Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, visto lโinizio dei lavori al Senato, previsto per giorno 13 giugno, del testo unificato delle proposte di legge A.C. 682 e abb. approvato il 2 maggio 2019 dall’Assemblea della Camera dei Deputati che comporta l’introduzione dell’insegnamento dell’educazione civica nel primo e nel secondo ciclo di istruzione, ritiene fondamentale continuare a proporre suggerimenti per contribuire al miglioramento del testo in oggetto. A tal proposito, ricordiamo che in diversi occasioni e contesti abbiamo fornito una serie atti (Memoria depositata CNDDU – VII Commissione Cultura Camera dei Deputati C. 682 ed abb. Insegnamento Educazione Civica – 04 aprile 2019) testimonianze e studi al fine di apportare il nostro contributo di docenti che respirano la realtร delle aule didattiche quotidianamente in un momento cosรฌ dedicato e cruciale delle politiche scolastiche del nostro Paese.
Lโinsegnamento della Legalitร costituisce una delle frontiere educative su cui la guardia non puรฒ e non deve essere mai abbassata; soprattutto attraverso attivitร idonee, il cui scopo tenda a creare un circolo virtuoso fra i giovani cittadini e le istituzioni, specialmente in accordo con le amministrazioni locali, per incentivare lโassunzione di responsabilitร del singolo verso la collettivitร .
Potenziare lโinsegnamento dellโEducazione civica, soprattutto in aree critiche come periferie di grandi agglomerati urbani o centri ad alta densitร malavitosa, portando i valori della legalitร , del senso dello Stato e delle competenze civiche, significa trasformare profondamente la societร , incidendo positivamente sul futuro delle generazioni venture.
La scuola ha il compito di intervenire per tempo nella formazione delle giovani coscienze; fin dalla scuola primaria: la tempestivitร con cui si porgono contenuti educativi puรฒ diventare lโautentico discrimine tra lโinsuccesso e il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Non esistono ostacoli, quando determinazione e competenze producono il cambiamento.
Il Coordinamento auspica che la proposta di legge in itinere preveda una modifica inserendo nel testo lโinsegnamento da parte di personale specializzato nel settore (A046) di elementi di legalitร e cittadinanza in tutte le scuole di ogni ordine e grado. Oggi si parla dellโimportanza del diritto, della legalitร e dei diritti umani. Tali concetti, la cui pregnanza รจ indiscutibile, non possono essere affidati ad azioni didattiche episodiche e provvisorie oggetto spesso di rinuncia a favore della materia del momento. Eโ indubbio che la situazione storico โ sociale del nostro paese sia fortemente problematica; diversi fenomeni, prima marginali, stanno diventando vere e proprie piaghe sociali: bullismo, cyberbullismo, femminicidi, aumento di micro e macro criminalitร discriminazioni di vario genere. La risposta al disagio culturale, allโ โanalfabetismo emotivoโ, deve essere offerto dalla scuola.
La legalitร ha una sua funzione nel momento in cui si esplicita in conoscenze dei principi che regolano la convivenza tra aggregazioni di persone sempre piรน estese, complesse e interconnesse e comporta anche lโinteriorizzazione di regole condivise, che non costituiscono unโimposizione, ma il cuore pulsante di una societร garante della libertร e dignitร del singolo individuo. Pertanto, รจ necessario fare accostare i giovani, fin dalla piรน tenera etร , ai principi della legalitร e dei diritti umani, in modo che possano sedimentarsi nella loro coscienza e divenire in modo del tutto naturale fonte di ispirazione e bussola per le future scelte di vita.
Il Coordinamento seguirร con attenzione lโevoluzione dellโiter legislativo, auspicando che le nostre modifiche, presenti nella Memoria depositata CNDDU – VII Commissione Cultura Camera dei Deputati, possano essere accolte e chiediamo che tutte le forze politiche e sindacali interessate al mondo della scuola e della societร possano condividere il nostro impegno.
Prof. Romano Pesavento
presidente Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani


