A disposizione ci sono i 2 milioni di test sierologici. I prelievi, che restano volontari, devono concludersi 7 giorni prima dellโinizio dellโanno
Un passaggio intermedio fondamentale per la riapertura delle scuole passa dallo screening del personale scolastico. A disposizione ci sono i 2 milioni di test sierologici reperiti dal commissario straordinario allโemergenza Domenico Arcuri. I prelievi, che restano volontari, partiranno il 24 agosto e dovranno concludersi 7 giorni prima dellโinizio dellโanno. E, dunque, il 7 settembre. In caso di positivitร , al massimo entro 48 ore andrร svolto il tampone. Lo ricorda una circolare del ministero della Salute che viale Trastevere ha inviato a tutti gli Uffici scolastici regionali. In attesa che sempre dalla Salute arrivi il documento operativo dellโIstituto superiore di sanitร (Iss) sulla gestione dei contagi nelle scuole.
Test sierologici al via
Nel ricordare che si parte il 24 agosto e si finisce il 7 settembre (per il personale giร nominato; per gli altri si andrร oltre quella data ma bisognerร accertare la negativitร alโSars-Cov-2 prima dellโinizio del servizio) il documento del ministero della Salute affida ai medici di famiglia il compito di effettuare il prelievo sui lavoratori della scuola che risultino tra i propri assistiti e abbiano deciso di sottoporsi allo screening. Per chi non dovesse avere il medico di base nel proprio domicilio lavorativo la competenza spetta al dipartimento di prevenzione della Asl.
Per assicurare una circolazione delle informazioni tempestive la circolare chiede a chi ha effettuato il test di comunicare il prima possibile le informazioni alla Asl, che poi le gira alla regione, che a sua volta le invia allโIss. Attraverso il sistema tessera sanitaria i dati complessivi andranno comunicati anche alla struttura commissariale, che terrร il conto degli accertamenti effettuati.
La tempestivitร รจ tutto soprattutto in caso di esito positivo. Entro 24 o al massimo 48 ore il dipartimento prevenzione della Asl dovrร effettuare il tampone di controllo e, con cadenza giornaliera, comunicare i casi di positivitร alla regione che si raccorderร poi con lโIstituto superiore di sanitร .
La gestione dei contagi
Una parola chiara su che cosa fare in caso di positivitร รจ attesa in un documento operativo che lโIss sta mettendo a punto e che confluirร in una nuova circolare del ministero della Salute. In quella sede sarร sciolto anche il principale rebus che ancora circonda il ritorno in classe a settembre. E cioรจ quanti positivi servono per fare scattare il lockdown dellโistituto scolastico. In una bozza circolata di recente si diceva che non ne sarebbe bastato uno solo. Ma che il tema sia prioritario lo testimonia lโesempio tedesco. Con due scuole del Nordreno-Westfalia che, a due giorni dalla riapertura, hanno richiuso i battenti a causa del Covid-19.
(Il Sole24Ore)


