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Bracciano: L’Università Agraria entra nel merito: per Cupinoro bando per compost biologico di qualità

Bracciano: L’Università Agraria entra nel merito: per Cupinoro bando per compost biologico di qualità
maggio 14
10:13 2019

L’Università Agraria di Bracciano entra nel merito: per Cupinoro bando per compost biologico di qualità

“Stupiti dalle dichiarazioni del sindaco”. A Tirabassi chiediamo: “ci spieghi lui la storia della discarica”

Rimaniamo alquanto stupiti dalle dichiarazioni del sindaco di Bracciano sul bando fatto dall’Università Agraria di Bracciano in merito al recupero dell’area di Cupinoro. Non sarebbe stato quantomeno più opportuno usare le vie istituzionali per avere ulteriori chiarimenti sul bando piuttosto che usare canali di informazione insinuando dubbi di vario genere??? A quale scopo??? Se un impianto di compost biologico di qualità significa portare rifiuti a Bracciano vuol dire che non si è ben capito di cosa si stia parlando.

E comunque al riguardo il Comune di Bracciano non ha preso dei finanziamenti regionali per un progetto simile fatto in collaborazione con altri Comuni e se non andiamo errato Bracciano è il Comune capofila??? Il Comune può fare il compost biologico e l’Università Agraria no???

Noi, Proprio per recuperare quei terreni ed evitare che a qualcuno venga in mente di poterli usare in maniera diversa vogliamo avviare delle coltivazioni su quelle aree compromesse come ad esempio la canapa che ha nelle sue radici un alto potere drenante sulle eventuali impurità che potrebbero presentarsi su quei terreni e nello stesso tempo utilizzare il verde e l’umido per creare il compost sopra descritto utilizzando anche le strutture già esistenti quali capannoni e fabbricati.

 Vogliamo garantire anche agli utenti dell’Università Agraria una quantità gratuita di compost biologico e a chi dovesse farne richiesta da utilizzare per i terreni che vengono coltivati. Nel bando si evince che non sarà consentito nessun tipo di abbancamento di qualsiasi genere o natura ma è evidente che all’interno dell’umido possano essere trovati materiali residui non idonei per il compost, (vetro, ferro, ecc.) e questi materiali devono essere tolti e portati via.

Tutto questo allarme quindi non riusciamo a capire da cosa derivi, se non soltanto dal fatto che si voglia creare ad arte un problema che non esiste. Se il Sindaco è così attento, come lui dice, come mai la ex Vaira una vecchia cava che si trova sul terreno di Cupinoro non viene ancora ripristinata dopo gli innumerevoli solleciti fatti dall’Ente ai quali non abbiamo mai ricevuto risposte ???

Il Comune di Bracciano è in possesso della polizza fideiussoria per garantire tale ripristino come mai non viene fatto??? Noi vogliamo chiudere le buche proprio per evitare che a qualcuno venga in mente di usarle!!! Quanti e quali controlli ha effettuato l’Amministrazione comunale da quando la Regione Lazio ha preso in carico la gestione della discarica di Cupinoro per il percolato e per il capping???

Ad onor del vero tra le richieste pervenute per questo tipo di attività ne è pervenuta una anche dalla società che attualmente si sta occupando della raccolta dei rifiuti proprio nel nostro Comune, ne era a conoscenza il Sindaco??? Anche la Tekneko vuole portare rifiuti a Bracciano???

Vogliamo spendere due parole anche per il consigliere di minoranza al quale, a quanto sembra sta tanto a cuore Cupinoro. Come già detto in altre occasioni saremmo curiosi di sentire la sua storia su Cupinoro, dato che lui probabilmente era presente quando fu creata la discarica, all’epoca era consigliere comunale? e la società che gestiva la discarica era SILEF o SEL?  Come andò a finire quella storia??? Se la ricorda il consigliere Tirabassi??? Chi sta pagando o ha pagato i danni al comune di Bracciano ??? Se non ricordiamo male ci furono delle condanne… si ricorda qualcosa??? Ci faccia un po’ di storia per capire con chi e che cosa successe all’epoca, questo per capire e per cercare di non far accadere le stesse cose che successero al Comune Bracciano.

Infine dovrebbe essere più attento alle attività portate avanti fino ad oggi dall’Ente,  come ad esempio il recupero di 280 ettari dell’ex quarto militare e in parte messo a semina, i circa 200 orti sociali creati e dati in uso agli utenti che ne hanno fatto richiesta, il progetto che ha portato al recupero di un’area di circa 6 ettari con 14 fabbricati dell’ex comunità di recupero Punto Linea Verde, dove ora nasce un luogo per l’aiuto a donne che hanno subito violenza, il progetto che è stato fatto insieme ad altre Università Agrarie chiamato “Il Cammino delle Terre Comuni”, il recupero e la ristrutturazione di un fabbricato ora affittato e destinato a sede della polizia locale della Città Metropolitana di Roma Capitale, il recupero di un locale dato in affitto per uno studio dentistico (SIMO) che effettua prestazioni gratuite ai disabili e sconti sulle prestazioni agli utenti, la sistemazione del piazzale e del parcheggio con videosorveglianza, i locali recuperati e ora affittati come ad esempio la sede dell’automedica del 118,  o un altro locale dato in affitto dove vengono svolte attività didattiche, tutte le iniziative e le manifestazioni fatte in collaborazione con l’Associazione Commercianti Bracciano, la richiesta per uno spazio dove è stato istituito un mercato di prodotti a km 0, senza dimenticare le attività che vengono svolte sia di fida pascolo che di semina come da decenni a questa parte.

Detto questo, sia l’Amministrazione dell’Università Agraria che il tecnico che si è occupato del bando restano a disposizione di chiunque voglia avere ulteriori chiarimenti in merito, fermo restando che, una volta acquisite le eventuali proposte progettuali, l’Ente dichiara la piena disponibilità a valutare ogni possibile osservazione o valutazione volte a migliorare i progetti stessi. Come riportato nel bando l’ente ha la facoltà di non stipulare contratto di affitto ove i progetti non rispondano ai requisiti di ecocompatibilità e sostenibilità.

14 Maggio 2019

Ufficio Stampa: Villani Comunicazione

agenziaitaliacomunicazione1@gmail.com

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