22 Marzo, 2026
spot_imgspot_img

Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo". Per informazioni su pubblicitร  e le nostre attivitร : 339.7904098 redazione@lagone.it

Ambiente, inaugurata barriera acchiapparifiuti sul fiume Aniene

Inaugurata laย barriera Acchiapparifiuti sul fiume Aniene, nella Riserva naturale della Valle dellโ€™Aniene a Roma.

Dal 2019 la Regione Lazio โ€“ Ufficio di scopo Piccoli Comuni e Contratti di Fiume, nellโ€™ambito delle azioni intraprese per i Contratti di Fiume, ha deciso di installare le barriere di raccolta dei rifiuti galleggianti, individuando come siti il fiume Tevere anche il fiume Aniene.

La struttura da oggi torna ad essere operativa perย ulteriori 12 mesi anche sullโ€™Aniene grazie a un investimento di oltre 60mila euro. Si tratta di un intervento di raccolta di materiale galleggiante sul Fiume Aniene, mediante barriere mobili utile al miglioramento della qualitร  delle acque e alla sicurezza idraulica del Fiume. Le plastiche compongono oltre l’80% del litter presente in mare, con dimensioni che variano da nano particelle a mega plastiche. Ad oggi 322 milioni di tonnellate di plastica vengono prodotte ogni anno nel mondo e, di queste, una quantitร  compresa tra 4,8 e 12,7 milioni di tonnellate finisce in mare. Dunque intervenire sulla qualitร  delle acque dellโ€™Aniene significa soprattutto agire sulle acque che arrivano in mare.

Finora la Giunta regionale ha speso oltreย 530mila per interventi di questo tipoย e inserito nella prossima programmazione europea tre milioni di euro per posizionare barriere acchiapparifiuti nei Fiumi e nei Laghi della Regione Lazio, proprio al fine di rendere piรน pulite le loro acque, preservando la natura e la biodiversitร  anche nelle aree urbane, con un impatto significativo a livello di inquinamento ambientale.

Durante lโ€™evento รจ stato installato un cartello informativo dellโ€™intervento e posizionata allโ€™interno della Riserva Naturale una panchina in plastica riciclata, per rappresentare quanto puรฒ essere prodotto dalla plastica raccolta e avviata al riciclo.

Nello specifico finora sonoย stati raccolti 9 tonnellate di rifiuti cosรฌ costituiti: il 75% รจ costituito da varie tipologie di materiali, la cosiddetta โ€œfrazione estraneaโ€, che comprende tutto ciรฒ che non รจ imballaggio in plastica. Il 15 % del campione รจ costituito da oggetti in plastica non imballaggio come giocattoli, caschi, seggiolini auto, ecc., il 27 % รจ materiale organico, il 7% da oggetti di varia natura come cuscini, scarpe, borse, ecc. e lโ€™altro 26 % da stracci, corde, oggetti in vetro, alluminio e acciaio. Il 25 % รจ costituito da imballaggi in plastica. Nel dettaglio: il 14% รจ costituito da bottiglie in pet, quasi il 2% da contenitori in polistirolo, poco piรน del 3 % da flaconi, poco piรน del 5 % da film e il restante da altri contenitori in plastica sono stati recuperate piรน di 1200 kg di bottiglie, una bottiglia pesa in media 40 grammi quindi sono state rimosse dallโ€™acqua piรน di 30 mila bottiglie.

A questi si aggiungonoย 1,5 tonnellate di taniche di ferro, pneumatici, frigoriferi, bombole GPL, scaldabagni, caschi, materassi, tavoli da ping pong, lavatrici.

Partner del progetto sul Fiume Aniene sono lโ€™Ente Parco Regionale RomaNatura, che garantisce la sostenibilitร  del cantiere allโ€™interno della riserva e provvederร  alla sensibilizzazione e al coinvolgimento di scuole, cittadini e associazioni, a sostegno del percorso del contratto di fiume, e COREPLA, il Consorzio Nazionale per la raccolta il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica, che si occuperร  del ritiro dei rifiuti raccolti, di selezionare il materiale plastico, valutare gli imballaggi riciclabili e avviarli alla produzione di oggetti in plastica riciclata.

I lavori sono eseguiti dalla Garbage Group ย con Start Up Seads, aggiudicatrice della gara dโ€™appalto indetta dalla Regione Lazio.

Il sistema di intercettazione dei rifiuti รจ composto dalle barriere galleggianti rigide โ€œBlue Barriersโ€ che comprendono piรน elementi modulari di materiale plastico (eventualmente plastica riciclata), agganciati tra loro tramite un sistema di tubi e cavi dโ€™acciaio che rendono la struttura resistente e in grado di affrontare qualsiasi condizione del fiume. Le barriere galleggianti permettono di fermare le plastiche ed altri rifiuti galleggianti, convogliandoli in unโ€™area a ridosso della sponda del fiume. La barriera รจ ancorata tramite pali alla sponda del fiume.

Le โ€œBlue Barriersโ€ sono costruite per massimizzare la raccolta dei rifiuti fluviali e intercettare sia i rifiuti e detriti superficiali sia quelli che vengono trasportati sotto il pelo dellโ€™acqua. Per questo motivo ogni modulo affonda da 70cm a 95cm e misura 110cm in altezza, 120cm in profonditร  e 100cm in larghezza. Le barriere galleggianti rigide di contenimento sono particolarmente versatili e funzionali e sono in grado di aprirsi automaticamente in modo rapido e semplice, ad esempio in casi di piena eccezionale o di emergenza che richiedono lโ€™eliminazione di qualsiasi ostruzione al flusso dellโ€™acqua.

A seguito dellโ€™accumulo tra la barriera e la sponda, i rifiuti, con una frequenza da definire, non minore di due volte la settimana, sono raccolti a mano o tramite un mezzo da terra, quale un ragno meccanico, che consente il trasporto del rifiuto dal fiume al deposito temporaneo, preventivamente individuato.

I rifiuti sono stoccati in contenitori idonei (tipo big bag) presso un deposito temporaneo e successivamente trasportati prima in un impianto per la pesatura e poi in un impianto per la selezione e il successivo riciclo o smaltimento

Ultimi articoli