L’obesità infantile: un articolo della nutrizionista Azzurra De Luca

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In questo articolo la Dott.ssa Azzurra De Luca affronta un tema di grande attualità anche nel nostro Paese. L’obesità infantile, infatti, si sta presentando come problema non marginale; può dipendere da varie cause, che vanno da semplice non educazione all’alimentazione, alla sedentarietà e alla insufficienza di attività fisica; troppo spesso dipende da forme di disagio psichico che possono avere origini diverse, da carenze affettive e problematiche familiari, per arrivare a episodi più o meno gravi e persistenti di bullismo.

L’incidenza dell’obesità infantile negli ultimi anni è in rapida ascesa, anche in Italia. Un’indagine promossa dal Ministero della Salute stima infatti che il 10% dei bambini di età compresa fra i 6 e gli 11 anni sia obeso e che il 22% sia in sovrappeso.

Numerosi studi dimostrano che sovrappeso ed obesità durante l’infanzia e l’adolescenza sono altamente correlati con sovrappeso ed obesità in età adulta. Il sovrappeso durante l’adolescenza è infatti associato ad un aumento dell’incidenza di patologie e della mortalità da adulti per malattie cardiovascolari ed altri disturbi cronici. Inoltre, anche i soggetti che perdono peso in età adulta a seguito di condizioni di obesità sviluppate durante l’adolescenza, rischiano gravi problemi di salute, suggerendo che è proprio durante l’adolescenza che l’obesità può attivare meccanismi associati a rischi in età adulta. Si sta anche rivelando il ruolo potenziale della crescita nel periodo intrauterino e durante il primo anno di vita come predittore di rischio cardiovascolare e obesità in età adulta.

Così come gli adulti, i bambini in moderato sovrappeso mostrano un aumento nei livelli di colesterolo LDL (il cosiddetto “colesterolo cattivo”), mentre bambini obesi mostrano anche aumenti nei livelli di trigliceridi ed a volte un aumento della pressione arteriosa, oltre al diabete di tipo 2. Altri problemi di salute associati con l’obesità e il sovrappeso nei bambini sono steatosi epatica ed epatiti, infezioni fungine della pelle, problemi osteoarticolari e, non per ultimi, problemi del comportamento, che includono mancanza di autostima, depressione, ansietà, tendenza all’isolamento.

Spesso non è possibile individuare le vere cause dell’obesità infantile, poiché solo raramente essa è dovuta ad alterazioni nei livelli ormonali. Più spesso, invece, è il risultato di più fattori, quali una cattiva alimentazione, una scarsa attività fisica, sbagliate abitudini di vita e disagi nella sfera emotiva. Senza dubbio, infatti, un ruolo chiave nell’obesità infantile è svolto dall’ambiente familiare, ossia dalle abitudini alimentari e dallo stile di vita che la famiglia propone al bambino. E’ fondamentale offrire al bambino un’alimentazione adeguata alla sua età sia in termini di quantità che di qualità degli alimenti, insegnargli a mangiare e ad apprezzare i cibi della nostra tradizione e coinvolgerlo nella preparazione dei pasti. E’ necessario insegnare ai bambini e agli adolescenti a mangiare in modo sano e ad apprezzare i sapori semplici e non quelli che l’industria e il marketing ci propongono quotidianamente. Basta dedicare ai nostri bambini un po’ del nostro tempo e non lasciarli a se stessi di fronte ad un frigorifero, spesso pieno di “calorie vuote”. A ciò si deve naturalmente associare l’attività fisica, nel rispetto dell’età e delle preferenze del bambino stesso, allo scopo di evitare la sedentarietà e l’isolamento. A volte l’atto di mangiare smisuratamente nasce come reazione a situazioni di disagio di vario genere, sia all’interno della famiglia che nell’ambito della vita sociale, fino a forme di vero bullismo. Il cibo può facilmente diventare il rifugio in cui rinchiudersi lontano dai problemi e un modo per riempire il senso di vuoto, solitudine e frustrazione. Dal momento che i bambini, per loro natura, hanno più difficoltà degli adulti a gestire le proprie emozioni, possono essere facilmente preda di vari disturbi che si riversano nella sfera alimentare. Osservare criticamente i nostri bambini è la chiave per intervenire in tempo evitando loro seri problemi.

Dott.ssa Azzurra De Luca Nutrizionista

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