21 Marzo, 2026
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Canale: il Tar mette il primo punto fermo sulla vicenda del distributore carburanti

Canale: il Tar mette il primo punto fermo sulla vicenda del distributore carburanti

CANALE MONTERANO โ€“ Il distributore carburanti di Piazza Mazzini, ossia una vicenda che va avanti da oltre cinque anni e che, finalmente, trova un primo punto fermo: il sito viene qualificato come potenzialmente inquinato e lโ€™inquinamento รจ riconducibile allโ€™impianto di distribuzione carburanti e allโ€™attivitร  della societร  controinteressata. A dirlo รจ la sentenza del Tar Lazio dello scorso 3 Luglio, basandosi sulle analisi effettuate nella primavera scorsa per appurare definitivamente la situazione.

ย  ย La vicenda era iniziata ufficialmente con lโ€™ordinanza sindacale n. 27 del 10 Dicembre 2013, con la quale lโ€™allora Sindaco Angelo Stefani, a causa di un presunto inquinamento da idrocarburi, disponeva la chiusura cautelativa del distributore di carburanti sito in Piazza Mazzini e la temporanea inagibilitร  di un immobile sito nelle immediate vicinanze. Da quel giorno era iniziata una battaglia legale tra proprietari dellโ€™immobile e Comune di Canale, acuita dal fatto che il successivo 23 gennaio 2014 il Comune aveva disposto la riapertura del distributore, ma non dellโ€™immobile. Una prima sentenza del Tar condannava il Comune di Canale Monterano a provvedere allโ€™annullamento dโ€™ufficio o alla revoca dellโ€™ordinanza comunale n. 27 del 10.12.2013, nella parte in cui il Comune disponeva la temporanea inagibilitร  di un immobile sito in Piazza Mazzini senza avere preventivamente e doverosamente accertato le cause dellโ€™inquinamento, nonchรฉ a provvedere alla ricerca delle cause dellโ€™inquinamento stesso.

ย  ย La nuova Amministrazione Comunale, insediatasi nel Giugno 2016, aveva subito posto in essere le verifiche necessarie ad appurare lโ€™eventuale inquinamento, analisi effettuate sotto la supervisione di un commissario ad acta e aziende e laboratori specializzati che, nello scorso Marzo avevano portato ad un report conclusivo delle indagini. La citata sentenza del Tar Lazio del 3 Luglio scorso stabiliva infine che โ€œle analisi che sono state poste in essere costituiscono prova della esistenza di una condizione di inquinamento rilevante e della riconducibilitร  dellโ€™inquinamento stesso allโ€™impianto ed allโ€™attivitร  della societร  controinteressata, le cui eccezioni in contrario non sono persuasive.โ€

ย  ย Al Comune di Canale Monterano e alla Cittร  Metropolitana di Roma Capitale, ciascuno secondo le proprie competenze, spetterร  ora disporre, a cura e spese della societร  petrolifera, lโ€™effettuazione di tutte le necessarie operazioni di analisi, inclusa la caratterizzazione e bonifica del sito circostante lโ€™area del distributore. Allโ€™esito di tali operazioni, e comunque entro 180 giorni, il Comune di Canale Monterano, valutati i dati e le risultanze delle operazioni effettuate, deciderร  inoltre circa la richiesta di delocalizzazione dellโ€™impianto. A carico della societร  petrolifera saranno poste anche le spese delle indagini effettuate.

ย  ย โ€œSiamo soddisfatti per lโ€™esito della sentenza โ€“ commenta il Sindaco di Canale, Alessandro Bettarelli – perchรฉ si conferma il corretto comportamento di questa Amministrazione, che ha purtroppo avuto lโ€™onere di ereditare una situazione non facile, rimettendo la vicenda sul giusto binario. Ci siamo innanzitutto messi a disposizione del Commissario ad acta e, poi, pervenutoci il report conclusivo delle indagini abbiamo subito interessato la Cittร  Metropolitana con la segnalazione ai fini dellโ€™applicazione della normativa ambientale con le note del 22 marzo e del 19 giugno scorsi, alle quali, ora, seguiranno gli adempimenti stabiliti dal Tar Lazio. Il nostro pensiero va sempre e comunque alla famiglia che ha sopportato il peso piรน gravoso di questa vicenda, che speriamo possa avere il giusto risarcimento per questi anni di sofferenze e, ovviamente, a tutti gli abitanti e agli esercenti di Piazza Mazzini, che ora hanno il diritto ad avere una veloce bonifica del sito.โ€

ย  ย โ€œLa sentenza – conclude lโ€™Ass. ai Lavori Pubblici di Canale, Andrea Magagnini โ€“ applica il criterio comunitario basato sul principio โ€˜chi inquina pagaโ€™ e pone finalmente il Comune di Canale nella sua giusta collocazione: ente di controllo e verifica, parte lesa di questa lunga vicenda. Ora dovremo lavorare insieme con la Cittร  Metropolitana per far sรฌ che chi ha inquinato si occupi della bonifica del sito circostante lโ€™area del distributore e, cosa non secondaria, riqualifichi una piazza che, con gli opportuni lavori, potrร  essere recuperata e riutilizzata nel modo migliore.โ€

Lโ€™Amministrazione Comunale

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