31 Gennaio, 2026
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L’accorato appello dell’Argentina ai creditori: “Non riduceteci alla fame”

La proposta di ristrutturazione del debito di 53,5 dollari per ogni 100 di valore nominale dei bond in scadenza รจ “il massimo e ultimo sforzo che il Paese puรฒย sostenere”. Il termine per il negoziato รจย il 28 agosto

Ultimo accorato appello dell’Argentina ai suoi creditori esteri: la sua proposta di ristrutturazione del debito rappresenta l'”offerta finale” e “il massimo e ultimo sforzo che il Paese puรฒ sostenere”. Per questo motivo, il ministero dell’Economia invita i suoi creditori ad accettare, spiegando che il paese confida nel fatto che lo faranno. Avviato in aprile, il negoziato del governo argentino con i suoi creditori รจ stato piรน volte prorogato ed il suo termine รจ ora fissato al 28 agosto prossima.

L’ultima offerta governativa consentiva di recuperare mediamente con nuovi titoli 53,5 dollari per ogni 100 di valore nominale dei bond del debito in scadenza. Ma l’offerta non รจ piaciuta ai tre principali gruppi di creditori, l’argentino Exchange Bondholders, anche a nome del Gruppo Ad Hoc e del Comitato dei creditori argentini (ACC), la cui risposta non si รจ fatta attendere: hanno riferito di lavorare “per conto di tutti gli obbligazionisti” negando di cercare uno status “qualificato” rispetto al resto dei creditori nelle trattative.

Nel comunicato, il ministero dell’economia ha fatto sapere che “alcune delle richieste dei creditori comprometterebbero la probabilitร  di una ripresa economica a breve termine, ipotecando le prospettive delle generazioni argentine presenti e future”.

Implicitamente rivolgendosi ai tre principali gruppi di creditori, il ministero ha fatto osservare che “una ristrutturazione del debito miope nei suoi obiettivi non va a beneficio di nessuno, nรจ del debitore nรจ dei creditori”.

Per questo la controproposta dei creditori non puรฒ essere accettata in quanto mira ad “imporre ulteriori oneri ad un’economia che sta annegando nel bel mezzo della crisi Covid-19”. “Non solo sarebbe irresponsabile, ma sarebbe anche ingiusto”, ha detto il ministero, ribadendo che “la crescita sostenibile a lungo termine รจ l’unico vero modo per generare un recupero di valore per i creditori a condizioni eque”

ย I tre gruppi di creditori, che affermano di detenere piรนย di un terzo delle obbligazioni globali dell’Argentina e piรน di un terzo delle sue obbligazioni in circolazione,

hanno presentato congiuntamente la loro controproposta all’offerta del governo argentino il 20 luglio, un’offerta che รจ stata valutata dagli analisti di mercato e dalle societร  di investimento mediamente a circa 56,5 dollari. A loro giudizio, la loro controproposta congiunta contiene “significative concessioni economiche e legali” tra cui il fatto che le nuove obbligazioni emesse in cambio delle obbligazioni globali esistenti saranno disciplinate da una versione modificata dell’atto del 2016.

Da parte sua, Buenos Aires ha insistito sul fatto che l’ultima offerta รจ il massimo che l’Argentina puรฒ pagare, ma ha assicurato che “l’Argentina vuole e contribuirร  allo sviluppo di strumenti contrattuali che aumenteranno il successo delle iniziative di ristrutturazione del debito sovrano quando i debitori avranno un sostegno significativo da parte dei creditori”. A questo proposito, ha aggiunto che “gli adeguamenti dei contratti modello sviluppati dall’Associazione Internazionale dei Mercati dei capitali (ICMA), adottati nel 2016, nella misura in cui godono di un ampio sostegno, saranno sostenuti anche dall’Argentina”.

L’obiettivo insomma per il governo argentino รจ raggiungere un accordo che “non sottoponga il suo popolo a ulteriori sofferenze e angosce”. Sono pronti a venire incontro alle richieste dei creditori, in sintesi questo รจ il messaggio, ma non possono portare il Paese allo stremo.

(Agi)

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