LAGONE

Stronati, Pizzorno e Bianchini sul passaggio all’opposizione del consigliere Fioroni

Stronati, Pizzorno e Bianchini sul passaggio all’opposizione del consigliere Fioroni
luglio 24
12:02 2018

Riceviamo e pubblichiamo.

Lascia Fioroni, restano i sòloni?

Leggendo il comunicato con il quale la Sindaca e i suoi sodali accusano di tradimento il Consigliere Fioroni, che ha recentemente lasciato la maggioranza (forse) grillina per passare all’opposizione, abbiamo avuto la conferma della reale esistenza del misterioso accordo sottoscritto dai candidati del M5S prima delle elezioni comunali.

Dall’esame di tale “contratto “ – usiamo un termine che oggi va di moda nei salotti politici – emerge chiaramente come esso abbia lo scopo di sottomettere e costringere chi lo sottoscrive all’obbedienza con il ricatto – semmai il candidato fosse disobbediente – di dover versare 2.000,00 euro/mese, sino alla fine del mandato.

Non è nostra intenzione perdere tempo e parole nel giudicare una simile follia, ci limitiamo solo ad evidenziare quanto segue affinché i nostri concittadini sappiano – visto che ora è venuto alla luce – il ricatto cui sono sottoposti tutti i componenti l’Amministrazione comunale e la Sindaca in particolar modo:

  • La penale è “contra legem”, sproporzionata e irragionevole in particolare se si tiene conto del fatto che l’importo contestato al Consigliere Fioroni è notevolmente superiore rispetto alla totalità delle somme che lo stesso potrà percepire per l’intera durata del suo mandato quinquennale di Consigliere comunale;
  • Il suddetto “vincolo” vìola l’Articolo 24 dello Statuto Comunale che recita “La posizione giuridica e lo status dei consiglieri sono regolati dalla legge . II consigliere è espressione diretta della cittadinanza e svolge le proprie funzioni senza vincolo di mandato, al solo scopo di promuovere il benessere dell’intera comunità locale”;
  • La sottoscrizione del suddetto accordo capestro è persino contrario ai principi costituzionali, quei principi che dovrebbero essere particolarmente cari anche ai grillini che più volte nel recente passato manifestarono fedeltà sino alla morte alla Carta Costituzionale.

Vogliamo, però, cercare di trovare del “buono” nella scomposta reazione della maggioranza alle “dimissioni” del Consigliere e – riprendendo i principi di fedeltà contestati a Fioroni – vorremmo sottoporre ai superstiti (forse) grillini che alloggiano a Palazzo Baronale, un semplice quesito.

Premesso che, avendo i suddetti contestato a Fioroni il mancato rispetto dell’accordo pre-elettorale sottoscritto da “tutti i candidati” (come si apprende dal comunicato della maggioranza del 7 luglio 2018), siamo piuttosto confidenti che essi lo abbiano rispettato. Anzi, siamo confidenti e fiduciosi che tutti i membri della maggioranza abbiano sinora rispettato tutte le “regole interne” che il MoVimento 5 Stelle ha – de-facto – imposto ai suoi candidati.

Tra queste “regole interne” ve n’è una (reperibile in un post online laddove costantemente vivono i grillini e datato 16 luglio 2015) e contenuta nello stesso contratto contestato a Fioroni che recita “…. le candidature sono aperte a tutti, quindi non limitate a chi sia iscritto al Movimento5Stelle, fermo restando, in caso di scelta, l’assenso alla rinuncia di una quota percentuale (indicativamente 30% per assessorato) della propria indennità di funzione”.

Controllando gli atti emessi dal Comune è facilmente quantificabile l’ammontare della somma che, ad oggi, dovrebbe essere regolarmente versata nelle casse del “fondo vincolato” della cui esistenza non siamo certi, ma della cui esistenza fu informata la cittadinanza a pag. 48 del programma elettorale presentato dai candidati grillini alle ultime elezioni comunali del 2016, disponibile al seguente indirizzo:

LINK = https://issuu.com/m5sanguillara/docs/programma_elettorale_anguillara_s._

La Sindaca percepisce una indennità mensile lorda di circa 2.500,00 Euro, gli Assessori e il Presidente del Consiglio circa 1.200,00 Euro e la Vice Sindaca circa 1.500,00 Euro (somme riportate per difetto, si omettono gli importi dei gettoni di presenza dei Consiglieri comunali perché del tutto insignificanti).

Sommando otteniamo: 2500 + ( 1200 x 5 ) + 1500 = 10000.

Ogni mese, quindi, la quota accantonata, pari al 30% di circa 10.000,00 Euro, dovrebbe essere pari a 3.000,00 Euro.

Considerando che questa amministrazione è in carica da 24 mesi, nel “fondo vincolato” dovrebbero esserci circa 72.000,00 Euro.

Soldi che, sempre in base ai proclami pre-elettorali, ai continui spot sui social e al programma elettorale di cui sopra, dovrebbero essere usati per far fronte ai disagi sociali ed economici delle persone in difficoltà.

Vien da pensare, per esempio, che con suddetta consistente somma si sarebbe potuto integrare l’appalto delle pulizie degli uffici comunali, facendo tornare a lavorare i dipendenti del Comune in locali igienicamente salubri e ridando “dignità” (altro termine molto in voga ultimamente, ma sempre in TV a quanto pare) ai 5 lavoratori della ditta delle pulizie che sono stati ridotti alla fame.

Vogliamo, infine, ricordare ai cittadini, per amore della verità, che l’Amministrazione di cui abbiamo fatto parte si prese l’impegno di rinunciare in toto alle indennità relative al primo anno di mandato. Tale promessa fu regolarmente mantenuta e tutti noi (Sindaco, Assessori, Presidente del Consiglio e Consiglieri) rinunciammo integralmente (“senza se e senza ma”) alle indennità in virtù dell’ “impegno/contratto” preso in campagna elettorale, facendo trattenere tutti gli importi lordi direttamente dalla Ragioneria del Comune e lasciandoli, così, alla gestione ordinaria degli Uffici, senza inventarci l’espediente di creare ad hoc una associazione amica ove versare le dette indennità per poi gestirle a piacimento.

L’ammontare complessivo della somma “restituita” dalla passata amministrazione fu pari a circa 100.000,00 Euro e che – precisiamo, sempre per amore della verità – anche alcuni dei Consiglieri della allora opposizione condivisero tale scelta.

Tornado ai rapidi conti elencati, in virtù dell’onestà e fedeltà dichiarata dalla maggioranza nel suo comunicato del 7 luglio u.s. e in nome della “fantomatica trasparenza” grillina, chiediamo all’Amministrazione:

  1. Quando è stato istituito il “fondo vincolato”?
  2. A quanto ammonta il saldo dello stesso?
  3. La pubblicazione dei movimenti avvenuti sul suddetto fondo
  4. A quanto ammonta attualmente la indennità – anche in riferimento alla decurtazione del 30% di impegno preso in campagna elettorale – erogata dall’Ente e di cui beneficiano mensilmente Sindaco, Assessori e Presidente del Consiglio.

Certi di una risposta, porgiamo cordiali saluti.

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