Intervista al Sindaco di Ladispoli, Alessandro Grando.

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Mercoledì 12 maggio 2021 è stato intervistato il sindaco di Ladispoli, Alessandro Grando, sulle tematiche più recenti. 

Sindaco, il 4 maggio scorso, ha annunciato di aver raggiunto un grande traguardo grazie ad un importante lavoro di squadra della sua giunta; infatti, con l’approvazione del Decreto Bellezza, nel DPCM dello scorso 11 febbraio è stato approvato un finanziamento per il restauro di Torre Flavia, il monumento simbolo di Ladispoli, nell’ambito del progetto ‘Bellezz@- recuperiamo i luoghi culturali dimenticati’. Ci può dire quindi che tipo di opere di restauro verranno effettuate per salvare Torre Flavia?

Questo è un progetto importantissimo su cui il Comune di Ladispoli lavora da anni. Torre Flavia è il monumento simbolo di Ladispoli a cui tutti i ladispolani sono profondamente legati e quindi merita di essere riqualificata rispetto l’immagine che ormai vediamo da tempo. È un miracolo che sia ancora in piedi in quanto qualche anno fa era ancora circondata dal mare e dunque ha dovuto superare maltempo, tempeste e mareggiate. Ladispoli ha partecipato a questo bando grazie a cui riceverà un finanziamento di due milioni di euro con cui Torre Flavia verrà restaurata completamente e resa visitabile. Verrà smontata pezzo per pezzo e poi ricostruita su un basamento dove potrà poggiare saldamente. Sarà ricostruita sull’impronta di quella che era la struttura originaria, ma non sarà al 100% fedele all’originale soprattutto per quanto riguarda la sua altezza. Ciò è stato imposto dalla Soprintendenza dei Beni Archeologici e Culturali che si è espressa sul progetto e ha fornito indicazioni sia sul tipo di intervento che dovrà essere effettuato sia sulle modalità con cui dovrà essere ricostruita la torre. Sarà inoltre realizzato un percorso che collegherà la spiaggia con la parte dell’entroterra da cui dista alcune decine di metri, in modo tale da rendere la struttura accessibile a tutti. Il restauro di Torre Flavia è sicuramente un progetto ambizioso ma anche innovativo poiché non è mai stato fatto prima e quindi non si ha un riferimento precedente a cui potersi eventualmente ispirare.

È notizia del 4 maggio scorso che al centro vaccinale di Ladispoli presso il centro anziani è stato aumentato il carico di vaccino Pfizer del 20%; il 6 maggio inoltre è stata pubblicata la notizia che in sole 4 ore, presso l’ASL 4 Roma, la squadra vaccinazioni anti-covid presso il centro anziani è riuscita ad inoculare ben 252 dosi di vaccino. È evidente quindi che la vostra amministrazione è riuscita ad organizzare in maniera molto razionale e molto efficace il piano vaccinale sul territorio. Se il piano vaccinale continuerà a procedere così spedito, come pensa che sarà la prossima estate? Gli imprenditori locali riusciranno a tirare un sospiro di sollievo? 

Qualche settimana fa siamo stati contattati dalla ASL Roma4, che ha inviato una lettera a tutti i sindaci del territorio chiedendo la disponibilità di strutture e locali da accomodare per essere utilizzati momentaneamente come centri vaccinali. Il comune di Ladispoli e quello di Cerveteri, che compongono lo stesso distretto all’interno della Roma4, sono un po’ penalizzati rispetto agli altri, perché non hanno un presidio ospedaliero; Ladispoli ha la casa della salute, ma non ospedali veri e propri e, fino a qualche settimana fa, neanche alla casa della salute era stato possibile istituire un punto vaccinale. Quindi i cittadini di Ladispoli, e di Cerveteri anche, per vaccinarsi dovevano andare nei comuni limitrofi. Noi abbiamo immediatamente aderito a questa richiesta della ASL, mettendo a disposizione la struttura comunale del centro anziani di Via Trapani, una struttura molto grande e molto bella, dotata di uno spazio all’aperto abbastanza grande, e ci è sembrata una struttura ideale dove poter appunto momentaneamente istituire un centro vaccini; è stato fatto un sopralluogo con la ASL, che lo ha ritenuto luogo assolutamente idoneo e quindi abbiamo iniziato questo percorso, che è frutto di un lavoro collettivo, un lavoro di squadra e dell’amministrazione comunale, che ha coinvolto ovviamente in maniera prioritaria la ASL Roma 4, con la quale c’è grandissima collaborazione da sempre, ancor di più dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Poi c’è anche il ruolo del volontariato: recandovi presso il centro vaccini, potrete trovare non solo la protezione civile di Ladispoli, che fa da supporto, ma anche altre associazioni, che danno una mano in modo che tutto funzioni nel miglior modo possibile. Quindi fortunatamente tutto sta andando per il verso giusto: la campagna vaccinale non solo è stata iniziata, ma è stata anche potenziata con l’aumento delle dosi. Ci aspettiamo che nel futuro questo possa avvenire di nuovo, perché al momento siamo a 250 dosi giornaliere e si potrebbe fare ancora di più, ampliando la vaccinazione anche ad altre fasce orarie. Considerando che i contagi nella nostra città, così come nel resto del paese, sono notevolmente calati, e questo è sicuramente anche una conseguenza della campagna di vaccinazione, siamo portati a pensare che l’estate che ci apprestiamo a vivere sarà un’estate non dico normale, perché dovremo continuare a rispettare determinate regole e restrizioni, però che potremo vivere quantomeno al pari della precedente, se non forse qualcosa di più. Siamo in attesa però che il governo chiarisca alcune questioni relative al coprifuoco, piuttosto che ad altre attività che si possono svolgere al chiuso, e questo ci tiene un po’ bloccati sia come amministrazioni comunali sia anche nel mondo del commercio, dell’imprenditoria e del turismo perché, in assenza di regole chiare e definitive, diventa difficile pianificare la stagione estiva. Possiamo ipotizzare in maniera concreta che a partire dal mese di giugno ci sarà un rallentamento delle regole e che si potrà tornare anche ad una vita più normale e che il turismo potrà riprendere le attività in maniera più agevole. Quindi sarà un’estate molto vissuta nella nostra città, come lo è stata la precedente, perché, come sapete, molti in questo periodo hanno scelto il turismo di prossimità e hanno limitato i viaggi all’estero, piuttosto che in altre regioni e quindi preferiscono rimanere nei dintorni; e noi, essendo vicini a Roma, ovviamente attingiamo da quel bacino lì. L’anno scorso Ladispoli è stata estremamente frequentata e pensiamo che quest’anno lo sarà altrettanto, se non addirittura qualcosa di più. Questo è ovviamente un fatto positivo, perché i nostri commercianti, dopo aver sofferto ormai da un anno a questa parte le varie chiusure e le zone rosse, non aspettano altro che la stagione estiva per potersi rifare dei mancati guadagni. Secondo me sarà un’estate importante. Noi come amministrazione stiamo cercando di farci trovare pronti e di organizzare anche le manifestazioni turistiche di rilievo, che possono essere anche da ulteriore richiamo per i visitatori che vengono a Ladispoli. 

È ormai prossimo il 15 maggio giornata da lei definita ‘storica’ sulla pagina Facebook del Comune di Ladispoli in quanto verrà scoperta la statua di Caravaggio posta sul lungomare di Marina di Palo, l’ultimo posto dove il grande pittore fu visto vivo. Ci dica per favore qualcosa su questa splendida iniziativa. L’inaugurazione della statua di questa statua mette una fine alla disputa con Porto Ercole sulla questione del luogo della morte del pittore oppure mette un punto fermo per affermare la determinazione del Comune e dell’associazione “Sui passi di Caravaggio ” per arrivare alla verità storica più valida?

Innanzitutto devo ringraziare per questa manifestazione, che si svolgerà il 15 maggio, Sergio Bonafaccia, che è l’artista che ha realizzato materialmente l’opera e che ha deciso di donarla al Comune di Ladispoli, e altri artisti, che insieme all’amministrazione comunale stanno da tempo spingendo e lavorando su questo legame tra Caravaggio e la nostra città. Inoltre è ormai un dato accertato che Ladispoli, in particolare il castello Odescalchi di Palo laziale, sia stato l’ultimo approdo del Merisi; questo fatto è già per noi un’attestazione importante, perché comunque Ladispoli può fregiarsi di essere stata l’ultimo approdo di quello che viene considerato da molti il più grande pittore di tutti i tempi. Questa iniziativa ci porterà ad avere una statua di Caravaggio, la prima esposta in una città, proprio in un luogo simbolo, perché è limitrofo al castello Odescalchi, cioè il luogo dove venne arrestato Michelangelo Merisi e dove secondo alcuni studiosi potrebbe aver trovato anche la morte. Quindi questa manifestazione è una delle iniziative che quest’estate verranno dedicate a Caravaggio. Un’altra manifestazione importantissima si svolgerà nel centro di arte e cultura, che ospiterà dal 1 luglio al 31 agosto una mostra di quadri del maestro Guido Venanzoni, un pittore ladispolano di bravura indiscussa che ha recentemente esposto i suoi quadri anche a Sutri, con il professor Vittorio Sgarbi. Quindi possiamo dire che stiamo cercando di portare avanti molte iniziative culturali dedicate a Caravaggio, che possano essere anche un’occasione per attirare i turisti e i visitatori nella nostra città.

Per quanto riguarda la notizia sulla decisione di mandare al macero alcuni testi della biblioteca di Ladispoli, i libri che sono stati scartati andranno perduti oppure verranno donati in beneficenza?

È previsto dalle normative che quando i libri delle biblioteche si deteriorano debbano essere “sdemanializzati”. Prima di essere mandati al macero, la legge prevede che debba essere fatto un avviso pubblico di 60 giorni, entro i quali altre istituzioni publiche, ad esempio le scuole, possono chiedere di averli. Quindi se questi libri verranno richiesti da qualcuno, saranno sicuramente donati o in caso contrario verranno mandati al macero, ciò però non vuol dire che nel Comune di Ladispoli non si apprezzi la cultura oppure che i libri vengano maltrattati o non considerati; ogni anno infatti il Comune di Ladispoli spende migliaia di euro per comprare nuovi testi e sostituire quelli più vecchi e malandati.

Ci sono grandi classici che hanno formato generazioni intere, come “Robin Hood” o “Orgoglio e Pregiudizio”, che verranno mandati al macero senza essere sostituiti. Cosa vi ha portato a compiere queste scelte?, come fate a scegliere quali vadano tenuti e quali no?


Non è vero che non verranno sostituiti, o meglio, per la maggior parte dei libri presenti nella nostra biblioteca e che verranno dismessi ci sono altre copie a disposizione dei lettori. Quindi i titoli che sono presenti in biblioteca, grandi classici compresi, rimarranno assolutamente. E’ evidente che, quando una copia si deteriora, non può essere consegnata ad un cittadino per essere letta in maniera confortevole. Questa operazione di aggiornamento del nostro archivio librario non comporta quindi una sottrazione di testi al patrimonio complessivo della biblioteca, anzi. Abbiamo migliaia di libri nelle nostre teche e ogni anno spendiamo migliaia di euro per rifornirle. Una città importante come Ladispoli non ha una copia sola per ciascun titolo, ma ne ha diverse in modo che non manchi mai nulla ed in modo da poter garantire sempre un buon servizio ai cittadini.

Giulia De Luca, Giorgia Irimia, Martina Rosa.

 

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