Ansia e depressione, aggravate dal Covid: consigli, a chi rivolgersi. CONCLUSIONI

129

La prima persona a cui rivolgersi per un consiglio è il vostro Medico di Base. Vi potrà indirizzare, con una sua richiesta, al Centro di Salute Mentale di competenza territoriale per una prima visita oppure indirizzarvi ad uno specialista privato di sua fiducia.

La psicoterapia può essere esercitata da un medico psichiatra psicoterapeuta o da uno psicologo psicoterapeuta. La specializzazione in psicoterapia è determinante perché possano seguirvi. In alcuni casi anche medici non psichiatri possono aver acquisito la specializzazione in psicoterapia.

La psicofarmacoterapia può essere prescritta da un medico psichiatra o da un medico neurologo. Potreste perciò avere due figure che vi seguono: uno psicoterapeuta e un medico specialista che prescriverà la terapia psicofarmacologica.

La scelta fra pubblico e privato dipende da svariati fattori: l’urgenza di essere presi in carico e l’impegno economico.

I Centri di Salute Mentale sono organizzati per poter visitare situazioni urgenti, pertanto è possibile che in caso di necessità vi possano vedere nella giornata stessa. Nel caso di una prima visita urgente verrà valutata la situazione e, se necessario, verrà prescritta una terapia psicofarmacologica. Nel caso in cui non vi siano le condizioni di urgenza, avrete un colloquio con un operatore che compilerà una scheda per la vostra richiesta. Successivamente al primo incontro, vi sarà sempre poi una riunione d’équipe che valuterà la vostra richiesta e il progetto terapeutico.

Se verrà valutata la necessità di una psicoterapia, a meno che non vi sia una particolare urgenza, sarete inseriti in una lista di attesa, spesso piuttosto lunga.

I servizi psichiatrici sono da diverso tempo, ed oggi per il Covid-19 ancor di più, in forte sofferenza. Le risorse sono poche e il personale insufficiente a fronte di una quantità molto alta di richieste sia per patologie gravi che per patologie reattive. Pertanto, i servizi rispondono sempre alle emergenze, ma per altri tipi di interventi, come le psicoterapie, hanno liste di attesa, non sempre brevi.

Poiché una psicoterapia ha come minimo la durata di alcuni mesi, ma nei casi più seri una durata di anni, è facile comprendere come il servizio possa rapidamente saturarsi.

Il servizio pubblico ha una serie di vantaggi: una rapida valutazione e se necessario, un rapido intervento farmacologico; la gratuità delle visite se il reddito è basso, o nel caso che il reddito superi il livello minimo, un ticket accessibile; la possibilità di avere una certificazione medico legale delle vostre condizioni di salute (unica certificazione, poiché pubblica, riconosciuta dalle istituzioni) e la disponibilità di un servizio se il vostro terapeuta è assente.

Ovviamente, nel caso in cui abbiate necessità di una visita psichiatrica urgente di notte o nei giorni festivi potete sempre recarvi presso il Pronto Soccorso di un Ospedale che abbia un Reparto Psichiatrico

Nel privato vi sarà il vantaggio di una totale privacy, del rispetto della cadenza degli appuntamenti e di un setting stabile. L’impegno economico potrebbe anche non essere eccessivo, ma dovete programmarlo comunque per un periodo piuttosto lungo.

Oltre a queste due possibilità, nelle città con strutture Universitarie con la Facoltà di Medicina e le relative specializzazioni, è possibile essere presi in carico dai servizi dell’Area Psichiatrica o Psicologica. L’accesso e le modalità di intervento variano da Università a Università e pertanto debbono essere contattate le strutture per sapere come accedervi.

Ogni psicoterapeuta ha seguito una formazione specifica: psicoanalitica, cognitiva, relazionale, gestaltica, ecc. In molti casi la modalità di intervento è il frutto di una serie di esperienze e formazioni sperimentate dal terapeuta durante la sua carriera. È importante comunque chiedere quale sia l’orientamento della psicoterapia che si sta facendo, questo sia nel pubblico che nel privato.

CONCLUSIONI

Pur comprendendo bene la gravità delle condizioni sanitarie attuali a causa del Covid- 19 e il relativo grave impegno economico a livello nazionale, sarebbe auspicabile che le autorità competenti comprendessero l’importanza di un sostegno psicologico alla popolazione, anche per evitare i drammi tanto spesso riportati dai media.

Chi presenta patologie lievi e difficoltà economiche ha notevoli difficoltà ad accedere ai servizi psichiatrici pubblici che, come già detto, hanno spesso personale insufficiente ed oberato di lavoro. Ma dobbiamo considerare che le cosiddette patologie lievi possono essere la punta dell’iceberg di problematicità ben più gravi che non arriveranno mai ai servizi in altro modo. Molto spesso quando uno dei membri della famiglia (in genere la mamma) chiede un intervento psicologico per se stessa, emerge poi gradualmente una situazione di disagio familiare che coinvolge tutti i membri della famiglia. Inoltre, curare una mamma per uno stato ansioso significa fare anche prevenzione per la sua famiglia e per i suoi bambini, che, altrimenti, da adulti a loro volta soffriranno di ansia.

Allo stato attuale la prevenzione in ambito psicologico, sia per gli adulti che per gli adolescenti e per i bambini, non viene fatta. La nostra società, complessa e difficile da vivere, espone i suoi membri a disagi psichici e alla strutturazione di disturbi di personalità difficilmente curabili.

Il potenziamento dei servizi psichiatrici e psicologici pubblici per gli adulti, per gli adolescenti e per i bambini, potrebbe portare ad una riduzione dei costi in ambito sanitario e psichiatrico.

Infatti, attuare un potenziamento dei servizi di supporto psicologico significa poter fare prevenzione e i risultati potrebbero essere riscontrati in vari ambiti. Un esempio potrebbe essere un intervento psicologico e di sostegno ad ampio raggio sulle famiglie per i minori che potrebbe prevenire o ridurre situazioni drammatiche di violenza familiare, di maltrattamenti infantili e di disagio adolescenziale, che comporta nei nostri giovani disturbi psicologici vari, alcuni molto seri come l’abuso di sostanze, atti autolesivi o comportamenti delinquenziali.

Dott.ssa Dianella Viola medico psichiatra psicoterapeuta

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui