22 Marzo, 2026
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Scuola, avanti con le riaperture. Lezioni in presenza in altre 4 regioni

Da lunedรฌ 25 gennaio si torna in classe al 50%, negli istituti superiori di secondo grado, in Lombardia, Liguria, Umbria e Marche. Il primo febbraio gli altri rientri. Lezioni ancora sospeseย nella Sicilia in zona rossa. Manifestazioni di protesta in diverse cittร 

Tornano a suonare le campanelle nelle scuole italiane, ma non in tutte, e, comunque,ย le riaperture proseguono in ordine sparso.

Da giovedรฌ 7 gennaio, secondo l’ultima tabella di marcia decisa dal Governo, non senza polemiche, aule aperte nelleย scuole elementari e nelle medie, oltre a quelle dell’infanzia (con eccezioni in Calabria, poi riaperte dal Tar), Campania (stesso provvedimento in altra data), Puglia e Sicilia); le scuole superiori di secondo grado, invece, hanno rivisto in aula i ragazzi da lunedรฌ 11 gennaio, con presenze al 50%. Ma non รจ statoย e non sarร  cosรฌ, ancora per alcuni giorni, in tutto il Paese.

L’Alto Adige, infatti, ha deciso di tentare un ritorno verso la normalitร  e, giร  da giovedรฌ 7 gennaio scorso, ha aperto anche gli istituti superiori con presenze fino al 75% e con un minimo del 50%”. E proprio sulla ripresa delle lezioni nelle superiori si รจ registrato il caos. Lunedรฌ 11 gennaio sono tornati in presenza anche gli studenti di Toscana, Abruzzo e Valle d’Aosta, mentre inย Piemonte, Lazio, Emilia Romagna e Molise ragazzi in classe, al 50%, in aula da lunedรฌ 18 gennaio.

Daย lunedรฌ 25 gennaioย si torna in aula, al 50% e in diversi istituti con orari scaglionati in entrata e in uscita, inLombardia, Liguria, Umbria e Marche:ย โ€œDomani si parte. Secondo il documento operativo adottato e condiviso, da domani il 50% circa delle classi o degli studenti riprenderanno su due scaglioni. Tendenzialmente sono due le fasce di ingresso: il 35% circa entra alle 8 e il 15% alle 9:30โ€. Lo spiega il prefetto di Milano,ย Renato Saccone, durante una conferenza stampa convocata al termine di un vertice in cui erano presenti Ats, Comune, Regione, Cittร  metropolitana e mondo della scuola. Il prefetto ha quindi annunciato che da domani metร  degli studenti degli istituti superiori tornerร  progressivamente in aula in presenza a Milano e in provincia. “Non รจ una gara, non cโ€™รจ competizione, tutti abbiamo lโ€™obiettivo della ripresa graduale e duratura”.

In questo momento “la situazione consente di poter dire che oggi Ats Milano รจ perfettamente in grado di fare il tracciamento per tutti i contagi che vengono allโ€™evidenzaโ€.ย  Saccone, ha spiegato una delle misure previste per il rientro in classe di almeno il 50% degli studenti, ovvero il tracciamento dei positivi. Una misura di prevenzione che โ€œsi associa e non sostituisce le mascherine, lโ€™igiene, lโ€™areazione e la sanificazione, ma puรฒ accompagnare ed avrร  un valore particolare per il mondo della scuolaโ€.

L’ultima campanella, per le scuole superiori di secondo grado, suonerร ย lunedรฌ 1 febbraio in Puglia, Calabria, Campaniaย (dal 25 gennaio le altre scuole),ย Veneto, Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Basilicata. Lezioni ancora sospese, invece, inย Siciliaย (da alcuniย giorni in zona rossa), dove, secondo gli ultimi dati della Cabina di regia riunita al ministero della Salute, il rischio contagio รจ ancora alto. Lezioni regolari nell’altra zona rossa, la provincia autonoma di Bolzano, dove un’ordinanza locale giร  da alcune settimane consente la presenza in aula dei ragazzi fino al 75%.

Sempre per lunedรฌ 25 gennaio, poi, si registra unaย nuova giornata di manifestazioni, in contemporanea con la chiusura delle iscrizioni online. Cobas e “Prioritร  scuola” prevedono 25 presidi in 23 cittร  di cui una a Roma, davanti al Ministero alle 16.ย “La ministra Azzolinaย – si legge in una nota Cobas – รจ entrata al Ministero dell’Istruzione affermando che avrebbe preso di petto le classi pollaio ed ha continuato a ribadire lo stesso concetto anche nel corso della pandemia. Queste sono le parole. E i fatti? I fatti ci dicono che nemmeno un euro รจ stato stanziato nรฉ nel Recovery Plan nรฉ in Finanziaria per la riduzione del numero di alunni per classe e il problema del sovraffollamento delle classi รจ letteralmente scomparso nelle recenti linee guida emanate dal Ministero”.

Sit-in in programma davanti agli Uffici scolastici regionali e provinciali e al Ministero aย Roma, Bologna, Pisa, Trieste, Genova, Torino, Reggio Emilia, Firenze, Massa, La Spezia, Napoli, Salerno, Catania, Siracusa, Prato, Bari, Modena, Mantova, Ancona, Vicenza, Padova, Pescara, Cremonaย per chiedereย la riduzione del coefficiente del numero di alunni per classe: massimo 20 alunni e 15 in presenza di alunne/i con disabilitร ; l’immediata assunzione dei precari della scuola italiana; investimenti seri e veloci sullโ€™edilizia scolastica; rientro almeno al 50% nelle scuole superiori delle Regioni e del 100% negli altri ordini di scuola in Campania;tracciamento capillare e diffuso allโ€™interno delle scuole.

(Agi)

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