22 Marzo, 2026
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scienza ci ripensa (anche sul Covid)

Un esempio? L’articolo pubblicato su Theย Lancetย ,daย Andrewย Jeremyย Wakefeld,ย nel 1998 che metteva in relazione il vaccino trivalente con lโ€™autismo. Ecco una lista degli incidenti scientifici piรน importantiย durante la Pandemia

Non รจ la prima volta che alcuni articoli scientifici vengono ritrattati, a volte anche dopo molto tempo, e dopo che la loro pubblicazione ha comportato conseguenze rilevanti in termini di salute pubblica.

In passato รจ successo in diverse occasioni, come per esempio nel caso dellโ€™articolo, pubblicato sempre su The Lancet da Andrew Jeremy Wakefeld nel 1998 cheย metteva in relazione il vaccino trivalente con lโ€™autismo.

In questo caso la scoperta della frode scientifica avvenne solo anni dopo la pubblicazione, e la rivista ritirรฒ lโ€™articolo solo nel 2010 quando ormai le pseudo ricerche di Wakefiled avevano alimentato un forte movimento novax che รจ arrivato fino ai nostri giorni.

In tempi di pandemia, quando i ricercatori da tutto il mondo si affannano a pubblicare il piรน presto possibile tutti i dati di cui vengono in possesso รจ normale che questi incidenti capitino ed รจ anche piรน importante aumentare la sorveglianza soprattutto in materia di integritร  dei dati. Anche perchรฉย la pubblicazione dellโ€™articolo non esaurisce lโ€™attivitร  di verifica dei dati e delle informazioniย che continua attraverso la replicazione delle sperimentazioni.

โ€œForse – spiega in un lungo post su Facebook Enrico Bucci, Adjunct Professor presso la Temple University di Philadelphia – non รจ abbastanza chiaro che, quando si dice che la scienza procede controllando ed autocorreggendo sรจ stessa, significa che procede anche eliminando le pubblicazioni che non reggono allo scrutinio della comunitร  scientifica, e che un dato appena pubblicato รจ solo all’inizio della sua analisi, non alla fine. In una pandemia, ce ne dimentichiamo perchรฉ vogliamo risposte subito; ma le cose non funzionano cosรฌโ€.

I ricercatori hanno provveduto cioรจ a verificare i risultati delle ricerche che via via venivano pubblicati e poi hanno proceduto a segnalare eventuali anomalie e discordanze. Alla fine, spiega Bucci, ne รจ venuto fuori un vero e proprio โ€œpiccolo cimitero delle pubblicazioni su COVID-19ย che non hanno resistito allo scrutinio degli scienziati, fra cui alcune adottate troppo frettolosamente per informare le policy pubblicheโ€.

Le ritrattazioniย sul Covid

Il primo esempio citato dal professore che รจ anche autore del libro โ€œCattivi Scienziati-la frode nella ricerca scientificaโ€ edito da Add Editore, รจ la pubblicazione delloย studio che negava lโ€™utilitร  delle mascherineย che era stato usato dallโ€™OMS.

Poi รจ stato ritiratoย uno studio che identificava il virus nel peritoneo. Anche la ricerca che descriveva la morte per Covid-19 di una donna incinta รจ stato ritirato e la stessa fine hanno fatto anche gli studi pubblicati sul New England Journal of Medicine relativi agli ace inibitori e quelli che misuravano falsi positivi ai tamponi tra i pazienti asintomatici.

I casi che riguardano “Lancet”

Infine, ed รจ cronaca di questi giorni, due studi di Lancet: quello sulla tossicitร  della clorochina e un altro che descrivevaย le condizioni di lavoro degli infermieri a Wuhan.

โ€œIn aggiunta a queste ritrattazioni – chiosa Bucci – potrei citarne altre, ma il messaggio non cambierebbe: non citate pubblicazioni a caso, nemmeno delle riviste piรน prestigiose, se non รจ passato qualche tempo o se non siete in grado di analizzarne il contenuto. Non sono le riviste a stabilire cosa รจ scienza, ma i colleghi degli autori che hanno pubblicato – e per questo ci vuole un minimo di tempoโ€.

(Agi)

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