Vaccini, gli avvocati OCF: “Il comparto giustizia attende risposte urgenti”

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Già da febbraio l’Organismo Congressuale Forense, organo di rappresentanza politica dell’Avvocatura italiana, ha sollevato il tema delle vaccinazioni del comparto giustizia, rilevando che quest’ultima rappresenta un settore cruciale nella vita del Paese, che non può non essere considerata servizio essenziale, trattandosi di una funzione primaria che si estrinseca nella tutela dei diritti e nel sostegno alla nostra società e al nostro sistema produttivo.

Sulla vicenda dei vaccini ora interviene anche l’Associazione Nazionale Magistrati con una nota che parimenti chiede che “tutti i lavoratori del comparto, ivi compresi magistrati, personale amministrativo e classe forense, vengano reinseriti nel Piano strategico vaccinale, quali gruppi target di popolazione cui offrire il vaccino in via prioritaria, unitamente a insegnanti, personale scolastico, forze dell’ordine, personale delle carceri e dei luoghi di comunità”.

“È un fatto che l’epidemia ha prodotto conseguenze particolarmente significative e drammatiche sull’esercizio della Giurisdizione – spiega Giovanni Malinconico, coordinatore dell’OCF – mentre spiace dover constatare che la questione al momento è stata affrontata in modo diseguale e contraddittorio, con regole differenti a seconda delle varie regioni. Di qui la necessità di rinnovare l’appello al Ministro Cartabia e al Premier Draghi sulla necessità di procedere in modo organico, ovviamente senza con ciò incidere sui criteri generali e sulle priorità che il Governo ritiene di seguire in relazione al piano vaccinale”.

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