Dal “Luca Paciolo” il racconto di un’estate fuori dagli schemi

Un simpatico rompicapo invita a unire 9 punti, disposti in tre file da tre, con 4 rette contigue, senza sollevare la penna dal foglio… o il gessetto dalla lavagna. Lungi dal voler “spoilerare” (sia concesso l’uso di questo termine ormai noto ai più) la soluzione, il suggerimento per chi intenda provarci è quello di “uscire fuori dagli schemi”.
Suggerimento di non facile attuazione, se proviamo ad applicarlo anche alla nostra vita quotidiana, fatta di certezze, prese di posizioni, semplici questioni di principio o abitudini ormai consolidate… tra queste, quella di non andare a scuola d’estate!
Alzi la mano (per utilizzare un gergo scolastico) chi non pensa che la campanella dell’ultimo giorno di scuola rappresenti la libertà: dai libri, dalle interrogazioni, la libertà di andare finalmente in vacanza. E già, perché anche la parola “vacanza” vuol dire “essere libero”, “esser vuoto” e quindi in vacanza non c’è posto per la scuola. Eppure l’estate 2021 dell’IIS Luca Paciolo è stata proprio fuori dagli schemi.
Quando ormai i saluti erano stati scambiati tra studenti e docenti, nella promessa di rivedersi a settembre, il Paciolo ha rotto quel confine segnato dall’ultima campanella per accogliere quegli studenti che avevano il piacere di ritrovarsi, anche d’estate, ancora tra quelle mura. Studenti che hanno saputo vedere nella scuola una casa nella quale si vuole ritornare sempre, nella quale si sta bene sempre e che può anche allietare e accompagnare i mesi di vacanza.
Tutto questo è stato reso possibile dall’industriosità, dalla fantasia e dall’operosità di un gruppo di docenti capitanato dalla dirigente scolastica Cosima Stefania Elena Chimienti, che hanno voluto offrire agli studenti questa casa, attraverso la preparazione e realizzazione del progetto denominato “La scuola avrà cura di te”.
Incontriamo la referente del progetto, la professoressa Tiziana Costabile, nell’accogliente agorà del Paciolo, luogo dotato della giusta dose di informalità che consente di scambiarsi opinioni e di approfondire conoscenze.
Con l’entusiasmo che la contraddistingue, forte dei suoi 36 anni al Paciolo, racconta come sia nata l’idea di una scuola che, come cantava Franco Battiato, anche d’estate “avrà cura di te”. A fine giugno “con la velocità di un treno” lei stessa insieme ai docenti Carmen Abbatiello, Valentina Appolloni, Nunziatina Calabrese, Daniela De Pasquale, Sara Mecali, Valerio Randazzo e Giulia Trunzo sono stati coinvolti nella partecipazione a un bando che avrebbe consentito alla scuola di aprire le sue porte anche d’estate.
Il 25 giugno, scadenza del termine di presentazione del progetto, dopo nottate trascorse sulla piattaforma “Teams” per buttar giù tutte le entusiasmanti idee, le attività da proporre sono ben chiare: teatro, laboratorio di chimica, laboratori sportivi, cineforum e dibattito e perché no… anche corsi di approfondimento di matematica, italiano ed economia aziendale.
Tiziana Costabile sottolinea i due più grandi risultati del progetto e cioè quello di dare vita a uno “spazio vitale” per i giovani partecipanti e il ringraziamento sincero dei genitori al termine delle attività. Il ringraziamento del Paciolo va anche ai collaboratori esterni che hanno messo a disposizione la loro professionalità: Sara D’Andrea, Fabio Geloso e Gloria Parroni.

 

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