Pian Saccoccia, avvio dei lavori previsto per aprile

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A proposito del completamento delle opere pubbliche del secondo blocco dei piani di zona

A distanza di qualche mese, torniamo a trattare della questione di Pian Saccoccia, che a oggi, nonostante le promesse e i fondi stanziati dalla Regione Lazio, è ancora in attesa dell’avvio dei cantieri per la realizzazione delle opere pubbliche mancanti. Va ricordato che da oltre quindici anni i nuovi piani di zona del Comune di Roma, tra cui quello di Pian Saccoccia, risultano ancora incompiuti a causa di lungaggini burocratiche e rimpalli tra le istituzioni competenti, Comune di Roma in primis.
I cittadini residenti nel cosiddetto PEEP (piano di edilizia economica popolare) attraverso i loro comitati di quartiere si battono da anni per denunciare il totale abbandono da parte dell’amministrazione comunale di queste aree periferiche, proprio come Pian Saccoccia, situata in prossimità della via Braccianese e compresa nel territorio del XIV Municipio. Qui mancano ancora le vasche di laminazione, rotatorie e marciapiedi, nonché il trasporto pubblico locale, tra gli interventi più urgenti, senza contare le aree verdi attrezzate, le piste ciclabili e l’illuminazione stradale. Ma l’inizio dei lavori del primo blocco (Roma est-ovest), lascia ben sperare che le promesse possano finalmente concretizzarsi, come ha dichiarato l’assessore Massimiliano Valeriani, al termine della Commissione regionale speciale tenutasi a febbraio scorso, «ci sono le risorse, abbiamo messo a disposizione una struttura che sta facendo un lavoro straordinario di assistenza alla progettazione e di stazione appaltante. Nonostante i rumos e le polemiche tra istituzioni che a volte compaiono sui giornali, stiamo lavorando nell’interesse dei cittadini. È giunto il momento di non fare campagna elettorale sui piani di zona ma di fare le cose che servono».
Mentre Roberta Lombardi, capogruppo M5S alla Regione Lazio e presidente della commissione, ha commentato: «Sebbene con qualche ritardo, sembra che la sinergia stia funzionando e dopo gli interventi del primo lotto, ad aprile si darà il via a un secondo lotto per dare a intere zone la dignità di veri e propri quartieri. Il protocollo d’intesa, nato anche grazie al lavoro svolto dalla Commissione speciale sui piani di zona, che, fin dall’inizio ha fatto da interfaccia tra i due enti per il raggiungimento di questo risultato, è la dimostrazione di quanto sia importante unire le energie e convogliarle verso l’obiettivo di dare ai cittadini risposte adeguate a bisogni. Mi auguro che il raccordo tra due enti così importanti possa continuare e che il progetto dei Piani di Zona resti fedele agli intenti iniziali pensati dal legislatore».
Francesca Quarantini

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