Morte di Lisa Eichberg, il padre: “Sangue scadente e antibiotici sbagliati….

….dopo il trapianto di midollo al Bambino Gesรน”

 

Su Facebook lo sfogo del papร  della diciottenne morta mercoledรฌ scorso in ospedale. “Non credo che meritiamo il tuo perdono”. L’infezione e il mistero della sacca di sangue. “Ha urlato per piรน di 12 ore”

 

โ€œCiao Lisa, non credo che meritiamo il tuo perdonoโ€. Cosรฌ Maurizio Federico, padre diย Lisa, morta al Bambino Gesรนย saluta sua figlia, adottata nel 2009, morta a 18 anni tra sofferenze strazianti. Ma quello di Federico, biologo, responsabile del Centro per la Salute Globale dellโ€™Istituto Superiore di Sanitร  di Roma, marito di Margherita Eichberg, soprintendente per l’area metropolitana di Roma, Viterbo e l’Etruria meridionale รจ un racconto lucido quanto drammatico delle sofferenze patite dalla figlia.

รˆ un implacabile atto dโ€™accusa nei confronti dei medici che lโ€™hanno trattata per un trapianto di midollo osseo finito con la morte. Con nomi e cognomi. A partire da un “luminare del trapianto di midollo osseo”, Franco Locatelli, direttore del dipartimento di onco-ematologia e terapia cellulare e genica all’ospedale pediatrico Bambino Gesรน e professore ordinario di pediatria a La Sapienza.

Il racconto dettagliato del calvario della figlia รจ affidato a un post su Facebook. Un racconto per amore della veritร , cui, sostiene, non seguirร  una denuncia penale.

Sempre via social, la moglie, martedรฌ aveva annunciato la morte di Lisa in ospedale con poche strazianti parole.
A pochi giorni di distanza, il post del marito che entra, con competenza, nel merito della vicenda. Sostenendo che Lisa sarebbe stata sottoposta a un trattamento inadeguato e la famiglia liquidata sbrigativamente da medici incuranti delle obiezioni e delle richieste di chiarimenti.

La ricostruzione parte dai primi strani ematomi comparsi sul corpo di Lisa. Da qui la decisione di ricoverarla in una struttura dโ€™eccellenza.
A metร  di giugno 2020, Lisa viene ricoverata. โ€œFalliscono gli immediati interventi terapeutici mediante infusione di gammaglobuline volti a contrastare una possibile porpora trombocitopenica idiopaticaโ€. Dopo due prelievi di midollo, il verdetto: โ€œSentenzia lo sviluppo di una citopenia refrattaria dellโ€™infanzia-adolescenzaโ€.

Patologia seria ma da trattare, i medici scartano altre ipotesi e decidono per il trapianto di midollo osseo. Si va avanti con il ricovero e con trasfusioni di piastrine a cadenza settimanale. โ€œQuesto fino allโ€™inizio di agosto quando, invece del preannunciato intervento per lโ€™applicazione del catetere venoso centrale, le vengono somministrate dosi di G-CSF, il fattore di crescita per i granulocitiโ€.
Che a quanto sembra funzionano e Lisa rimane in Day hospital.

Si poteva fare prima, รจ piรน di un sospetto che Federico avanza esplicitamente. Siamo giร  ad agosto inoltrato e โ€œfinalmente ci viene annunciato il programma organizzato per procedere al trapianto di midolloโ€. Ma qui tutto si complica. E siamo giร  alla metร  di ottobre. La donatrice รจ una paziente perfettamente compatibile, 45enne tedesca. Il 16 ottobre รจ il giorno del trapianto, ma lโ€™indomaniย  Federico scoprirร  che la donazione รจ di pessima qualitร .

Si decide un trattamento preventivo che dovrebbe abbattere i rischi connessi alla qualitร  del donatore il cui gruppo sanguigno non coincide con quello di Lisa. La ragazza inizia a soffrire.
โ€œIl materiale da infondere si presenta come una sacca di sangue rosso scuro, molto grande, piรน di un litro di materiale. Nonostante lโ€™aspetto sinistro per essere un infuso di precursori ematopoietici, il nostro sguardo verso la sacca al momento era quello che si riserva a chi ci puรฒ salvare da un incubo. Neanche immaginavamo che lโ€™incubo sarebbe cominciato proprio da quella saccaโ€.

Perchรฉ, ma questo Federico e la moglie lo scopriranno, in corso dโ€™opera, non esiste un piano b. Un donatore alternativo, ad esempio.

Lโ€™infusione dalle 4 ore previste dura 12 ore. Mezza giornata โ€œdi urla di dolore potentissime. I dolori atroci di Lisa continueranno fino alla sua morte, ed io Lisa praticamente non la rivedrรฒ piรนโ€, scrive ancora Federico.

I giorni successivi sembrano incoraggianti ma bisogna attendere. โ€œLa veritร  รจ che a partire da questo giorno si inizia a profilare, trascurata, la minaccia che ucciderร  Lisa, tanto mortale quanto prevedibile: lโ€™infezione battericaโ€. Il killer di Lisa si chiama โ€œPseudomonas aeruginosaโ€ che โ€œin condizioni di immunosoppressione totale accompagnata da mucosite puรฒ facilmente traslocare e svilupparsi in tessuti diversiโ€ provocando danni irreversibili fino a distruggere tutto o quasi. Esistono degli antibiotici in grado di fermare quel processo ma โ€œLisa li riceverร  troppo tardiโ€.

โ€œLa settimana a partire da lunedรฌ 26 รจ stata per Lisa unโ€™escalation di dolore e di sofferenze โ€“ prosegue il racconto – Non si รจ utilizzata la carta dei pochi antibiotici super-specifici, limitandosi invece a continuare a sostituire un antibiotico โ€œconvenzionaleโ€ con un altro altrettanto inefficaceโ€.

Il 30 ottobre Lisa peggiora, i polmoni sono compromessi e si decide il trasferimento in terapia intensiva. โ€œIl killer aveva giร  messo a segno i suoi colpi mortali, e in pratica non cโ€™era giร  piรน nulla da fareโ€. Si prova la carta della raccolta di granulociti per โ€œlโ€™estrema infusione, come ora la definireiโ€. Cโ€™รจ una gara tra amici e parenti per donare. โ€œIntanto Lisa subisce altri interventi per stabilizzare il cuore, e viene intubata. Non vedrร  piรน la luce, povera Lisaโ€.

Tra tante domande che restano senza risposta
โ€œ Perchรฉ non sono stati tentati approcci terapeutici di prima linea di per sรฉ non invasivi?
Perchรฉ per salvare vite non si prevede un piano B in caso di donazione di midollo non adeguata?
Perchรฉ non si รจ proceduto in via preventiva a contrastare lโ€™azione del batterio killer Pseudomonas con il trattamento con adeguati antibiotici ed infusioni di granulociti?โ€.

(La Repubblica)

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