LAGONE

Dal Mondo. Usa, Sanders si ritira dalle primarie dem

Dal Mondo. Usa, Sanders si ritira dalle primarie dem
aprile 09
09:45 2020

“Oggi sospendo la mia campagna. Ma mentre la campagna finisce, la lotta per la giustizia continua”. Bernie Sanders si ritira dalla corsa per la nomination democratica, lasciando campo libero all’ex vice presidente Joe Biden. Sanders ha annunciato la sua decisione prima durante una conference call con lo staff della sua campagna elettorale questa mattina e più tardi ha ufficializzato l’annuncio in una diretta sui social.

“Di fronte a questa crisi che stringe il Paese, esacerbata da un presidente che non vuole o è incapace di agire, non posso in buona coscienza continuare una campagna elettorale che non posso vincere”, ha detto il senatore dalla sua casa del Vermont. “Vorrei potervi dare notizie migliori, ma sapete la verità – ha aggiunto riferendosi al suo svantaggio in termini di numero di delegati rispetto a Joe Biden – per quanto stiamo vincendo la battaglia ideologica, non abbiamo un cammino verso la vittoria”. Quindi Sanders si è congratulato con Biden per la vittoria delle primarie democratiche, dicendo che l’ex vice presidente “è una persona molto onesta”. E poi si è impegnato a lavorare insieme a lui per sconfiggere Donald Trump e per “far avanzare l’agenda progressista”.

Ma il senatore, nel messaggio con cui ha annunciato ai suoi sostenitori che interrompe la campagna ha poi spiegato che il suo nome rimarrà sulle schede delle primarie e quindi continuerà ad accumulare delegati. “Mentre Joe Biden sarà il candidato, noi dobbiamo continuare a lavorare per assemblare il maggior numero di delegati alla convention dove potremo avere influenza sul programma del partito e su altre funzioni”, ha affermato. “Andiamo avanti insieme – ha concluso – la lotta continua”.

E gratitudine è stata espressa a Sanders da Biden: “Hai messo l’interesse della nazione, e la necessità di sconfiggere Donald Trump, davanti a tutto. E di questo Jill ed io te ne siamo grati”. E gli tende la mano: “Voglio che tu sappia che voglio dialogare con te, mi sentirai presto”, prosegue la dichiarazione dell’ex vice presidente che sottolinea come il senatore socialista “non ha semplicemente portato avanti una campagna elettorale, ma creato un movimento”. Un movimento, ha aggiunto, “che oggi è potente come ieri e questa è una cosa buona per il futuro nostro e della nostra nazione”. Biden poi si è rivolto direttamente ai sostenitori di Sanders: “Vi vedo, vi ascolto e capisco l’urgenza di quello che dobbiamo fare per il nostro Paese, spero che vi uniate a noi, siete più che benvenuti siete necessari”.

Ma ad aggiudicarsi gli elettori di Sanders ci prova anche Donald Trump che in un tweet scrive: “Bernie Sanders è fuori, la sua gente dovrebbe passare ai repubblicani. Grazie a Elizabeth Warren – scrive il presidente – se non fosse stato per lei Bernie avrebbe vinto quasi ogni Stato nel Super Tuesday. E’ finita proprio come volevano i democratici ed il Comitato nazionale democratico, come è avvenuto con il fiasco della corrotta Hillary”.

E’ la seconda volta che il 78enne senatore socialista fallisce il tentativo di ottenere la nomination democratica, ma quattro anni fa portò avanti il duello contro Hillary Clinton fino alla fine. Ma in questo ciclo elettorale è apparso ben presto chiaro che Sanders, pur controllando l’ala progressista e di sinistra dem che, proprio grazie a lui, è diventata sempre più importante nella dinamica del partito, non è riuscito a competere con Biden, soprattutto dopo che hanno lasciato la corsa altri candidati centristi lasciando quindi all’ex vice presidente tutto il controllo del voto moderato. Con le primarie praticamente congelate da settimane a causa dell’emergenza coronavirus, Sanders nei giorni scorsi ha detto che avrebbe condotto delle valutazioni con collaboratori, sostenitori ed alleati nel partito per prendere una decisione sul futuro della sua campagna.

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