22 Marzo, 2026
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Web, pandemia e guerra cambiano l’approccio a e-mail marketing

La pandemia e la guerra in Ucraina, con i rispettivi risvolti in termini di crisi economica mondiale, hanno stravolto lโ€™approccio al web, amplificando il fenomeno dellโ€™e-mail marketing, inteso come strumento per campagne di comunicazione massive da parte di aziende, associazioni, enti pubblici che, in pieno lockdown, hanno sperimentato il potente mezzo del web marketing per poter raggiungere quanti piรน utenti possibile.

Un fenomeno che. secondo alcuni studi, ha modificato lโ€™approccio degli utenti, sempre piรน attenti a non cadere nella cosiddetta trappola del mail bombing, ma allo stesso tempo, spinti dal bisogno di reperire informazioni e beni in forma sempre piรน immediata, sfruttando, come testimonia lโ€™esplosione dellโ€™e-commerce, tutti i canali del web.

โ€œI fattori principali da valutare nel successo di una campagna e-mail marketing sono lโ€™open rate e il click-to-open, due indicatori che rivelano il rapporto tra e-mail inviate e aperte e tra quelle aperte che hanno visto unโ€™interazione con lโ€™utenteโ€, spiega Fabio Antichi, portavoce del progetto NewsletterHeroes, una serie di webinar gratuiti, disponibili allโ€™indirizzo https://newsletterheroes.it, tenuta da esperti del settore con lโ€™obiettivo di coinvolgere, stimolare e attivare (nel pratico) i propri clienti attraverso un uso corretto dellโ€™e-mail marketing.

Ad avere piรน successo, come confermato da unโ€™analisi di Turbo Smtp, sono le cosiddette e-mail transazionali, ad esempio le e-mail che confermano che un ordine รจ avvenuto con successo, le e-mail di benvenuto o quelle che permettono il reset della password. Queste registrano il maggior coinvolgimento degli utenti, con tasso di apertura al 58% e di click al 20%. โ€œIl successo, in questo caso, รจ dovuto al fatto che lโ€™utente si aspetta di ricevere in seguito al completamento di un ordine una mail di confermaโ€, spiega Antichi.

Il successo di una campagna di e-mail marketing non dipende perรฒ soltanto dalla diversa tipologia di posta elettronica inviata, ma anche dal settore in cui si opera. Se consideriamo i mittenti, quelli di maggior successo sembrerebbero essere le organizzazioni religiose, che registrano un open rate al 32% e click-to-open al 14%. Si tratta del coinvolgimento maggiore, con percentuali molto alte se paragonate ad esempio ai numeri registrati dai servizi di consulenza, che registrano un tasso di apertura al 12% e di click pari al 5%.

Cosรฌ come a fare la differenza, almeno in parte, pare essere il sesso dei destinatari: gli uomini sembrano ricevere un traffico di dati piรน intenso (58%), mentre alle donne ne viene invece inviato meno (42%). I tassi di engagement sarebbero perรฒ piรน alti per le seconde, con tasso di apertura al 25% (22% per gli uomini) e di click al 10% (9% per gli uomini).

โ€œQuesti elementi confermano la necessitร  di un approccio piรน evoluto da parte di chi deve gestire una campagna di e-mail marketing il cui successo, quindi, dipende dalla sapiente combinazione degli elementi che la compongono e conoscerli รจ solo il primo passo da fare per organizzarli al meglioโ€, conclude il portavoce di NewsletterHeroes.

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