il giorno quando ognuno si dedica alle proprie attivitร , i piccoli a scuola, i grandi al lavoro o a casa.

L’ansia puรฒ associarsi alla rabbia verso persone, oggetti, situazioni.ย La rabbia รจ una reazione naturale quando si sente di aver subito un’ingiustizia, e i figli sentono ingiusto nei loro confronti che i genitori si separino. Ciรฒ accade spesso, perchรฉ non sono in grado di comprendere le ragioni e anche perchรฉ hanno bisogno di essere al centro della vita e dei pensieri dei genitori, finchรฉ con l’adolescenza non svilupperanno il desiderio di essere autonomi e indipendenti.

L’ansia, la depressione e la rabbia possono portare a reazioni forti, a capricci, disobbedienza, opposizione o a somatizzazioni, isolamento e difficoltร  ad applicarsi nelle proprie attivitร , a scuola e nello sport, a mantenere dei buoni rapporti con compagni eย amici.

La separazione di due coniugi puรฒ influire sull’autostima dei propri figli?
Non necessariamente, dipende da piรน fattori: da come i figli si sentissero prima della separazione, dalle dinamiche familiari successive alla separazione e dai fattori “protettivi” presenti o che entrano in gioco nelle varie fasi del lungo processo che ha portato alla separazione dei genitori. Infatti, le separazioni di solito non avvengono all’improvviso, “out of the blue”, dal nulla. Una bassa autostima si puรฒ manifestare quando i figli si sentono colpevoli per quanto accaduto, come se non fosseroย stati in grado di tenere i genitori uniti e la famiglia insieme, oppure se hanno fantasieย depressive,ย inconsce, di aver fatto qualcosa di male o di essere stati “cattivi”.

รˆ indispensabile che i genitori si assumano la responsabilitร  delle proprie azioni, che dicano chiaramente che quanto รจ accaduto dipende esclusivamente da loro stessi, che rassicurino i figli di qualunque etร , che non c’entrano e che nulla รจ collegato a qualche loro mancanza.ย รˆ importatnte specificareย a separazione dipende esclusivamente dalla relazione tra i genitori ed รจ totalmente indipendente dai figli, dal rapporto che hanno con loro, dallaย loro presenza, dal loro essere venuti al mondo.

Quando un bambino si sente abbandonato?
Se escludiamo le situazioni di reale abbandono in cui per volontร  di un genitore o per necessitร  (ad esempio un trasferiemento per lavoro in un’altra cittร  o il ritorno nel proprio paese di origine), i figli si sentono abbandonatiย quando รจ chiesto loro di schierarsi con uno dei due genitori,ย soprattuttoย nell’etร  dell “latenza” (dai 6 ai 12 anni). In questi casi, si crea il cosiddettoย “conflitto di lealtร ”.ย ย Poichรฉ, i bambini non hanno ancora raggiunto una sufficiente differenziazione psicologica dai genitori e non hanno una personalitร  adeguatamente “strutturata”, hanno difficoltร  a relazionarsi liberamente con i propri genitori, quindi, schierarsi con l’uno significa tradire l’altro, deludere entrambi, soffrire tutti.

Come รจ possibile attenuare la loro sofferenza dopo la separazione?
I genitori devono dimostrarsi affidabili, presenti, organizzati, capaci di adattarsi alla nuova situazione senza far ricadere sui figli il proprio dolore, laย delusione e il dispiacere per la perdita della propria vita coniugale. ร‰ importante che garantiscano loroย una “base sicura”,ย come ci insegna lo psicoanalista Bruno Bettelheim, un luogo fisico e mentale in cui si sentano al riparo, protetti, “custoditi” dai propri genitori sempre anche se con nuove modalitร , in due abitazioni diverse, con visite cadenzate, vacanze separate e tutto quello che una separazione coniugale con figli comporta.

I genitori devono garantire oltre all’affetto naturalmente “dovuto” ai figli, anche un’organizzazione e una gestione della vita dei loro figli prevedibile, costante, regolare, certa, possibilmente con il minor numero di spostamenti sia fisici che di orari.

Cosa รจ utile consigliare ai genitori per i propri figli, che affrontano il momento doloroso della separazione e che sono cosรฌ “costretti” ad accettare questa loro decisione?
Innanzitutto, parlare con loro eย spiegare quello che sta accadendo con sinceritร ย anche se i bambini sono piccoli. I figli sentono perchรฉ ascoltano e perchรฉ percepisco le emozioni dei genitori. Inoltre, esiste la comunicazione inconscia, attraveerso la proiezione (trasmissione) delle proprie emozioni per quanto si tenti di controllarle o dissimularle.

ย La veritร  รจ di per sรฉ terapeutica, certamente va detta con tatto e garbo, cogliendo il momento giusto, scegliendo con cura il momento in cui dirla. Deve essere un momento “dedicato”, non mentre si sta facendo altro. La situazione merita rispetto per i genitori e per i figli. รˆ importante cheย i genitori siano insieme quando comunicano ai figli la propria decisione di separarsi, devono mostrarsi uniti nel loro ruolo di genitori per il bene dei figli, per quanto possa essere difficile soprattuttoย nei primi periodi o se uno dei due non ha accettato la fine del matrimonio.

Rassicurare i figli cheย seppure non saranno piรน una coppia, saranno sempre i loro genitoriย e che si occuperanno di loro, che l’affettoย non cambia anche se non vivranno piรน tutti insieme. Poterne parlare,ย permette ai figli anche piccoli di esprimere le proprie emozioniย e ai genitori di riconoscerle e dare loro un nome, ad esempio dire chiaramente che si rendono conto che sono tristi e che nonostante tutto anche loro stessi, benchรฉ adulti, si sentono tristi.

Proteggere i figli dai conflitti coniugali,ย poichรฉ dovranno trovare sempre un accordo sull’educazione e la crescita dei figli.
Deve essere chiaro, che quello che cessa รจ il rapporto coniugale non il ruolo di genitori e tanto meno il rapportoย coi figli, timore sempre presente nei piccoli quando i genitori si separano.ย Ognuno dei due dovrร  mettere da parte le proprie frustrazioni o rivendicazioni reciprocheย ed avere un comportamento corretto verso i propri figli.
รˆ estremamenteย dannoso, quando i genitori manifestano disprezzo lโ€™uno verso l’altro e si svalutano reciprocamente, poichรฉ quello che i figli colgono รจ il litigio, l’astio, l’aggressivitร  da cui sono investiti e feriti direttamente, poichรฉ identificati con loro. Inoltre, col persistere nel tempo della “Guerra dei Roses”, i genitori non sono piรน validi modelli di identificazione inconscia per i propri figli, danneggiando la loro crescita, minando la loro serenitร . Cessano di essere esempi da seguire, persone da amare e da cui essere amati senza riserve, di per sรฉ, come sarebbe naturale.

Donald Winnicott afferma i genitori costituisconoย uno “scudo protettivo” per i propri bambini, Wilfred Bion amplia il concetto, chiarendo che sono anche un contenitore delle loro emozioni, cheย ricevono ed elaborano le impressioni emotive e sensoriali in una forma che la psiche del bambino, giร  da neonatoย possa assimilarla,ย rendendo le esperienze, anche negative,ย pensabili, elaborabili e accettabili.
Marialuisa Roscino

 

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