22 Marzo, 2026
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Ecologia integrale. Laudato si’ cinque anni dopo. I buoni frutti dell’enciclica

La risposta dei cristiani (e non solo) al documento di Francesco sulla cura della casa comune

Quando cinque anni fa venne pubblicata, fu subito chiaro a molti che lโ€™enciclicaย Laudato siโ€™ย era destinata a lasciare il segno non solo nella Dottrina sociale della Chiesa, ma anche nei processi politici, economici e naturalmente ecologici delle nostre societร  globalizzate. Cinque anni dopo, e anche alla luce della drammatica esperienza del coronavirus, abbiamo ormai la prova da un lato delle intuizioni โ€œprofeticheโ€ del testo e dallโ€™altro della sua forza. Un dinamismo tale da farlo uscire dalle pagine di carta o dagli schermi del web, per trasformarlo in vita vissuta sia a livello internazionale e civile, sia per la Chiesa universale e le comunitร  ecclesiali locali. I frutti del documento di Francesco hanno infatti avviato processi ancora ben lungi dal concludersi โ€“ ยซil tempo รจ superiore allo spazioยป, sostiene infatti il Papa nellaย Evangelii Gaudiumย โ€“, ma giร  fecondi di ulteriori sviluppi in tutti i campi toccati dallโ€™enciclica. E non รจ casuale che il Pontefice abbia proclamato un anno speciale di anniversario, per riflettere sullโ€™enciclica.

Va detto comunque in premessa che laย Laudato siโ€™ย non รจ nata allโ€™improvviso. Il retroterra culturale e magisteriale (si vedano a questo proposito i pontificati di san Giovanni Paolo II e Benedetto XVI) nel quale affondano le radici della riflessione di papa Bergoglio รจ vasto e ben documentato. Ma il primo frutto del documento รจ la sua capacitร  di mettere in connessione aspetti che in precedenza venivano trattati settorialmente. Non a caso tra le espressioni piรน citate cโ€™รจ ยซlโ€™ecologia integraleยป, che ne costituisce il vero cuore, il ยซtutto รจ connesso ยป, che รจ diventato quasi uno slogan, e la notazione secondo cui ยซnon ci sono due crisi separate, una ambientale e unโ€™altra sociale, bensรฌ una sola e complessa crisi socio-ambientaleยป.

Su questi capisaldi โ€“ e soprattutto sul paradigma secondo cui Francesco ha collegato il sociale e lโ€™ambientale, lโ€™economico e il politico, il culturale e lo spirituale โ€“ si sono sviluppate nellโ€™ultimo quinquennio non solo le riflessioni di studiosi, politici, sindacalisti e opinionisti, ma anche e soprattutto nuove prassi allโ€™insegna della sostenibilitร . Come hanno scritto in un editoriale perย Aggiornamenti socialiย Giacomo Costa e Paolo Foglizzo, ยซabbiamo scoperto che laย Laudato siโ€™ย non รจ un testo da imparare, perchรฉ non รจ la trattazione compiuta e definitiva di un tema, ma รจ la fonte di ispirazione e il quadro orientativo di un progetto che si chiarisce via via che lo si mette in attoยป.

Cosรฌ, ad esempio, a livello internazionale lโ€™enciclica ha:

permeato il dibattito politico e scientifico a partire dalla Conferenza di Parigi sul clima del 2015; ha fatto nascere iniziative ecclesiali per mettere in pratica lโ€™ecologia integrale; ha ispirato la piantumazione di nuovi alberi nelle zone a rischio desertificazione e iniziative di spiritualitร  come lโ€™annuale โ€œTempo del creatoโ€ che va dal 1ยฐ settembre, Giornata mondiale di preghiera per la salvaguardia del creato, fino al 4 ottobre, festa di san Francesco; ha fatto sรฌ che la cura della casa comune sia stata inserita tra le opere di misericordia e ha dato il lร  alla โ€œEconomy of Francescoโ€ con la direzione scientifica di Luigino Bruni, che si sarebbe dovuta tenere a marzo e che รจ stata rinviata a ottobre a causa della pandemia. Senza quel documento sarebbe stato forse piรน difficile tenere un Sinodo come quello per lโ€™Amazzonia (il cui collegamento con laย Laudato siโ€™ย รจ evidente fin dal tema: โ€œNuovi cammini per la Chiesa e per lโ€™ecologia integraleโ€) e approdare alla successiva esortazione apostolicaย Querida Amazoniaย con i quattro sogni โ€“ sociale, culturale, ecologico ed ecclesiale โ€“ che sono di fatto un percorso di ecologia integrale capace di interpellare la coscienza del mondo intero, alla quale si รจ riferito lo stesso Francesco quando, sulla scia dei lavori sinodali, ha parlato di un vero e proprio ยซpeccato ecologicoยป.

Secondo alcuni commentatori, inoltre, anche lo stesso Sinodo dei giovani del 2018 e il โ€œDocumento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comuneโ€, firmato il 4 febbraio 2019 ad Abu Dhabi da papa Francesco e Ahmad al-Tayyib, grande imam di Al-Azhar, sarebbero in fondo ascrivibili tra i frutti del documento, perchรฉ tributari di uno sguardo integrale alle realtร  trattate, tra le quali la cura della casa comune non assume certo una rilevanza secondaria. Al punto che nella Gmg di Panama, nel gennaio del 2019, si รจ parlato anche di una โ€œGenerazione Laudato siโ€™โ€. รˆ un fatto, comunque, che il paradigma dellโ€™ecologia integrale si sia esteso a macchia dโ€™olio a livello internazionale, come del resto anche in Italia, dove tra lโ€™altro ha trovato un terreno particolarmente fertile, data la sensibilitร  ai temi ambientali dimostrata sia dalla Cei, sia dalle singole diocesi, anche prima della pubblicazione dellโ€™enciclica (la celebrazione della Giornata del primo settembre, ad esempio, si รจ radicata nel nostro Paese giร  precedentemente al 2015). Il documento di papa Francesco ha perรฒ dato nuova linfa alla riflessione di associazioni di categoria come la Coldiretti, la Confcooperative e la Confartigianato, o a forze sindacali come la Cisl. A livello ecclesiale si poi innestato in iniziative di carattere nazionale come le Settimane sociali dei cattolici italiani. Ne sono palese dimostrazione quella di Cagliari, nellโ€™ottobre del 2017, con i riflettori puntati sul tema del lavoro e sulle buone pratiche di aziende che coniugano produzione e sostenibilitร  ambientale, e la prossima edizione di Taranto (nel 2021) con il suo tema piรน che esplicito: โ€œIl pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro, futuro #tuttoรจconnessoโ€.

Aย ciรฒ si aggiungano iniziative come โ€œA pesca di plasticaโ€, che ha visto i pescatori protagonisti di una โ€œripulituraโ€ dei fondali marini, le Comunitร  โ€œLaudato siโ€™, avviate nella diocesi di Rieti in collaborazione con Slow Food di Carlo Petrini e da lรฌ diffusesi in molte regioni dโ€™Italia, la costante sensibilizzazione sulla Terra dei Fuochi e sugli altri siti inquinati della Penisola (sono 57 in Italia in base a una indagine del Ministero della Salute) che vede in prima fila 70 diocesi (tra le quali Acerra, meta di un viaggio che Francesco ha dovuto rimandatre a causa del Covid, ma che ha detto di voler fare sicuramente), i progetti ecosostenibili per il lavoro giovanile nellโ€™ambito del Progetto Policoro, lโ€™attivitร  di Libera contro le mafie (che hanno tra i loro business anche attivitร  inquinanti) e non ultimo il fenomeno del ritorno alla terra di molti giovani con la fondazione di startup agricole โ€œbiologicheโ€.

Davvero laย Laudato siโ€™ย in questi cinque anni รจ stato il punto di riferimento di quella โ€œrivoluzione integraleโ€ che ha portato economisti come Leonardo Becchetti a lanciare la proposta di โ€œvotare con il portafoglioโ€,

scegliendo ad esempio prodotti ecosostenibili al momento di fare la spesa, o interi nuclei famigliari a ripopolare piccoli paesi di montagna quasi del tutto abbandonati nei decenni precedenti, o la Focsiv a pubblicare la โ€œGuida per comunitร  e parrocchie ecologicheโ€. Certo, molto resta da fare: nel ripensamento delle soluzioni abitative e della mobilitร  sociale, nella raccolta differenziata dei rifiuti e in tanti altri campi. Ma la strada imboccata รจ quella giusta. E lโ€™enciclica di papa Francesco marca il punto di non ritorno.

(Avvenire)

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