Pubblichiamo l’intervista a Stefania Bonfadelli,ย Soprano, figlia adottiva dellโattrice.
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FRANCA VALERI, OVVERO UN SECOLO DI SPETTACOLO, IRONIA E BUON GUSTO
ย di M.V.D.M.
โUna bravissima cantante lirica, un soprano di coloratura: dovreste ascoltarla nella Traviata, nella Lucia di Lammermoor, nel Rigoletto. Un prodigioโ. Cosรฌ la centenaria Franca Valeri parla di Stefania Bonfadelli, sua figlia adottiva. E lei, schiva e riservata, ci parla con affetto sincero della grande attrice italiana.
Come mai sua madre elesse Trevignano Romano a sua residenza?
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โFranca ha una casa a Trevignano dal 1970. Ci era stata qualche volta a cena con amici, nel paese, e decise di acquistare un terreno e costruirvi una casa,ย una sorta di โbuenย retiroโ che lei ha sempre molto amato. Qui ha scritto molte delle sue commedie, dei suoi libri, dei suoi sketch e ospitato molti amici. La villa sul lago รจ sempre stata piena di musica, di cani, gatti,ย di risate, di vocalizzi,ย di persone che hanno condiviso con lei periodi importanti delleย loro esistenzeโ.ย
Che rapporto aveva Franca Valeri con lโOpera?
โGli ospiti erano spesso iย vincitori delย concorso per giovani cantanti lirici โMattia Battistiniโ, fondato da Francaย con il maestro Maurizio Rinaldi. Nella casa e nel teatrino di Don Carmelo si svolgevano le prove delle opere che poi sarebbero andate in scena al teatro di Rieti, sede del concorso. La grande passione di Franca รจ sempre stato il melodrammaย e fare le regie delle opereย lโha divertita sempreย molto.ย Con iย Battistiniย si sono create amicizie vere e durature che non si sono mai logorate negli anni. Condividere un percorso di creazione artistica insieme fa questo effetto: crea amicizie stabili o rancori perenni. Eโ una questione di scelta. Dipendeย da come รจ andato il lavoro. Nel caso del Battistini evidentemente, sempre beneโ.
La villa รจ cambiata, adesso?ย
โOra la villa ospita quattro cani meravigliosi, tutti rigorosamenteย trovatelli, Heidi, Peter, Sophie e Tunder. Molti anni fa, fu proposto a Franca di formare unโassociazione di volontari per la difesa dei cani abbandonati. Fu cosรฌ che nacque la โFranca Valeri onlusโ presieduta ora da Giulia Negri e che negli anni ha permesso a centinaia di trovatelli di trovare una degna famiglia. Franca tiene moltissimo sia al rifugio che allโassociazione. Haย sempre amato molto gli animali, eย ha scritto anche un libro delizioso un poโ alla โColetteโ, che si chiamaย โAnimali e altri attoriโ.
Caratterialmente comโรจ Franca Valeri?
โEโย una donna fedele, in tutto, al teatro, ai suoi amici, ai suoi cani, e soprattutto a se stessa. Ha sempre voluto fare lโattrice, non ha mai pensato aย nessunโaltra possibilitร di vita se non su quelle tavole. Una donna sicura di sรฉ del suo talento. La sua arma piรน forte รจ sempre stata lโironia, lo sappiamo,ย la capacitร di vedere i comportamenti umani soprattutto femminili, nelle loro balordaggini,ย con un grande acume che รจ la sua caratteristica piรน spiccata.ย Si รจ sempre definita un comico: rigorosamente al maschile, non รจ una questione di genere ma di appartenenza a una mascheraโ.
Come nascevano le sue interpretazioni?
โI suoi personaggi nascono sempre dallโosservazione delle personeย nella vita privata. Eโ unโosservatrice incredibile. Non le sfugge nulla anche nella vita privata. โLa signorina snobโ รจ nata andando al teatro alla Scala, e imitandoย le amiche della madre. Oppure lo sketch della moglie del tenore, inventato guardando la moglie di un celebre tenore o Cesira la manicure o ancora la Sora Cecioni.ย Figlia della buona borghesia ebraica lombarda ha sempre guardato con ironia chirurgica la sua classe sociale di origineโ.ย
E nel privato, comโรจ Franca Valeri?
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โNella vita non si arrende mai: โperchรฉ dovrei?โ, dice. Parla spesso dei suoiย anni piรนย felici, ma senza malinconia, con la silenziosaย certezza del privilegio di averli vissuti. Eโ taciturna perchรฉ pensa molto.ย Piange difficilmente, solo per la morte di un cagnolino. Non per ariditร nei confronti degli uomini ma per tenerezza verso creature indifese e spesso bistrattate dagli esseri umani. Trova sempre il modo per darsi un momento di gioia anche nei momenti piรน bui. Le gioie possono essere, tante e piccole, comeย accarezzare il suo cane, un bacino alla nipotina,ย ascoltare la Callas, mangiare qualcosa di buono (รจ sempre stata piuttosto golosa anche se attenta a non ingrassare), telefonare ad un amicoโ.
Qualche tic?
โSi arrabbia quando vede una donna spettinata o malvestita. Trova il modo di oggi molto volgare, superficiale, cinico e noioso. Le manca molto recitare. Non si รจ mai chiusa dietro la porta di unย camerino โรจ una cosa che non riesco a fareโ, nemmeno lโultima volta al teatro Argentina… e ha ragione, meglio lasciare sempre uno spiraglio per riaprire le porte, anche quelle che non ci interessano. Non si sa maiโ.
Qual รจ lโereditร morale e artistica che lascia sua madre?
โSicuramente Franca lascia una grande ereditร , soprattutto nei suoi scritti eย nelle sue commedie perchรฉ รจ innanzitutto una grande scrittrice che recita meravigliosamente. Non ha eredi, almeno finchรฉ non ci sarร unโaltra come lei che genialmente saprร scrivere, recitare, fare sceneggiature, regie, capire gli atteggiamenti umani come lei e quanto lei. Del resto come dice nella sua commedia โIl cambio dei cavalliโ ogni essere umano รจ un pezzo unico. E Franca unica lo รจ. Unica ed irripetibileโ.


