22 Marzo, 2026
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Case popolari Ferrara, prima gli italiani? Litigano sindaco e vescovo

Assegnate le prime 157 struttureย a cittadini non stranieri. Perego: “No a esclusioni di razza”. Fabbri: “Pregiudizio politico”

Ferrara, 6 gennaio 2021 –ย Immaginateย i personaggi diย Giovannino Guareschi, ma a parti invertite. Succede che nella Ferrara governata dalla Lega,ย il sindaco Alan Fabbriย e la giunta hanno approvato il nuovo regolamento per lโ€™assegnazione delle case popolari,ย incardinato sul criterio della residenzialitร  storica. Dalla pubblicazione della graduatoria, emerge che le primeย 157 assegnazioniย ( 90 tra gli assegnatari sono over sessanta, e 33 sono over 65) spettino a famiglie italiane in situazione di necessitร . Un risultato, commenta il sindaco Fabbri, che “ristabilisce lโ€™equitร  sociale che era stata cancellata dai finti buonismi delle amministrazioni Pd”.

La dote che porta la nuova amministrazione รจ quella di ribaltare la prospettiva.ย Ferrara infatti รจ passata dallโ€™essere capitale delle case popolariย assegnate ai migranti al privilegiare gli italiani.ย Chi non ha digerito bene la notizia รจ lโ€™Arcivescovo Gian Carlo Perego. Replicando al sindaco, Perego si augura che “nessuna famiglia che aveva diritto alla casa popolare sia stata esclusa per ragioni di razza e nazionalitร . Se cosรฌ fosse, il nuovo bando non aiuta a costruire la cittร  di domani che non potrร  che vedere convivere persone di diversa provenienza, con nuove risorse ed esperienze di cui ha bisogno il futuro di una cittร  diversamente destinata a morire piรน che ad attrarre nuove persone e famiglie”.

Eccoย la diatriba delย Mondo Piccolo della cittร  estense. Il sindaco leghista da una parte e lโ€™arcivescovo dallโ€™altra. Le parole di monsignor Perego hanno scatenato la reazione indignata del sindaco che ha replicato duramente. “Le parole del vescovo โ€“ cosรฌ Fabbri โ€“ sono evidentemente frutto di un grave pregiudizio politico nei confronti della nostra amministrazione. Dispiace e lascia davvero stupiti veder riesumato il concetto di โ€˜razzaโ€™ nel 2021 e in un momento tanto drammatico per il mondo intero, causato dalla pandemia”. Con il nuovo regolamento, prosegue il primo cittadino, “riusciremo a dare risposta a cittadini in difficoltร  e a categorie fino a ora penalizzate nellโ€™accesso alla casa popolare, a partire proprio dagli anziani”. In piรน, sul criterio della residenzialitร  storica, principale oggetto del dibattito, il sindaco puntualizza: “Si tratta di un criterio che valorizza gli anni di residenza nel nostro comune, a prescindere dalla nazionalitร  o da qualsiasi altro criterio che non riguardi lโ€™effettivo bisogno di un alloggio”.

Dunque si tratta solamente di “aiutare le famiglie in difficoltร ”. Tutto il resto, rimarca, “sono gravi illazioni che rischiano di fomentare le divisioni e le tensioni sociali su un tema delicato come la casa”.ย Unoย sguardo ai numeri.ย Le domande raccolte sono 746. Ad oggi sono 259 le richieste accolte in via definitiva, 473 quelle ammesse con riserva e 14 quelle escluse. Comunque, oltre a un diluvio di commenti provenienti da associazioni varie e sindacati, che criticano aspramente la costruzione della graduatoria, arriva lโ€™ulteriore controreplica di Perego. “Prima dellโ€™approvazione di questo bando โ€“ si legge in un comunicato โ€“ sarebbe stato utile dialogare con le parti sociali”. “Non รจ la prima volta che gli amministratori e i politici leggono come โ€˜pregiudizio politicoโ€™ e โ€˜illazioniโ€™ un intervento fondato sulle parole del Magistero Sociale della Chiesa e sul diritto costituzionale di ogni famiglia ad avere una casa โ€“ riprende la nota dellโ€™Arcidiocesi – .ย La โ€˜residenza storicaโ€™ non puรฒ essere in gradoย – da sola – di tutelare il diritto ad avere una casa, come si รจ giร  pronunciata la Corte Costituzionale”.

La chiosa, รจ al vetriolo.ย Perego infatti richiama alla vicenda legata allโ€™erogazione, da parte del Comune, dei buoni spesa alle famiglie in difficoltร  durante la pandemia, e alla conseguente condanna a carico dellโ€™Amministrazione decisa dal tribunale.ย ” Giร  un precedente ricorso sullโ€™esclusione dai bonusย di alcune famiglie non residenti o migranti- ha visto la condanna dellโ€™amministrazione da parte del Tribunale: non vorremmo che ancora una volta la nostra cittร  assurgesse agli onori della cronaca per unโ€™altra condanna di incostituzionalitร  nellโ€™azione amministrativa”.

Nel frattempo il vice sindacoย Naomi Lodi, che vive da tempo in una casa popolareย e che in passato fu al centro di polemiche politiche (“รจ immorale, visto lo stipendio che prende da amministratore”) ha annunciato che entro fine anno lascerร  lโ€™abitazione ai piรน bisognosi. Leggi alla mano, Lodi poteva e puรฒ vivere in una casa popolare fino a nuova verifica del reddito.

(Il Resto del Carlino)

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