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Giorgio Napolitano compie 95 anni: «Ora mi sento un po’ infragilito»

Giorgio Napolitano compie 95 anni: «Ora mi sento un po’ infragilito»
giugno 29
05:42 2020

Come si dice nella mia Livorno, ho avuto una botta di vecchiaia, caro mio. Così Carlo Azeglio Ciampi

confidava agli intimi la propria debolezza, nei giorni in cui sentiva avvicinarsi il novantesimo compleanno. Giorgio Napolitano, che di anni ne fa lunedì 95, ammette di essere infragilito, applicando a se stesso un termine di solito utilizzato soprattutto quando si misura la tenuta dei materiali metallici. Quasi a sottintendere un Dna di ferro. Non c’è nulla di strano, nella confessione di vulnerabilità del nostro undicesimo (con il bis di un biennio supplementare) capo dello Stato. Infatti, oltre al peso dell’anagrafe, basta ricordare il delicatissimo intervento all’aorta che subì, e superò, il 24 aprile 2018, e che gli ha lasciato alcuni postumi.

Questo nuovo traguardo della quinta età — così i gerontologi definiscono l’ingresso sopra quota 90 — Napolitano lo trascorrer con moglie, figli e nipoti, nell’abitazione romana di via dei Serpenti.

E’ qui che incontra gli amici, dai quali si fa aggiornare su quanto accade in Italia e nel mondo. Con un’attenzione particolare, come sempre, per le vicende europee. Più rade, ormai, le tappe nello studio da senatore a vita di Palazzo Giustiniani, mentre è più facile incrociare nella vicina piazza della Madonna del Monte l’ex first lady Clio, che si concede ancora qualche breve passeggiata e un caffè. Toccherà a lei, stamane, leggere al presidente emerito i messaggi che i postini hanno già cominciato a recapitare.

A parte le attese telefonate di Sergio Mattarella e del commissario Ue Paolo Gentiloni, il premier Conte gli ha indirizzato gli auguri “a nome mio e del governo, memore dell’impegno da lei profuso al servizio della Nazione”. Ed poi annunciata una missiva del presidente della Konrad Adenauer Stiftung Hans-Gert Pettering, che ha lungamente guidato l’Europarlamento. Frank-Walter Steinmeier, presidente della Repubblica Federale tedesca, nel ricordo dei numerosi e amichevoli incontri, auspica che l’Italia possa far fronte alle conseguenze della pandemia grazie pure alla solidarietà europea, e promette anche in futuro d’impegnarsi per l’amicizia tra Italia e Germania, e per la nostra Europa unita. Sempre da Berlino arrivato un messaggio di Wolfgang Schauble, presidente del Bundestag, che di Napolitano rammenta la dedizione alla democrazia parlamentare e alle sue istituzioni, in Italia e in Europa, come un esempio sempre attuale. Analoghi toni d’amicizia e rispetto li esprimono Heinz Fischer, già capo dello Stato austriaco, e Joachim Gauck, ex presidente tedesco, rievocando la visita comune a Sant’Anna di Stazzema, che rese possibile un nuovo capitolo di riconciliazione e amicizia tra i nostri Paesi.

(giornaleilmaredigitale)

 

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