3 Aprile, 2026
spot_imgspot_img

Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo". Per informazioni su pubblicitΓ  e le nostre attivitΓ : 339.7904098 redazione@lagone.it

CANALE MONTERANO, RIFIUTI: PARTE LA FASE DI SPERIMENTAZIONE DEL COMPOSTATORE

CANALE MONTERANO – Risolti i problemi di acquisizione, collaudo, gestione e affidamento, il compostatore elettromeccanico, acquisito dal Comune di Canale Monterano a seguito di un bando del 2011 della Regione Lazio, entra finalmente nella fase sperimentale, con un limite massimo annuo di trattamento dell’organico pari a 80 tonnellate, come da parere ARPA, per poi procedere, tenendo in considerazione i dati raccolti, all’affidamento per la gestione definitiva. Un obiettivo raggiunto anche grazie al supporto e alla collaborazione della Cooperativa 29 Giugno, attuale affidatario del contratto di igiene urbana, e dell’AIC (Associazione Italiana Compostaggio), della quale il Comune Γ¨ socio.

β€œNon Γ¨ stato facile arrivare a mettere in funzione il compostatore – commenta il Sindaco di Canale Alessandro Bettarelli – perchΓ© oltre a completare la formale acquisizione dell’apparecchiatura, Γ¨ stato necessario verificare le norme che disciplinano questo tipo di impianti (come ad esempio la separazione tra area di stoccaggio e area di trattamento e creare le condizioni per poterle rispettare), verificare con Arpa la legittimitΓ  del posizionamento dell’impianto in difformitΓ  con il progetto iniziale, organizzare il ciclo di gestione della frazione organica in modo da garantire la piena integrazione con il sistema di raccolta in essere, oltre che introdurre nel progetto l’utilizzo dei sacchetti certificati per produrre compost (o piΓΉ correttamente Compostato Ammendante Misto – ACM) nel rispetto dei livelli di qualitΓ  imposti dalla legge. Un lavoro ponderoso sul compostatore, che era stato tralasciato da chi l’aveva acquistato e senza il quale quel macchinario sarebbe servito a ben poco. Β Se dopo due anni di mandato riusciamo ad utilizzare questa ereditΓ  lasciataci dalla precedente Amministrazione, gran parte del merito va al Consigliere Delegato al Ciclo dei Rifiuti Cesare Gizzi, che in questi 25 mesi ha ripreso in mano tutta la documentazione e lavorato per arrivare alla definizione di un quadro completo di condizioni necessarie ad un corretto funzionamento, non tutte valutate precedentemente.”

β€œIl compostatore partirΓ  in fase sperimentale – conferma il Consigliere Cesare Gizzi – coinvolgendo solo una parte degli utenti TARI, individuati all’interno della frazione di Montevirginio quale compromesso tra la limitazione annua dell’organico trattabile e la necessitΓ  di non rivedere l’attuale calendario di raccolta. A loro il Comune consegnerΓ  sacchetti compostabili certificati, per rispettare le condizioni poste dal produttore a garanzia della riduzione delle operazioni di manutenzione dell’impianto e qualitΓ  del compost. Per queste utenze la sperimentazione non comporterΓ  nessun cambiamento della modalitΓ  di gestione della propria frazione organica, ad eccezione dell’utilizzo dei sacchetti compostabili certificati.”

β€œLa consegna del compost prodotto – continua il Consigliere Gizzi – avverrΓ  con modalitΓ  che saranno comunicate successivamente e non sarΓ  limitata alle sole utenze che hanno partecipato alla sperimentazione, ma aperta a tutti i cittadini e alle aziende agricole interessate. L’entrata in funzione del compostatore comporterΓ  un risparmio nei costi di trattamento dell’organico, la cui valutazione perΓ² dovrΓ  essere rapportata ai costi di gestione. Uno degli obiettivi della sperimentazione sarΓ  infatti testare sul campo la sostenibilitΓ  economica dell’apparato, insieme ad una verifica dei parametri generali di funzionamento dell’impianto. Il tutto a beneficio della nuova gara di igiene urbana che ne dovrΓ  prevedere l’affidamento della gestione definitiva.”

β€œΓˆ importante far capire ai cittadini – conclude Gizzi – che il trattamento dell’organico con il compostatore si affianca ed integra, ma non sostituisce, il compostaggio domestico, che rimane comunque la migliore alternativa per la gestione della frazione organica.”

Ultimi articoli