LAGONE

Parlamento europeo vota una Pac che demolisce il Green Deal

Parlamento europeo vota una Pac che demolisce il Green Deal
Ottobre 27
08:51 2020
Caos e frammentazione politica hanno caratterizzato il voto della seduta in plenaria del Parlamento europeo che ha demolito le ambizioni ambientali sulla Pac della Commissione europea

 

Una sconfitta per la biodiversità, il clima e gli agricoltori virtuosi

quella decretata venerdì 23 ottobre dal voto del Parlamento europeo

che in seduta plenaria ha confermato la demolizione della proposta di

riforma della Politica Agricola Comune (Pac) della Commissione europea.

 

Questo voto finale sulla riforma della Pac conferma gli emendamenti, approvati con l’accordo tra S&D, PPE e Renew, che hanno cancellato ogni relazione coerente tra politica agricola europea e il Green Deal, mettendo una pietra tombale sull’avvio di una vera transizione ecologica delle filiere agricole e zootecniche in Europa.

Parlamento europeo sordo alle richieste dei giovani

Jorrit Kiewik Slow Food Youth Network

 Confermano pertanto il loro commento negativo le Associazioni riunite nella coalizione italiana Cambiamo Agriocoltura per questo voto finale espresso dal Parlamento europeo: «I parlamentari europei non hanno avuto il coraggio di rigettare una proposta che non è in linea con il Green Deal europeo, nonostante la mobilitazione di migliaia di giovani e cittadini di tutta Europa». Negli ultimi giorni era infatti scesa in campo anche Greta Thunberg con i giovani del movimento “Fridays for Future” in difesa di una riforma della Pac in grado di dare soluzioni concrete ai problemi ambientali globali, e che nel giorno del voto parlamentare hanno animato, insieme a numerose associazioni europee, i social network taggando i parlamentari europei nella speranza di un cambio di rotta. Nonostante tutte le pressioni, il margine a favore della demolizione della riforma della Pac è stato molto ampio: 425 favorevoli, 212 contrari, 51 astensioni.

«Ora la proposta passerà alla discussione nel “Trilogo” (Commissione, Parlamento e Consiglio Ue) e speriamo quindi che sia la Commissione a non cedere sulle regole minime per il raggiungimento degli obiettivi delle due Strategie del Green Deal, Farm to Fork e Biodiversità 2030», continuano le associazioni della coalizione Cambiamo Agricoltura

La Commissione agisca sul voto del Parlamento

La Commissione di Ursula Gertrud Von der Leyen si trova ora in una situazione difficile perché un terzo del bilancio dell’Unione 2021-2027 rischia di essere sprecato a causa di una politica agricola insostenibile, totalmente in contrasto con il Green Deal e che conferma vecchie logiche, privilegi e interessi delle grandi corporazioni agricole. Per evitare il fallimento delle sue due Strategie “Farm to Fork” e “Biodiversità 2030”  dovrà intraprendere un’azione forte e decisa nell’ambito del negoziato del “Trilogo”, ponendo sul tavolo la totale incompatibilità di questa Pac con gli impegni assunti per l’ambiente, il clima e la biodiversità.

«Vogliamo ringraziare le centinaia di persone che in queste ultime settimane hanno risposto al nostro appello alla mobilitazione per azioni di cittadinanza attiva, inviando fotografie, messaggi vocali e tweet, per mandare ai decisori politici europei una forte richiesta di avvio di una seria e concreta transizione ecologica della nostra agricoltura», concludono le Associazioni della Coalizione Cambiamo Agricoltura, «purtroppo la maggioranza degli europarlamentari si sono dimostrati sordi e ciechi, ignorando questa richiesta dei cittadini europei, in particolare dei giovani, per un futuro sostenibile dell’agricoltura».

Per far si che la Commissione guidata da Ursula Gertrud Von der Leyen metta in discussione il voto parlamentare c’è bisogno di una forte reazione da parte di tutti i cittadini. Noi non ci tireremo indietro e insieme alla coalizione Cambiamo Agricoltura continueremo a fare pressione sulle istituzioni e a coinvolgere i produttori. Non arrendiamoci.

(Slowfood)

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