21 Marzo, 2026
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Roma: L’Omaggio alla Capitale deserta

Trastevere e piazza Navona, Lungovetere e Colosseo dopo le 22 sono tornati deserti. Spettrali, surreali. Per adesso…
Roma nun fa la stupida ste sere

Anche per gli spettriย รจ dura, cosรฌ. Anche loro si aggirano guardandosi intorno cercando qualcosa, chissร  cosa, cheย maiย piazza Navona o il Lungotevere o Trastevere erano stati cosรฌ. Difficile rendere questo vuoto triste, in qualche modoย diverso da quello respirato durante il lockdown. Denso, pesante, eppure rarefatto.ย Impaurito, eppure tagliente. Solo rumore dei propri passi suiย sanpietrini. Come seย la storia, qui a portata di mano e dโ€™occhio, intimidita, adessoย tenga la testa bassa e il fiato sospeso. Parcheggiare in centro รจ stato facile, facilissimo, dappertutto. Qualche volta si rinunciava a uscire per non dovere, poi, mettersi a cercare โ€œil postoโ€. Incredibileย quasi rimpiangere il delirante traffico capitolino, mentre girare in macchina รจ bellezza grande. Sorprendente.

Tanto da rallentare apposta per goderla meglio, Roma. Che inveceย รจ avvilita, non lo nasconde. Sola. Senza gente non ha anime dโ€™accarezzare. Sa che รจ necessario, perรฒ si chiede lei stessa a cosa serva, in questo modo. Anche il silenzio รจ denso. Surreale. Appiccicaticcio.ย Roma รจ casinara, popolana, guascona, questa invece รจ in mascherina.

I vicoli di piazza Navona, le strade di campo deโ€™ Fiori, piazza del Popolo e via del Corso, il Tritone, Termini stessa,ย tutto incartato da quel vuotoย e serrande abbassate e strade che ora sโ€™attraversano senza guardare e un bel poโ€™ di finestre accese, che in fondoย sono solo passate da poco le ventidueย ed รจ pure venerdรฌ. Neanche le foglie degli alberi affacciati sul Tevere si muovono come sempre. Solo silenzio,ย neanche un soffio di ponentino. Solo, di tanto in tanto,ย lampeggianti blu. E qualche sirena dโ€™ambulanza.

Alle cinque della mattina finirร  tutto questo. Per un poโ€™, per una giornata. Poi, prima o poi, per sempre. Roma lo sa, sa aspettare. E, quando serve, รจ anche sorniona e tosta. Sotto ogni cenere, il fuoco di questa cittร  non sโ€™รจ spento mai. Prima o poi, butterร  via mascherina e coprifuochi,ย sceglierร ย ยซtutte le stelle piรน brillarelleยปย che ha, tirerร  fuoriย ยซun friccico de luna tutto peโ€™ noiยป, farร ย ยซsentiโ€™ chโ€™รจ quasi primaveraยป. E non avrร  piรน paura. Nรฉ sarร  piรน sola.

Fonte: AVVENIRE

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