4 Marzo, 2024
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2 giugno, Mattarella al concerto allo Spallanzani: “Grazie all’ospedale e a medici e infermieri”

Il Presidente della Repubblica nel nosocomio romano impegnato contro il Covid-19. L’iniziativa organizzativa dal presidente del Lazio e segretario del Pd, Nicola Zingaretti

Si è aperto con l’Inno di Mameli il concerto organizzato nel cortile dell’ospedale Spallanzani di Roma alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. A eseguirlo il tenore internazionale Francesco Grollo. L’evento è stato promosso dal presidente del Lazio, Nicola Zingaretti, seduto in prima fila accanto al Capo dello Stato e al direttore generale dell’ospedale, Marta Branca. Il concerto è stato organizzato per ricordare le vittime della pandemia e per rendere omaggio agli operatori sanitari impegnati nell’emergenza sanitaria per il Covid-19.

Al termine del concerto il Capo dello Stato ha preso la parola per pochi minuti, rivolgendo un saluto a medici, infermieri e personale sanitario dell’ospedale romano

“Mi limito a sottolineare il significato di questa iniziativa e di questo appuntamento: il ringraziamento per lo Spallanzani, per i suoi medici, per tutto il suo personale, per i ricercatori, per tutto quanto qui si svolge, che in questo momento riceve una maggiore attenzione ma che è importante anche nei momenti di minor attenzione ed è prezioso per il nostro paese”.

Poco prima del concerto il governatore e segretario del Pd, Nicola Zingaretti, aveva ringraziato Mattarella per la visita pubblicando un messaggio sui suoi profili social.

“Grazie Presidente per essere con noi allo Spallanzani. In un luogo della scienza per dedicare il 2 giugno al personale della sanità, con un pensiero alle vittime del Covid e alle loro famiglie. Sono con noi operatori della sanita’ da Cremona, Piacenza e Bergamo, le comunita’ più colpite dal virus”.

Nel suo post Zingaretti ha poi aggiunto: “Agli italiani nessuno ha regalato niente, con le regole del lockdown che hanno funzionato e il loro comportamento hanno vinto una battaglia. Da domani si apre una fase nuova e diversa. Uniti potremo vincere anche quest’altra fase”.

(La Repubblica)

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